Discord Inc. ha presentato in via confidenziale la documentazione per un'IPO (Initial Public Offering) a Wall Street. La piattaforma di chat con sede a San Francisco starebbe lavorando con
Goldman Sachs e
JP Morgan Chase per organizzare il debutto. Le discussioni sono in corso e non è stato ancora ufficializzato nulla.
Bocche cucite da parte sia della società, sia delle banche coinvolte nell'operazione. Un portavoce di Discord si è limitato a dire che l'obiettivo dell'azienda rimane quello di offrire la migliore esperienza possibile agli utenti e concentrarsi su un business solido e sostenibile.
L'IPO di Discord farebbe parte di una pipeline di aziende che hanno programmato di quotarsi in un mercato, come quello statunitense, che lo scorso anno si è risvegliato dopo anni di torpore. Infatti, le Offerte pubbliche iniziali delle aziende tecnologiche in USA hanno raccolto circa 15,6 miliardi di dollari, doppiando gli incassi del 2024 (dati Bloomberg).
Alcune interessanti società sono in lizza per affrontare la prova del mercato quest'anno, avendo già depositato la documentazione presso la Securities and Exchange Commission. Tra queste si possono ricordare l'azienda si software legata all'intelligenza artificiale Motive Technologies e l'app di viaggi Klook Technology.
Discord: chi è e cosa fa
Discord è una piattaforma fondata nel 2015, molto popolare tra gli appassionati di videogiochi e tra i programmatori, con oltre 200 milioni di utenti mensili. L’azienda offre funzionalità di chat vocale, video e testuale, sia in forma gratuita sia attraverso un abbonamento per coloro che intendono sfruttare funzionalità avanzate di streaming e personalizzazione. La piattaforma è stata pensata inizialmente per i gamer, ma nel tempo si è evoluta in uno spazio di interazione su numerosi temi, tra cui anche gli investimenti.
L’azienda è guidata, da aprile, da Humam Sakhnini, ex vicepresidente di Activision Blizzard, subentrato al cofondatore Jason Citron, che rimane nel Consiglio di amministrazione. In un round di finanziamento del 2021, guidato da Dragoneer Investment Group, la società è stata valutata circa 15 miliardi di dollari; nello stesso anno ha respinto una proposta di acquisizione da 12 miliardi di dollari da parte di Microsoft.
Nel corso della sua breve storia, Discord ha dovuto affrontare anche questioni legate alla sicurezza, con diversi governi che hanno esercitato pressioni affinché venissero rafforzate le misure di tutela dei minori. L’azienda ha risposto destinando circa il 15% della forza lavoro allo sviluppo di meccanismi per l’identificazione e la rimozione di contenuti illeciti, oltre all’implementazione di strumenti a supporto dei moderatori per garantire il rispetto delle policy della piattaforma.