Rally per le azioni Celestica (NYSE: CLS) a Wall Street: a circa 30 minuti dall'avvio degli scambi, il titolo segna un +13,3% portandosi a 279 dollari. La trimestrale ha portato la prima stima sul 2027, 40 miliardi di dollari di ricavi, quasi il doppio dei 21 miliardi attesi quest’anno. La società canadese progetta e costruisce per i grandi operatori del cloud i server e gli switch di rete dei data center per l’intelligenza artificiale. Il rimbalzo arriva dopo un ottobre pesante per i titoli legati all’AI.
Trimestrale Celestica: da dove arrivano i 40 miliardi del 2027?
La spinta viene quasi tutta dai data center. Nel terzo trimestre 2026 Celestica ha registrato ricavi per 5,83 miliardi di dollari, in crescita dell’83% su un anno prima, e un utile per azione rettificato di 3,30 dollari, più del doppio rispetto agli 1,58 dollari dello stesso trimestre 2025 e sopra la forchetta indicata dalla stessa società. La divisione Connectivity & Cloud Solutions, che produce l’hardware per reti e cloud, ha fatturato 4,87 miliardi, il doppio di un anno prima, e vale ormai circa l’84% del totale.
Per il 2027 il gruppo indica ricavi per 40 miliardi di dollari, un utile per azione rettificato di 21,50 dollari e un margine operativo rettificato del 9%, il più alto della sua storia. Tra le ipotesi dichiarate ci sono diversi nuovi programmi di grandi dimensioni, come gli switch di rete di nuova generazione da 800 gigabit e 1,6 terabit e i sistemi di calcolo per l’AI. “La domanda resta molto robusta e sostiene la nostra stima di ricavi per il 2027”, ha detto l’Amministratore delegato Rob Mionis nel comunicato di presentazione dei conti, dove la società aggiunge che le previsioni di domanda dei clienti per il 2028 sono nettamente superiori.
Anche il 2026 è stato rivisto al rialzo: ricavi a 21 miliardi di dollari, da 20,5, e utile per azione rettificato a 11,55 dollari, da 11,30. Per il quarto trimestre Celestica indica ricavi tra 6,275 e 6,575 miliardi.
Quanto costa a Celestica crescere del 90%?
La crescita consuma cassa, e la trimestrale lo mette nero su bianco. Celestica ha abbassato la stima di free cash flow 2026 a 460 milioni di dollari, da 600, per finanziare il capitale circolante dei programmi del 2027, e prevede per il prossimo anno investimenti tra 1,5 e 2 miliardi. Chi produce per conto terzi deve comprare componenti e allestire linee mesi prima di incassare: è come un ristorante che raddoppia cucina e dispensa prima dell’arrivo dei clienti prenotati.
Una parte del capitale è arrivata dagli azionisti. Il 7 agosto 2026 Celestica ha completato un collocamento di 11,1 milioni di nuove azioni per 3,45 miliardi di dollari lordi; il 6 agosto, alla notizia dell’operazione, il titolo aveva chiuso in calo di circa il 13%. A fine settembre le azioni in circolazione erano 126,1 milioni, circa il 10% in più di un anno prima. Nel quarto trimestre la società intende avviare un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie fino al 2,5% del flottante, se la Borsa di Toronto lo approverà.
Anche i margini vanno letti con attenzione. Quello operativo rettificato è salito all’8,5%, dal 7,6% di un anno prima, mentre quello contabile (GAAP) è sceso dal 10,2% al 7,9%: un anno prima includeva un guadagno non ricorrente di 113 milioni di dollari su un contratto derivato legato al prezzo delle azioni (total return swap). In valore, l’utile operativo contabile è salito da 325 a 460 milioni.
Chi sono i clienti di Celestica e quanto pesano?
Tre clienti, tutti nella divisione cloud, hanno generato il 66% dei ricavi del terzo trimestre, con quote del 35%, 17% e 14%, secondo il documento trimestrale depositato alla SEC. Un anno prima gli stessi tre valori sommavano il 59%. La società non li nomina.
La concentrazione è il rovescio della crescita. Più i ricavi dipendono da pochi clienti, più il rinvio di un solo programma pesa sui conti, e più quei clienti hanno forza nel trattare i prezzi. Non a caso, tra le ipotesi della stima 2027 la stessa Celestica elenca i tempi di installazione decisi dai clienti.
Azioni Celestica: cosa dicono i dati di Forecaster.biz?
Il rimbalzo parte da un livello basso. Secondo i dati su Celestica elaborati dalla piattaforma Forecaster.biz, le azioni hanno chiuso il 26 ottobre in area 246 dollari, circa il 37% sotto la chiusura del 6 ottobre e circa il 48% sotto il massimo di chiusura degli ultimi dodici mesi, toccato il 2 giugno in area 472 dollari. Il 22 ottobre, nella seduta in cui Wall Street è tornata a chiedere ritorni sugli investimenti in AI, il titolo aveva perso circa il 12%. Il Market Mood Meter di Forecaster.biz, che misura su una scala da -100 a +100 quanto un titolo è ipercomprato o ipervenduto, segnava il 27 ottobre -85, in zona di ipervenduto.
Secondo l’analisi dell’AI Agent di Forecaster.biz, con il prezzo del dopo-mercato in area 287 dollari il titolo tratta a circa 13 volte l’utile per azione rettificato indicato per il 2027: il prezzo equivale a circa tredici anni dell’utile atteso per il prossimo anno. Nella stessa analisi, la Qualitative Scorecard assegna a Celestica 4 punti su 10: pesano a favore la crescita di ricavi e utili e lo spazio per crescere ancora, pesano contro la concentrazione dei clienti, un potere limitato sui prezzi e una quota ridotta di ricavi ricorrenti.
Il primo banco di prova è la conference call di presentazione dei risultati, il secondo saranno i conti del quarto trimestre. La domanda, dice la società, c’è già. Resta da vedere quanta cassa servirà per soddisfarla.