Apple ha presentato una trimestrale forte e una guidance al di sopra delle aspettative, registrando un deciso rimbalzo in Cina. Le azioni AAPL sono balzate di circa 3,5 punti percentuali nelle contrattazioni after hours di Wall Street, per poi ritracciare a causa delle preoccupazioni legate ai chip di memoria.
Nel primo trimestre fiscale 2026, chiuso il 27 dicembre 2025, i ricavi dell'azienda non sono stati colpiti dall'aumento dei costi di questi importanti semiconduttori, ma l'Amministratore delegato Tim Cook ha avvertito che l'impatto sul margine lordo si farà sentire nel secondo trimestre. "Continuiamo a vedere i prezzi di mercato della memoria aumentare significativamente. Come sempre, valuteremo una serie di opzioni per affrontare la situazione", ha dichiarato.
Giovedì scorso i produttori di chip DRAM Samsung Electronics e SK Hynix, che controllano circa due terzi del mercato, hanno affermato che le aziende di computer e smartphone saranno destinate a subire il peso di una crescente carenza di questi chip.
La buona notizia per Apple è arrivata invece dalla Cina. Durante il periodo delle festività, il nuovo iPhone 17 ha generato ricavi per 25,53 miliardi di dollari nella regione, segnando un balzo del 38% e il risultato più forte dalla fine del 2021. Inoltre, la performance ha superato la stima media degli analisti, fissata a 21,1 miliardi di dollari.
Un tempo uno dei principali motori di crescita dell'azienda, il mercato cinese si è recentemente trasformato in una spina nel fianco, poiché Apple ha faticato a ritrovare slancio a causa della concorrenza più intensa dei produttori locali e delle restrizioni governative.
Apple: i numeri della trimestrale
Apple ha presentato risultati del primo trimestre fiscale 2026 in grande spolvero, con vendite pari a 143,76 miliardi di dollari, in crescita del 15,66% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e oltre le aspettative degli analisti (138,48 miliardi di dollari). La gran parte delle vendite proviene dall'iPhone, che ha registrato ricavi per 85,27 miliardi di dollari, +23,32% su base annua.
Il giro d'affari legato all'iPad è cresciuto del 6,3% a 8,6 miliardi di dollari, mentre nel caso di Mac e accessori e prodotti indossabili è stata registrata una flessione rispettivamente del 6,67% a 8,39 miliardi di dollari e del 2,21% a 11,49 miliardi di dollari. Il segmento dei servizi, invece, è cresciuto del 13,93% a 30,01 miliardi di dollari.
Analizzando la ripartizione del fatturato per area geografica, le Americhe continuano a rappresentare il principale mercato, con ricavi pari a 58,53 miliardi di dollari, in crescita dell'11,17% su base annua. Oltre al rimbalzo della Cina, già menzionato, si segnala il +17,98% a 12,14 miliardi di dollari del resto dell'area Asia-Pacifico, escluso il Giappone, nonché l'incremento del 12,67% a 38,15 miliardi di dollari in Europa. Le entrate dal Giappone sono invece salite da 8,99 a 9,41 miliardi di dollari nello stesso periodo.
Apple ha inoltre registrato un margine lordo di 69,23 miliardi di dollari, pari al 48,15% del fatturato, in crescita del 18,79% su base annua. Il reddito operativo è aumentato del 18,72% a 50,85 miliardi di dollari, pari al 35,37% del fatturato. L'utile netto si è attestato a 42,10 miliardi di dollari, pari al 29,28% del fatturato, +15,88% rispetto ai 36,33 miliardi di dollari del trimestre chiuso il 28 dicembre 2024. L'utile per azione diluito è stato pari a 2,84 dollari, superando i 2,67 dollari del consensus.
I dividendi
A margine dell'approvazione della trimestrale, il Consiglio di amministrazione di Apple ha deliberato un dividendo in contanti di 0,26 dollari per azione, che sarà pagato il 12 febbraio 2026 agli azionisti registrati alla chiusura delle attività del 9 febbraio 2026. Prendendo come riferimento il prezzo di chiusura delle azioni a Wall Street, pari a 258,28 dollari, la cedola corrisponde a un rendimento annuale dello 0,4%.