Da Amazon arriva la prima vera comunicazione sui ritorni finanziari diretti del suo business legato all'intelligenza artificiale. In una lettera agli azionisti, l'Amministratore delegato Andy Jassy ha scritto che il tasso di crescita dei ricavi legati all'AI del cloud ha superato i 15 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026.
Il tasso di crescita dei ricavi, o revenue run rate, non si riferisce al fatturato del trimestre, ma a una stima annualizzata basata sul ritmo attuale delle entrate. Nella fattispecie, significa che se il livello di ricavi da gennaio a marzo continuasse allo stesso ritmo per 12 mesi, il totale finale sarebbe di oltre 15 miliardi di dollari. Questo numero viene solitamente usato per mostrare la velocità di crescita attuale, ma anche per dare un'idea della dimensione futura del business, evidenziando i trend recenti, soprattutto nei settori in forte espansione come l'AI.
"I numeri stanno crescendo rapidamente", ha affermato Jassy. "L'intero business cloud crescerebbe ancora di più se non fosse vincolato dalla capacità del settore tecnologico". Il top manager ha aggiunto che il tasso annualizzato dei ricavi relativo ai chip di Amazon ha superato ora i 20 miliardi di dollari, più del doppio rispetto all'obiettivo indicato a inizio anno. "C’è così tanta domanda per i nostri chip che è molto probabile la vendita in futuro di interi rack anche a terze parti", ha detto Jassy.
Amazon: avanti tutta sull'intelligenza artificiale
Da tempo gli investitori vogliono vedere risultati concreti dagli investimenti sull'intelligenza artificiale. In termini pratici, non bastano più le promesse e le aspettative. Ora è necessario che i ritorni finanziari derivanti dalle spese sulla nuova tecnologia da parte delle Big Tech siano documentati nei bilanci. Con questa comunicazione, Amazon mostra come le sue infrastrutture AI stiano iniziando a dare frutti.
Jassy si aspetta che la divisione cloud di Amazon Web Services raggiunga un fatturato annuo di 600 miliardi di dollari, una stima doppia rispetto al mese scorso. Nel 2025, AWS ha registrato ricavi per 128,7 miliardi di dollari, segnando un incremento del 20% su base annua, mentre quest'anno le entrate dovrebbero arrivare a 142 miliardi di dollari, stando alle previsioni.
Questi numeri incentivano il colosso di Seattle a continuare a sostenere ingenti spese in conto capitale, sfidando le critiche di investitori e analisti. La società ha detto che nel 2026 spenderà circa 200 miliardi di dollari per le infrastrutture e lo sviluppo dell'AI. Jassy ha cercato di tranquillizzare il mercato, spiegando che tra l'anno prossimo e il 2028 ci sarà la monetizzazione di gran parte degli investimenti destinati al cloud. "Abbiamo già impegni da parte dei clienti per una parte significativa di questi investimenti", ha concluso.
Vanno comprate le azioni?
Dopo il record storico di 258,60 dollari raggiunto a novembre, le azioni Amazon hanno vissuto un periodo di appannamento proprio perché gli investitori si sono spaventati di fronte ai programmi miliardari di spesa della società. Da allora le azioni sono arretrate di circa 15 punti percentuali, mentre Wall Street si allontanava dalla tecnologia. Le tensioni derivanti dalla guerra in Medio Oriente, scoppiata a fine febbraio, hanno fatto il resto, con gli operatori di mercato che hanno rifuggito dagli asset più rischiosi per cercare porti sicuri come il dollaro USA.
Nelle ultime settimane, tuttavia, il titolo Amazon ha ripreso quota e ha limitato la perdita da inizio anno a poco più di 2 punti percentuali. Le azioni ora sembrano sottovalutate, stando al fair value di Forecaster.biz. Tale valore, basato su quattro parametri (Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added e EV/Sales), risulta attualmente di 243,09 dollari, quasi il 10% oltre il prezzo attuale di mercato.