Alibaba lancia la sfida a Nvidia e prepara l’IPO della sua unità di chip T-Head. Secondo i rumor circolati in giornata, il gigante cinese punta innanzitutto a ristrutturare la divisione come società in parte di proprietà dei dipendenti e, in un secondo momento, a portarla sul mercato con un’Offerta pubblica iniziale (Cosa è una IPO). I tempi restano ancora incerti, poiché il processo è nelle fasi iniziali, così come rimane incerta la valutazione che l’azienda potrebbe raggiungere.
Gli esperti di mercato ritengono che il collocamento potrebbe essere accolto positivamente, visto il forte interesse per gli acceleratori di intelligenza artificiale e il sostegno del governo cinese alla propria industria tecnologica che ambisce a proporsi come alternativa a quella americana. Le quotazioni di produttori di chip concorrenti, come Moore Threads Technology, sono salite sensibilmente negli ultimi tempi e il leader del settore, Cambricon Technologies, ha raggiunto una valutazione di circa 80 miliardi di dollari.
Cosa fa T-Head di Alibaba
T-Head è stata fondata da Alibaba nel settembre 2018 con l’obiettivo di sviluppare semiconduttori sia per il computing sia per lo storage. Gli investimenti della società madre hanno consentito all’unità di diventare un concorrente solido a livello domestico, anche se le sue spedizioni restano inferiori a quelle di gruppi affermati come Cambricon e Huawei.
Tuttavia, Alibaba sta lavorando attivamente per far crescere questo segmento strategico di business. Di recente ha firmato un contratto con China Unicom, il secondo operatore di telecomunicazioni mobile cinese, per installare i suoi acceleratori Pingtouge AI nel nuovo grande data center della compagnia.
Alibaba: la corsa verso l’intelligenza artificiale
La corsa all’intelligenza artificiale delle grandi aziende tecnologiche globali si sta facendo sempre più frenetica e Alibaba intende tenere il passo: la società ha pianificato investimenti per oltre 53 miliardi di dollari destinati alla costruzione di infrastrutture e allo sviluppo dei propri modelli di AI. I chip proprietari rivestono un ruolo cruciale, poiché rappresentano componenti essenziali per l’alimentazione dei data center e dei servizi cloud offerti dal gruppo.
Alibaba gestisce inoltre una piattaforma di streaming simile a Netflix e un servizio di consegna di cibo a domicilio. Come passo fondamentale verso i servizi di intelligenza artificiale rivolti ai consumatori, lo scorso novembre il colosso di Hangzhou ha lanciato la sua app mobile Qwen e, a gennaio 2026, ha collegato alla piattaforma i principali servizi di e-commerce e di viaggio. Questa mossa ha rappresentato la tappa più importante verso l’obiettivo di offrire ai consumatori un’unica app basata sull’intelligenza artificiale.
L’azienda non intende fermarsi e, secondo quanto dichiarato nei mesi scorsi dall’amministratore delegato Eddie Wu, potrebbe anche superare la spesa programmata di 53 miliardi di dollari in funzione di nuovi obiettivi strategici.