OpenAI e Anthropic tornano a tremare dopo che un altro modello di intelligenza artificiale cinese rischia di minare la loro leadership nel settore. Si tratta di GLM-5.2, lanciato il mese scorso dalla startup Z.ai, con sede a Pechino.
Lo scorso anno DeepSeek ha sconvolto l'intera industria americana presentando un modello molto potente e decisamente meno costoso rispetto a quelli sviluppati dalle startup statunitensi, che hanno investito miliardi di dollari nell'intelligenza artificiale. Tuttavia, DeepSeek non aveva ancora raggiunto il livello di OpenAI e Anthropic. GLM-5.2, invece, sembra riuscire a colmare questo divario, mantenendo al tempo stesso il vantaggio in termini di costi di sviluppo.
Secondo gli esperti, il modello è in grado di svolgere complesse funzioni agentiche con istruzioni minime, offrendo prestazioni molto vicine a quelle dei migliori modelli statunitensi. Nella classifica dei modelli linguistici elaborata da Artificial Analysis, GLM-5.2 occupa il quinto posto a livello mondiale. La graduatoria misura le prestazioni complessive in ambiti quali ragionamento, comprensione e programmazione. Nella classifica di Code Arena dedicata allo sviluppo di applicazioni web e interfacce front-end, invece, il modello di Z.ai si colloca al secondo posto.
"Ora abbiamo un modello cinese open-weight che è valido quanto quelli attualmente disponibili di OpenAI e Anthropic", ha dichiarato David Sacks, ex responsabile dell'intelligenza artificiale nell'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump.
Intelligenza artificiale: cosa faranno le aziende americane con GLM-5.2
L'arrivo di GLM-5.2 si inserisce in un contesto geopolitico segnato dalla crescente competizione tra Stati Uniti e Cina per la supremazia tecnologica. L'amministrazione americana sta cercando di frenare l'avanzata di Pechino attraverso una serie di restrizioni volte a limitare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale cinese.
Tuttavia, questa strategia, che finisce per imporre vincoli anche alle aziende statunitensi, rischia di rivelarsi controproducente. Alcuni esperti sottolineano che la revoca temporanea delle restrizioni sui modelli di Anthropic e il rinvio del lancio pubblico di GPT-5.6 di OpenAI abbiano ulteriormente alimentato la domanda internazionale per il modello cinese.
"La comunità internazionale degli sviluppatori sta prendendo sempre più coscienza del fatto che affidarsi esclusivamente a modelli proprietari basati su API statunitensi comporta rischi significativi", ha dichiarato Brian Tse, fondatore e CEO della società di consulenza cinese Concordia AI, specializzata nella sicurezza dell'intelligenza artificiale.
Ciò non toglie che l'adozione su larga scala di GLM-5.2 da parte delle imprese statunitensi potrebbe scontrarsi con le persistenti preoccupazioni sulla sicurezza dei dati. Sono proprio questi timori ad aver finora limitato l'utilizzo dei modelli cinesi da parte delle aziende americane, soprattutto nei settori maggiormente regolamentati, come quello bancario.
"Nell'Unione Europea e negli Stati Uniti, alcuni clienti, partner e operatori appartenenti a settori regolamentati potrebbero semplicemente non essere disposti ad accettare modelli cinesi nella propria infrastruttura di intelligenza artificiale, indipendentemente dalle loro prestazioni tecniche o dal prezzo", ha dichiarato Wei Sun, principal AI analyst di Counterpoint Research.