EUR/USD: le strategie long sono praticabili oggi? | Investire.biz
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EUR/USD: le strategie long sono praticabili oggi?

Dopo la discesa degli ultimi giorni, l'euro ha evidenziato una decisa debolezza. Occasione per andare contro il downtrend dominante?

Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso l’ultimo scorcio di un 2021 eccezionale per le Borse, non certo memorabile per i bond. America ed Europa affrontano la fase finale di quest’anno con umori molto diversi.

Gli Stati Uniti hanno preso atto che sarà ancora Powell la guida della Federal Reserve nei prossimi anni. A questo punto resta da capire l'indirizzo che prenderà la politica monetaria nel 2022 dopo la partenza del tapering.

Preoccupano quelle aspettative di inflazione sopra al 3% previste dal mercato nei prossimi 5 anni. Va bene tollerare un po' di inflazione, ma un punto in più del target ogni anno richiederà una politica monetaria un più restrittiva. Uno scenario che piace al dollaro USA, del quale torno a parlare dopo un paio di settimane dall'ultimo approfondimento.

 

BCE resta decisamente accomodante

In Europa la pandemia sta purtroppo riguadagnando il palcoscenico. Paesi come Germania e Austria di fatto sono coinvolti nella quarta ondata con una situazione non certamente sotto controllo. Avvertito questo rischio la BCE ha messo immediatamente le mani avanti.

Christine Lagarde ha infatti tranquillizzato i mercati sull’imminenza di politiche monetarie restrittive. È bastato un rialzo negli spread periferici per convincere l'Eurotower ad uscire allo scoperto. Servirà pazienza, ha detto la Governatrice, per riportare l’inflazione stabilmente intorno al 2%. Il rialzo della curva pandemica consiglia ancora prudenza. Il rialzo dei tassi in Europa non sarà affare del 2022 e forse nemmeno del 2023.

 

EUR/USD: analisi tecnica e strategie operative

Per quello che riguarda le quotazioni di EUR/USD nel breve periodo, la situazione non sembra offrire grandi sponde all’euro. Qualche possibilità di un rimbalzo tattico comincia però ad intravedersi all’orizzonte. L’obiettivo di 1,129, ovvero il 61,8% di ritracciamento di Fibonacci dell’intero rialzo cominciato a marzo 2020, è stato centrato in pieno e già superato.

In sei sedute il cambio è passato da 1,16 a 1,12. Siamo di fronte ad una capitolazione dell’euro? Può darsi ed un indizio di questo lo troviamo nella misura assunta dal price oscillator. Come si vede dal grafico questo indicatore che misura la differenza percentuale tra prezzo spot e media mobile a 200 giorni, ha assunto contorni piuttosto marcati.

Una distanza superiore al -4% la ritroviamo solamente a marzo 2020, durante lo scoppio della pandemia di Covid-19. Serve però ancora qualcosina (avvicinare 1,10?) per avere le condizioni giuste in grado di supportare il rimbalzo dell’euro. Anche in questo caso mi avvalgo di un indicatore per capire la fondatezza di questa ipotesi tecnica.

L’ADX è un indicatore che misura la forza di una tendenza. Quando sale sopra 30 punti il trend, in questo caso bearish, sta guadagnando forza. Se un movimento è in accelerazione andare contro corrente rischia di essere pericoloso. La storia recente però ci dice che ad un certo punto questo trend diventa insostenibile perché estremo, diventando meno direzionale e in alcuni casi correttivo. Gli ultimi due casi più recenti lo dimostrano.

EUR/USD in questo momento si trova in un downtrend deciso. Area 1,10 può essere considerato il prossimo obiettivo ma entro fine anno non escludo un rimbalzo che potrebbe riportare il cambio attorno a 1,15.
 

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