Robotica, tre ETF per investire sul tema

  • Il tema robotica scaldava i cuori degli investitori prima del grande crollo. La caccia all'affare del del ventunesimo secolo esercita sempre un grande fascino
  • Diversi ETF sono quotati a Milano ma solo l'etichetta è simile mentre le performance sono decisamente differenti
  • Il rapporto prezzo utili dei titoli appartenenti al settore della robotica si è ridimensionato ma ancora è superiore a quello di un tradizionale azionario mondiale

Il mondo degli investimenti non si ferma davanti ai crolli di mercato. Se per alcuni investitori come Warren Buffett questi sono i momenti più interessanti in cui fare affari, in generale in questi periodi di estrema volatilità non va persa la bussola su quelli che possono essere i macro-trend più forti per il futuro prossimo, Temi capaci di attirare l'interesse degli investitori ma soprattutto comparti che possono beneficiare del mutare delle esigenze dei consumatori. Un tema molto gettonato dai piccoli investitori è ancora oggi quello della robotica. Sul mercato vi è un’offerta sia di fondi che di ETF tematici in aumento. Quello che possiamo verificare osservando le performance degli ETF quotati a Milano è che le differenze di performance sono notevoli nonostante l’etichetta sia la stessa.

ETF Robotics: stessa etichetta, differenze notevoli di performance

Un tema quello della robotica e dell’automazione a cui viene associato molto spesso anche il tema dell’intelligenza artificiale. A Wall Street è quotato un ETF a tema robotica (Global X Robotics & Artificial Intelligence Thematic ETF) con più di 1,5 miliardi di dollari di asset in pancia, segno dell’attenzione forse maniacale che gli investitori stanno rivolgendo a questa storia. L’ETF va a replicare l’indice Global Robotics & Artificial Intelligence Thematic Index che contiene large e mid cap di 23 Paesi sviluppati e 24 Paesi emergenti.

Gli ultimi 3 anni non sembrano però far emergente una grande distinzione tra indice tematico ed quello azionario mondiale, l'MSCI World. La performance è abbastanza ravvicinata (+15% del Robotics contro il +8% del World) ma con una volatilità decisamente più elevata (18 del Robotics contro il 14 del MSCI World). Il rapporto tra prezzo e utili del portafoglio di azioni contenute nell’iShares Robotics è attualmente di 22 contro il 18 di un normalissimo indice MSCI World. Valore più elevato ma in rapidissimo restringimento nelle ultime settimane per effetto dei forti cali di prezzo.

Andando sui tre ETF quotati a Milano la dispersione delle performance è molto ampia. Ad esempio negli ultimi 12 mesi il Lyxor Robotics a replica sintetica è il migliore con +2%, seguito dal ben più capitalizzato iShares Automation & Robotics (-2%) e dal pionere (essendo quello più anziano) L&G Robo Global Robotics (-4%). Andando diretti sull’iShares ci accorgiamo di come investire su questi prodotti comporta un’esposizione geografica molto concentrata su Stati Uniti (44%) e Giappone (23%). L’ETF presenta una diversificazione molto spinta con oltre 130 titoli in portafoglio equamente ripartiti tra large e mid cap. Ad esempio Apple pesa l’1% come Lasertec piuttosto che Cloudera, società sconosciute ai più. A livello settoriale i semiconduttori ed il software pesano per un quinto del portafoglio.

ETF robotica: iShares vs Lyxor, diverse strategie di costruzione

Ogni società sceglie le proprie strategie di selezione per considerare una società eligibile. Ad esempio dal KIID dell’ETF di iShares leggiamo “le società che fanno parte dell'Indice devono generare almeno il 50% del loro fatturato annuale da uno o più settori prestabiliti rilevanti per il tema dell'automazione e della robotica, che rientrano in categorie quali intelligenza artificiale, nanotecnologia e robotica per la produzione”.

Andando invece sul Lyxor leggiamo che “l'indice Rise of the Robots NTR Index è composto da 150 titoli di società attive nel campo dell’Intelligenza Artificiale e della Robotica. L’indice è composto da 150 titoli che presentano i migliori ranking sui seguenti indicatori: rapporto tra spese per ricerca e sviluppo e fatturato netto, remunerazione del capitale investito e crescita del fatturato a tre anni”.

E’ ovvio che si compra un’etichetta ma andando alla sostanza si investe su cose diverse a seconda della società di gestione prescelta. Detto ciò, possiamo tranquillamente dire che il tema robotica continuerà probabilmente a colpire l’immaginario collettivo degli investitori non appena la pesante polvere della crisi Corona virus si sarà finalmente depositata sul terreno.

0 - Commenti