Il difficile 2019 di Ray Dalio e degli hedge fund

  • Dopo un 2018 eccellente l'hedge fund di Ray Dalio Pure Alpha II ha chiuso il 2019 in perdita
  • Il mondo degli hedge fund, pur in recupero, è ancora sotto i minimi del 2018
  • Un indice generico di hedge fund negli ultimi 10 anni è riuscito a guadagnare a malapena l'1% l'anno

La notizia dell’annata negativa del fondo speculativo di Ray Dalio Pure Alpha II ha riacceso il dibattito attorno al mondo degli hedge fund.

La perdita dello 0.5% in un 2019 stellare per tutte le asset class delude solo parzialmente gli investitori del Pure Alpha che comunque avevano guadagnato (+15%) in un 2018 negativo per quasi tutte le asset class. Per il fondo di Dalio si tratta del primo anno negativo dal 2000, il quarto dalla nascita dell’hedge fund nel 1991.

Nonostante un’annata positiva per l’indice Bloomberg Macro Hedge Fund cresciuto del 6.4% nel 2019, Dalio non ha tenuto il passo ed a quanto pare nemmeno gli investitori si sono scaldati più di tanto con fondi chiusi in numero superiore di quelli aperti. Siamo al quarto anno consecutivo di natalità negativa e questo è un elemento che va sempre considerato anche perché i rendimenti finali degli indici tengono conto dei sopravvissuti mentre scompaiono dalle statistiche quelli depennati dal mercato.

Il fondo di Dalio da 80 miliardi di $ può vantare un tasso di ritorno annualizzato dal 2011 del 4% che diventa 11.5% dal lancio. Giusto per fare un confronto con un indice azionario mondiale dal 2011 il tasso di rendimento annuo composto dal 2011 del Msci World è stato del 9.9% annuo mentre dal 1991 siamo attorno al 8% annuo.
Secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore da gennaio a novembre 2019 i riscatti netti sugli hedge fund sono stati di oltre 81 miliardi di $. Sono quasi 4000 i fondi hedge chiusi negli ultimi cinque anni.

Nonostante modelli algoritmici sempre più complessi e gestori superstar, sullo sfondo rimane un contesto in cui questi fondi dimostrano di soffrire la bassa volatilità del mercato e risposte diverse ad eventi geopolitici che in altri tempi avrebbero scatenato violenti scossoni sui mercati finanziari.

Il grafico dell’indice HFRX Global Hedge Fund ci mostra la capacità di recupero nel 2019 comunque ancora incapace di riprendere i massimi del 2018. Su una scansione temporale a 5 anni l’indice Global Hedge fa registrare un tasso di rendimento annuo composto del 1.1% che rimane attorno al 1% tornando indietro a 10 anni fa.

Costi troppo alti dei prodotti e contesti di mercato con poca volatilità non hanno consentito al mondo hedge fund di emergere paradossalmente in un momento storico in cui algoritmi e diffusione capillare delle informazioni avrebbero dovuto rendere vincenti i gestori superstar.

Chissà se la decade appena cominciata sarà quella degli hedge fund, ma ancora una volta sembra essere vincente il consiglio del saggio Jack Bogle. Stick to simplicity, semplicità prima di tutto.

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