In linea con l'economista: ecco cosa ci dicono le Banche centrali | Investire.biz

In linea con l'economista: ecco cosa ci dicono le Banche centrali

Nel webinar "In linea con l'economista" del 16 dicembre abbiamo analizzato le conferenze delle Banche centrali e le reazioni nei mercati azionari

Nel nostro incontro mensile abbiamo analizzato in dettaglio i meeting della Fed, BCE e BoE, ricavando informazioni utili per l'ultima parte dell'anno. La settimana che ci lasciamo alle spalle è stata dedicata alle Bance centrali. Il messaggio che esse ci hanno dato è univoco: il rischio pandemia non è più il focus, che si spostato sull’inflazione.

O meglio, gli effetti del Covid-19 non si guardano più sul lato della domanda ma sull'offerta. I banchieri centrali sono più preoccupati delle conseguenze sui livelli di produzione, sulla carenza di manodopera e quindi sulla scarsità dei beni e sull’aumento dei prezzi. Tale cambio di attenzioni si traduce in azioni concrete dirette a cambiare la politica monetaria da accomodante a più restrittiva.

La Fed ha accelerato il piano di tapering ed è pronta ad implementare tre rialzi dei tassi a partire dalla seconda metà del 2022. La BCE, come al solito più cauta, ha gestito il tema della riduzione degli stimoli decidendo di far finire (come da programma) il piano PEPP a fine marzo, compensando questa “mancanza” con un temporaneo aumento del piano di QE ordinario. Il resto per ora rimane invariato.

La BoE, invece, si è lanciata nel primo rialzo del costo del denaro. Nella seduta di giovedì i tassi della Gran Bretagna sono stati alzati allo 0,25%. Nel webinar abbiamo analizzato in dettaglio gli effetti sui principali strumenti finanziari.

 

In linea con l'economista: asset chiave e strumenti analizzati

Il mercato rimane sotto pressione su base settimanale, ma questo non significa necessariamente che non avremo la parte finale del rally di Natale. I volumi ci indicano la strada e quindi abbiamo analizzato in dettaglio i livelli chiave long e short da seguire secondo gli indizi lasciati dalle mani forti su Bitcoin, oro, argento e petrolio. Per il Forex: Dollar Index, euro e sterlina. A seguire gli indici di Borsa più importanti al mondo: S&P 500, DAX, Dow Jones e NASDAQ 100.

 

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> "In linea con l'Economista" torna giovedì 20 gennaio alle 19:00. Iscrizioni QUI

 

 

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