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Cuban: mercati sopravvalutati. I consumi? Un’incognita

Mark Cuban non ha dubbi: allo stato attuale delle cose il mercato azionario è sicuramente sopravvalutato.

  • Mark Cuban giudica i mercati sopravvalutati
  • Impossibile capire come e dove evolverà la domanda dei consumatori
  • Sempre più tesa la situazione geopolitica internazionale


Mark Cuban non ha dubbi: allo stato attuale delle cose il mercato azionario è sicuramente sopravvalutato. Infatti, secondo le sue previsioni, a causa dell’evoluzione imperscrutabile del virus (e non solo) è impossibile prevedere l’andamento della domanda da parte dei consumatori. Conseguenza: impossibile valutare adeguatamente le imprese sui mercati.

Una nuova normalità

La pandemia da Covid ha stravolto le normali abitudini di vita. Uno stravolgimento che, evidente nell’immediato, avrà impatti anche sul lungo periodo. Non solo nella domanda in sé, ma anche nelle abitudini di spesa dei consumatori. Infatti, con ogni probabilità, cambieranno i trend dei consumi e le scelte di chi compra ogni giorno. Secondo questo presupposto è dunque impossibile capire chi riuscirà non solo a sopravvivere, ma a prosperare, una volta che si ritornerà alla normalità. Sempre che ciò accada e sempre che la normalità che troveremo sarà quella che abbiamo lasciato.   

La view di Cuban

Ed è da queste basi che nasce la dichiarazione di Mark Cuban. L'imprenditore, infatti, ha confermato che è “quasi impossibile prevedere come si evolverà la domanda dei consumatori e delle aziende. Perciò è difficile far una valutazione per le imprese.”. Dichiarazioni che arrivano in un momento molto particolare per i mercati. L’S&P 500 ad esempio, è riuscito a riprendersi dal crollo di marzo di circa il 30% ma all’orizzonte si stanno delineando nuovi pericoli. Il primo arriva proprio dalla questione geopolitica.

Tensioni geopolitiche

Scambio di accuse costanti tra Stati Uniti e Cina sull'origine del virus. Washington ha dato a Pechino la colpa di aver, se non creato l'epidemia, perlomeno nascosto la vera entità del pericolo. A questo si sono aggiunti anche sospetti riguardo possibili azioni di spionaggio sempre da parte di Pechino nei laboratori statunitensi che stanno lavorando alla creazione di un vaccino. L'ultimo tassello di questo complicato panorama in evoluzione arriva proprio dal possibile vaccino. Sanofi, azienda francese che sembra essere un'ottima candidata per trovare la cura al coronavirus, ha confermato di aver stretto un accordo con gli Stati Uniti per una prima fornitura qualora l'iter di sperimentazione dovesse risultare positivo.

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