Crisi economica italiana, danni reali a mercati globali | Investire.biz

Crisi economica italiana, danni reali a mercati globali

La crisi economica italiana potrebbe arrecare danni reali ai mercati globali. Vediamo cosa potrebbe succedere anche in vista delle prossime elezioni

L'Italia è il Paese con il terzo mercato mondiale dei titoli di Stato, con un debito debito in continuo aumento che sta affrontando una crisi politica e un'inflazione vicina al 10%. Ricordiamo la crisi del debito sovrano greco che ha sconvolto i mercati finanziari statunitensi e mondiali? Prepariamoci per un'altra crisi del debito europeo, ma questa volta nel nostro Paese. Il debito pubblico ha raggiunto il livello più alto mai registrato. Allo stesso tempo, l'economia è stata colpita dalle mosse della BCE per combattere l'inflazione e dalle sanzioni alla Russia.

Il crollo della coalizione di governo di Mario Draghi ha innescato l'ultima crisi politica italiana, aprendo la strada alle elezioni parlamentari anticipate, fissate per il prossimo settembre dando vita all'ennesima fase di incertezza.  L'Italia è stata tenuta a galla dagli acquisti della Banca Centrale Europea del suo debito pubblico nell'ambito del suo Programma di acquisto per l'emergenza pandemica. Infatti, nel 2020 e nel 2021, l'istituto centrale ha acquistato l'intera emissione di debito netto.

Sfortunatamente per l'Italia, l'acquisto di obbligazioni da parte della BCE è terminato come parte del passaggio verso una politica monetaria più restrittiva per affrontare il problema dell'inflazione in Europa. Tale spostamento include anche l'aumento di 50 punti base dei tassi di interesse ufficiali, il primo in 11 anni. 

 

Italia: scudo anti-spread BCE in pericolo con nuove elezioni

Nelle ultime settimane, l'accresciuta incertezza politica dell'Italia ha portato a una forte svendita dei suoi titoli di Stato. I rendimenti sono saliti a quasi il 4%, oltre 2 punti percentuali in più rispetto ai rendimenti dei bond governativi tedeschi. Riconoscendo che una tale svendita potrebbe presto trasformarsi in un altro round della crisi del debito sovrano della zona euro, la BCE ha anche introdotto uno scudo anti-spread.

In linea di principio, con questo dispositivo l'istituto centrale può nuovamente acquistare ingenti quantità di obbligazioni italiane secondo necessità per mantenere i tassi di interesse a un livello ragionevole. Tuttavia, questa operazione può essere fatta solo se vengono soddisfatte una serie di condizioni rigorose: tra queste vi è la necessità che la Banca centrale sia soddisfatta del fatto che il Paese stia gestendo correttamente le proprie finanze pubbliche e che il suo debito pubblico sia su un percorso sostenibile.

Questo potrebbe essere un compito arduo per un Paese che si prepara a nuove elezioni. Anche il prossimo Esecutivo avrebbe difficoltà a rimettere in sesto le finanze pubbliche del Paese, soprattutto se la carenza di gas naturale russo dovesse innescare una profonda recessione economica. Come è stato dimostrato in passato, qualsiasi tentativo di restringere il bilancio italiano potrebbe essere controproducente. Non avendo più una propria valuta da svalutare per promuovere il suo settore di esportazione, l'Italia potrebbe scoprire che stringere la cintura aggraverà la sua recessione e quindi ridurrà la sua riscossione delle tasse.

 

 

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