Cina scopre 2 farmaci contro il Coronavirus, i mercati guariscono

I mercati brindano alle notizie che giungono dalla Cina sul fronte del Coronavirus. Secondo quanto riportato da China Global Television Network, un team di ricercatori cinesi guidati dalla scienziata Li Lanjuan della Zhejiang University avrebbe individuato due medicinali efficaci contro il virus che finora ha causato quasi 500 morti nel mondo. (VEDI AGGIORNAMENTO decessi e contagi). I farmaci sarebbero Abidol e Darunavir e nei test preliminari avrebbero mostrato di poter inibire efficacemente il coronavirus. L’esperimento è avvenuto in cellule in vitro, non ancora su pazienti umani.

Coronavirus: il farmaco sconsigliato

Contro il virus scoppiato nella regione di Hubei, dove finora si registrano 479 decessi sui 494 totali, 16.678 infetti e 537 ricoveri, tutto il mondo ha messo in moto task force chiamate a isolare il virus e a studiare soluzioni per debellarlo. In uno scenario in cui tutti stanno navigando a vista, andando per tentativi, Li Lanjuan ha raccomandato di inserire i due nuovi medicinali nel programma della Commissione nazionale sanitaria cinese per il trattamento della polmonite da nuovo coronavirus. L’epidemiologa si è invece detta perplessa sull’efficacia del Kelizhi, medicinale anti-Hiv usato al momento contro il virus.

I mercati brindano: salgono Borse, petrolio e Bitcoin

In un clima che negli ultimi giorni si era fatto sempre più guardingo sugli effetti del Coronavirus sull’economia cinese e globale, i mercati hanno iniziato a brindare non appena la notizia ha iniziato a diffondersi. Le Borse europee avevano fatto registrare un’apertura in ribasso, con il DAX a Francoforte in calo dello 0,5% e il CAC40 a Parigi dello 0,2%. A Milano il FTSE Mib veleggiava in area 23.815 punti, in ribasso dello 0,12%. Proprio nelle prime fasi di contrattazione sono stati toccati i minimi di giornata, con le quotazioni del principale indice di Piazza Affari scivolate per poco sotto i 23.750 punti. Il mood però è repentinamente cambiato in pochi istanti con il diffondersi della notizia dei due medicinali capaci di combattere efficacemente il Coronavirus. Tra le 9.24 quando l’indice valeva 23.754 punti e le 9.51 quando scambiava a 24.020 il FTSE Mib ha messo a segno un progresso dell’1,12%.

Un andamento simile è stato registrato anche dai Future di Wall Street, con la Borsa USA attesa con un’apertura in rialzo, e per le quotazioni delle materie prime. Su tutte spicca lo spunto rialzista del petrolio. Dopo le ultime due giornate in cui è stata messa forte pressione sulla soglia psicologica dei 50 dollari al barile, l’oro nero è riuscito a progredire tra le 9.20 e le 10.10 da 49,685$ fino a 50,975$. Sul fronte delle criptovalute, la crescita delle valutazioni degli ultimi giorni del Bitcoin sono state legate anche da una sorta di corsa ai beni rifugio. Dopo un paio di sedute di consolidamento, anche la cryptovaluta per antonomasia ha ripreso la sua corsa così come anticipato ieri. Al momento su Coinbase il BTCUSD passa di mano a 9.430 dollari.

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