Recuperare le minusvalenze con i Certificati? Ecco 23 alternative | Investire.biz
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Recuperare le minusvalenze con i Certificati? Ecco 23 alternative

Societe Generale ha quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana 23 Recovery Top Bonus Certificate su 12 diversi sottostanti. Vediamo le caratteristiche di questi prodotti

Il 25 maggio scorso Societe Generale ha quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana 23 nuovi Recovery Top Bonus Certificate su singole azioni. L'emissione, caratterizzata dalla presenza di 12 diversi sottostanti, ha una struttura che è stata pensata per gli investitori che sono alla ricerca di strumenti utili per recuperare le minusvalenze presenti in portafoglio. Questo non è ovviamente un vincolo, possono essere acquistati sul mercato anche da coloro che vogliano semplificemente fare un invetimento che può arrivare a riconoscere loro un rendimento a doppia cifra su diverse scadenze, da quelle di brevissimo fino al giugno 2022.

 

Recovery Top Bonus: i sottostanti alla gamma SG

La gamma portata sul mercato dall'emittente francese è focalizzata in particolare su alcune delle più importanti Blue Chips italiane, con il comparto finanziario e quello energetico in prima linea. Fanno parte della gamma dei Recovery Top Bonus Certificate titoli come Assicurazioni Generali, Banco BPM, Enel, ENI, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Moncler, Stellantis, Telecom Italia, Tenaris e Unicredit. Fuori dai confini italiani troviamo Air France, sottostante che permette di prendere posizione su un tema molto caldo in questo 2021 caratterizzato dall'implementazione dei piani nazionali di vaccinazione e dalla voglia delle persone di tornare alla normalità: i viaggi.

 

Recovery Top Bonus Certificate: struttura per recuperare perdite

Ma perchè i Recovery Top Bonus Certificate sono strumenti adatti a chi ha la necessità di recuperare le minusvalenze? Per la loro struttura. Analogamente a quanto avviene con i BOT, anche questi Certificati d'investimento hanno un prezzo di emissione inferiore a quello che è il valore nominale del Certificate. In pratica il rendimento per l'investitore è dato dalla differenza tra il prezzo pagato e il prezzo di rimborso, tipicamente 100 euro per Certificato. Ed è in questo elemento che si strizza l'occhio per chi ha delle perdite maturate o potenziali generate da altri impieghi: chi aveva 100 di capitale e ora si trova in una situazione in cui per diversi fattori il suo investimento si è tradotto in un valore di 85 o 90 con questo tipo di Certificate potrà tornare ad avere il 100% del capitale iniziale anche qualora il sottostante su cui ha investito non dovesse avere delle performance positive. 

I Recovery Top Bonus di Societe Generale prevedono infatti una Barriera, di stile europeo. Se il sottostante alla scadenza, unica data in cui viene rilevato il valore della Barriera, dovesse valere più di tale prezzo, ecco che il Certificate rimborserebbe il valore nominale del Certificato. I 23 Certificate in fase di emissione avevano una Barriera che in alcuni casi proteggeva l'investitore anche in caso di flessioni dei prezzi di Borsa nell'ordine del 25% rispetto ai valori di strike iniziale. Nel peggiore dei casi, ossia qualora a scadenza il sottostante dovesse valere quanto o meno del livello Barriera, il detentore del Certificate si vedrebbe rimborsato un importo commisurato alla performance di Borsa maturata dal sottostante tra la data di strike e quella di scadenza.

 

Recovery Top Bonus su Telecom Italia: i motivi della scelta

All'interno dei diversi sottostanti portati sul mercato da SG, quest'oggi la nostra attenzione è caduta su un Recovery Top Bonus che ha come sottostante Telecom Italia. Si tratta di un Certificate con codice ISIN DE000SF0NUJ4 che ai prezzi di mercato attuali permetterebbe di ottenere un rendimento lordo del 17,71% in poco più di 11 mesi. Questo ritorno si avrebbe se le quotazioni di Telecom Italia il 16 giugno 2022 fossero più alte dei 0,34 euro a cui è stata posta la Barriera.

Elementi di matrice fondamentale, Next Generation UE e rete unica italiana in primis, e elementi grafici, con un forte supporto grafico lasciato in eredità a 0,35 euro dalla serie di minimi fatta registrare a cavallo tra fine 2020 e inizio 2021, ci hanno portato a individuare questa come una soluzione potenzialmente interessante per gli investitori interessati a ottenere un ritorno a doppia cifra ma senza essere esposti al rischio timing, elemento che vedendo anche la corsa dei titoli azionari italiani negli ultimi mesi è acuito dalla vicinanza con l'arcigna soglia resistenziale posta in prossimità di area 25.500 punti. 

Nel video trovate tutte le caratteristiche e le peculiarità della gamma di Recovery Top Bonus Certificate su singole azioni portate sul mercato italiano da SG e le specifiche dello strumento su Telecom Italia selezionato. Buona visione.

 

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