Split azioni Amazon: ecco tutto quello che c’è da sapere | Investire.biz

Split azioni Amazon: ecco tutto quello che c’è da sapere

Il 3 giugno 2022 è stato effettuato lo split delle azioni Amazon. Con il frazionamento di 20:1 oggi il prezzo del titolo è più accessibile per gli investitori retail

Venerdì scorso, 3 giugno 2022, è stato effettuato lo stock split delle azioni Amazon con un rapporto di 20 a 1. Dalla seduta di contrattazioni di oggi, lunedì 6 giugno 2022, i prezzi del titolo del colosso tech USA saranno decisamente più abbordabili per trader e investitori al dettaglio (122 dollari ad azione circa).

Se possiedi già azioni Amazon o se stai per acquistarle sul mercato, non ti cambierà nulla lo stock split di Amazon: quando si verifica un frazionamento, la società divide il suo titolo in un numero maggiore di azioni allo scopo di aumentare la liquidità.

Il valore totale in dollari delle azioni Amazon rimane quindi il medesimo. In genere, l’annuncio di uno stock split è visto come un segno di fiducia da parte di un'azienda e, di conseguenza, degli azionisti futuri e attuali.

 

Azioni Amazon: i vantaggi dello stock split per società e investitori

Non è la prima volta che Amazon divide le sue azioni, l'ultima volta risale al 1999. Con questo ultimo frazionamento la società è arrivata a ben 4 stock split. Il primo è stato il 2 giugno 1998 con un rapporto 2 a 1, poi vi è stato lo split 3 a 1 del 5 gennaio 1999 e infine la divisione 2 a 1 del 2 settembre dello stesso anno.

Il precedente valore delle azioni era considerato molto alto per un certo numero di trader al dettaglio che volevano acquistare il titolo. È vero che alcuni intermediari consentono l'acquisto di frazioni di azioni, ma vi sono molti risparmiatori che si rivolgono alla loro banca per comprare il titolo e non sono disposti a sborsare un valore unitario così alto.

La mossa aziendale mira quindi innanzitutto a rendere l'accesso più fruibile per una fetta più ampia di operatori retail. Un'altra ragione è la necessità di aumentare i livelli di compensazione azionaria riguardo le retribuzioni dei dipendenti, soprattutto ora che Amazon ha aumentato gli stipendi. Di recente un'altra società del settore tech USA aveva effettuato lo split azionario.

Si tratta di Google che a febbraio ha deciso un frazionamento 20:1 a partire dal 1° luglio, con le negoziazioni aggiustate che saranno avviate il 18 luglio. Lo scorso anno invece si sono messe in luce prima Apple, che ha attuato a luglio la divisione delle sue azioni con un rapporto 4 a 1, e poi Tesla, con uno split di 5 a 1 a partire dal mese di agosto.

 

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1 - Commento

Marco Pernice

Marco Pernice - 06 giugno 20:10 Rispondi