La pandemia di Covid 19 ha insegnato a trader e investitori che nel momento in cui si verifica una potenziale emergenza sanitaria, i titoli delle società attive nella produzione di vaccini contro un particolare virus godono di un forte appeal sul mercato.
Oggi una nuova emergenza sanitaria potrebbe far schizzare al rialzo il valore delle azioni delle società del settore biotech. Stiamo parlando del vaiolo delle scimmie. Con lo scoppio del vaiolo delle scimmie, una nuova potenziale emergenza sanitaria che si aggiunge a quella del Covid-19, nei giorni scorsi tre titoli praticamente sconosciuti sono rimasti sotto la lente degli operatori.
Si tratta di due quotate americane e di una danese che si sono ritrovate ben posizionate nel momento in cui, a livello globale, si è iniziato a parlare dei casi di vaiolo delle scimmie. Vediamole nel dettaglio.
Vaiolo delle scimmie: tre titoli su cui puntare in Borsa
Di seguito riportiamo le tre società attive nella produzione di vaccini che potrebbero registrare importanti performance qualora si dovesse scatenare una pandemia causata dal vaiolo delle scimmie. Come spesso accade quando si tratta di titoli del settore pharma, è Wall Street il mercato meglio posizionato. Delle tre quotate che hanno già registrato un forte apprezzamento in Borsa due sono infatti statunitensi, la terza società è invece danese. Eccole di seguito.
Emergent Biosolutions
Emergent Biosolutions è un gruppo statunitense che produce ACAM2000, un vaccino nato per il vaiolo che può essere anche usato per curare il vaiolo delle scimmie. ACAM2000 prima di essere prodotto da Emergent BioSolutions era di Sanofi.
L’azienda statunitense inoltre ha recentemente acquisito dal suo sviluppatore Chimerix, per 325 milioni di dollari, il trattamento antivaioloso Tembexa, noto anche come brincidofovir. Sia Tpoxx di Siga Technologies che Tembexa sono antivirali da assumere per via orale o per iniezione.
SIGA Technologies
SIGA Technologies è la società che produce un farmaco antivirale orale chiamato Tpoxx (approvato negli Stati Uniti, Canada ed Europa) e finalizzato al trattamento del vaiolo. L’Unione Europea si è mossa rapidamente approvando il trattamento contro il vaiolo delle scimmie.
Un particolare molto interessante è che Tpoxx viene prodotto in collaborazione con Meridian Medical Technologies che è una società controllata da Pfizer. Ciò significa che anche Pfizer potrebbe beneficiare da questa nuova eventuale criticità a livello globale.
L’azienda, secondo quanto affermato dal CEO, Phil Gomez, è “ben posizionata” in termini di approvvigionamento, si legge su Endpoints. Gli USA hanno una scorta di 1,7 milioni di dosi nello Strategic National Stockpile nell’ambito del Project Bioshield Act, un atto approvato dal Congresso nel 2004 sotto la presidenza Bush, che prevedeva 5 miliardi di dollari per l’acquisto di farmaci che sarebbero stati utilizzati in caso di un attacco bioterroristico.
Bavarian Nordic
Il terzo titolo da monitorare è danese. Rispetto alle due società USA, Bavarian è la sola a produrre un vaccino specifico e approvato per il virus. La società non ha rivelato il nome dell’acquirente ma c’è un Paese europeo che la scorsa settimana ha siglato un contratto per acquistare migliaia di dosi del suo vaccino Imvanex, facendo salire il titolo alla Borsa di Copenaghen.
In Europa, Imvanex è stato approvato dall’EMA nel 2013 per il vaiolo, ma è stato poi dotato di un uso off-label per i casi di monkeypox. Negli USA, dove è commercializzato con il marchio Jynneos, è già autorizzato sia contro il vaiolo tradizionale che contro quello delle scimmie.