EUR/AUD e EUR/CAD, due cross che esprimono umori differenti e che stanno segnalando agli operatori strategie differenti da adottare.
I movimenti sul prezzo del petrolio, ma anche di altri metalli compresi quelli preziosi a cui soprattutto la valuta australiana è correlata, stanno creando delle condizioni positive per l’una e meno per l’altra. In un certo senso anche sorprendenti, come nel caso del dollaro canadese da sempre ben disposto verso i rialzi nel prezzo del greggio.
EUR/CAD: pesa debolezza dell'economia canadese
Ad esempio osservando il cross EUR/CAD notiamo subito una chiusura mensile del mese di marzo nota come hammer (martello). Questa nota figura delle candele giapponesi esprime delle nette valutazioni che fa il mercato sul futuro della divisa nordamericana.
Essendo arrivata questa figura dopo aver completato una correzione che ha colpito in pieno la up trend line che sale dal 2022, il movimento appare ancora più significativo e aggravato dal fatto che si è sviluppato in un contesto favorevole per il CAD viste le attuali quotazioni del petrolio.
La correlazione a breve termine tra il cambio USD/CAD e il prezzo del petrolio è misteriosamente scesa a zero, mentre chi guida la valuta nordamericana è soprattutto il sentiment sui mercati, il nervosismo che sta contagiando mercati obbligazioni, azionari e ovviamente valutari.
Il PIL canadese del quarto trimestre si è contratto dello 0,6% e il timore del mercato è l’entrata formale in una recessione alla fine del primo trimestre 2026, con una Banca centrale che sembra restia a voler tagliare ancora i tassi di interesse. Il Canada secondo le stime del Fondo Monetario dovrebbe viaggiare nel 2026 ad un terzo della velocità di crescita globale, dato che rende poco appetibile possedere CAD.

Per quello che riguarda EUR/CAD vista la rabbiosa reazione degli ultimi giorni, solo sotto 1,56/1,55 si avrebbero delle condizioni tecniche per ragionare su una inversione di tendenza. Fino a quel momento meglio rimanere in attesa prima di entrare sulla divisa americana.
EUR/AUD: RBA in versione "hawkish"
Passando a EUR/AUD abbiamo una situazione tecnica che rispetto a EUR/CAD appare migliore, in un certo senso opposta. Grazie a una Banca centrale (Riunioni RBA: le date dei meeting 2026) già in modalità "hawkish" a febbraio c’era stato un tentativo andato a buon fine di rottura ribassista della up trend line in essere dal 2022. Poi, in coincidenza con la debolezza soprattutto dell’oro, il violento rimbalzo del cross fino a 1,68 in quello che potrebbe essere considerato un pull back prima di una nuova piega all’ingiù che sta prendendo forma.

Solo se il cross dovesse risalire sopra 1,68/1,70 verrebbe messo in discussione il segnale che appare per ora bearish su EUR/AUD con l’andare lunghi di valuta australiana che dovrebbe avere come obiettivo realistico un ritorno sotto 1,70, zona di prezzo dove si trovano i ripetuti minimi del 2023-2024.