Il petrolio torna a scalpitare sulle notizie molto promettenti arrivate sul fronte del vaccino. Pfizer prima e Moderna poi, sembra quasi che le società farmaceutiche stessero solo aspettando la defenestrazione di Trump per cominciare ad inondare il mercato di notizie positive circa il raggiungimento di un’arma in grado di contrastare la pandemia. Il petrolio quindi beneficia della potenziale ripresa di mobilità, viaggi ed attività produttive.
Naturalmente in una fase di questo genere si rischia di eccedere nell’ottimismo visto che nel frattempo l’economia continuerà a soffrire in attesa di sbloccare i vari lockdown in giro per il mondo. Ma come si sa i mercati giocano sulle aspettative ed ovviamente il vaccino può essere un fattore in grado di rilanciare la fiducia sui mercati stessi.
Analisi Forex: USD/RUB analisi tecnica e fondamentale
Quando si parla di oro nero, a livello valutario si pensa a Dollaro canadese, Corona norvegese e Rublo russo. Proprio sulla valuta di Mosca vogliamo soffermarci oggi. USD/RUB dopo un nuovo picco sopra a 80 ad un passo dal massimo storico di 84 ha avviato un veloce ritracciamento.
Un classico pattern di Bearish Engulfing capace di inglobare la altrettanto poderosa candela rialzista della settimana precedente sembra aver messo quanto meno uno stop alla fase di debolezza del Rublo. Ma le prospettive ora si fanno interessanti. A livello grafico ad esempio la divergenza tra RSI e prezzo è evidente. Poco sopra area 76 troviamo la trendline rialzista che sale dai minimi di gennaio.
Andare sotto questo livello aprirebbe le porte ad un ribasso più consistente del cambio con ambiziosi obiettivi da posizionare in area 70. Merrill Lynch ha appena espresso un giudizio positivo proprio sulle local currency citando anche quella russa tra le divise favorite da un potenziale guadagno nel 2021, che gli analisti americani quantificano in circa l’8%.
L’inflazione che continua a rimanere al 4% tra i motivi che supportano una view bullish sul Rublo visto che in queste condizioni difficilmente i tassi potranno essere abbassati. Il dato sul PIL del terzo trimestre ha mostrato una contrazione del 3,6%, inferiore a quelle che erano le aspettative del mercato. A questo punto si guarda al 18 dicembre quando la Banca centrale dovrà decidere sui tassi attualmente al 4,25%.
Arrivarci in una condizione di ottimismo sui mercati favorirebbe una condizione di stabilità sul costo del denaro a tutto vantaggio del Rublo. Osservando il grafico giornaliero ci rendiamo conto della vicinanza del segnale di inversione di tendenza. Manca poco, ma qualora lo sfondamento di 75 dovesse prendere corpo aprire posizioni lunghe sulla valuta russa non sarebbe una cattiva idea in vista di un inizio 2021 che potrebbe rivelarsi scoppiettante.