Coinbase Global Inc. ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con risultati finanziari che hanno scosso il mercato, riportando una perdita netta di 666,7 milioni di dollari, equivalente a -2,49 dollari per azione.
Il dato rappresenta un brusco cambio di rotta rispetto all'utile di 4,68 dollari per azione registrato nello stesso periodo dell'anno precedente e ha mancato clamorosamente le aspettative degli analisti, che prevedevano un profitto di circa 1 dollaro per azione.
Anche i ricavi hanno subito una contrazione significativa, scendendo del 21,6% su base annua a 1,78 miliardi di dollari, riflettendo un esodo generalizzato degli investitori dal settore delle criptovalute.
Risultati Coinbase: strategia di diversificazione e mercati predittivi
Per contrastare la volatilità ciclica del comparto cripto, il CEO Brian Armstrong ha annunciato una decisa spinta verso la diversificazione del business. Coinbase ha iniziato a espandere la propria offerta includendo il trading di azioni, materie prime e mercati predittivi.
Questi ultimi, che permettono di scommettere sull'esito di eventi futuri, rappresentano una nuova frontiera competitiva in cui l'exchange sfida piattaforme emergenti come Polymarket e Kalshi. Nonostante il settore sia sotto stretto monitoraggio legale, Armstrong ha sottolineato come le normative stiano diventando più chiare, permettendo una crescita sostenibile dell'adozione cripto e finanziaria.
Outlook per il 2026: "Buying the Dip"
Nonostante il pesante passivo trimestrale, il management ha cercato di rassicurare gli investitori proiettando ottimismo per l'inizio del 2026. La CFO Alesia Haas ha dichiarato che, sebbene l'anno sia iniziato con una forte volatilità, gli utenti ancora attivi sul mercato stanno "comprando il dip" (acquistando durante i ribassi dei prezzi). Al 10 febbraio 2026, la società aveva già generato circa 420 milioni di dollari di ricavi da transazioni. Per il primo trimestre del 2026, Coinbase stima ricavi da abbonamenti e servizi compresi tra i 550 e i 630 milioni di dollari.
Il fatto che gli investitori stiano ritornando nel mercato è un'ottima notizia per Coinbase perché volumi in aumento generano più commissioni sul transato e quindi più ricavi in prospettiva.
Analisi del prezzo di Coinbase
In data 13 febbraio 2026, il mercato sta metabolizzando i dati della trimestrale in un contesto macroeconomico complesso. Dopo aver chiuso la sessione di ieri a un minimo di due anni pari a 141,09 dollari (-7,9%), il titolo COIN mostra segnali di recupero nelle contrattazioni odierne. Il titolo dovrebbe infatti aprire gli scambi intorno ai 150 dollari (+6,5%), con un interessante recupero rispetto al minimo di ieri.
Fonte: Tradingview
La situazione rimarrà delicata finché Coinbase non recupererà almeno la soglia dei 167-170$ per azione su base settimanale. Per il momento il rimbalzo sul supporto tecnico pià importante degli ultimi 2 anni fa ben sperare ma non basta per tranquillizzare gli investitori.
Sul fronte delle criptovalute, il Bitcoin (BTC) continua a mostrare debolezza, scambiando nell'area dei 66.000 - 66.600 dollari. La pressione ribassista persiste a causa della fuga degli investitori istituzionali, ma la tenuta dell'area dei 60.000 dollari, sarà cruciale anche per i volumi di scambio mossi da Coinbase.
Coinbase si mostra ancora una volta legata a filo diretto con il settore cripto e, soltanto il ritorno dell'euforia e degli scambi, potrà far tornare appetito per gli investitori nei confronti del titolo.
Disclaimer: File MadMar.