Cinquantasette volte meno costoso. Non è il risultato di uno sconto da Black Friday, è il divario tra il costo del modello di intelligenza artificiale che oggi alimenta Copilot, il prodotto AI di punta di Microsoft, e quello che potrebbe alimentarlo domani se l'azienda di Redmond decidesse di affidarsi a DeepSeek, un modello sviluppato in Cina.
Microsoft sta considerando di integrare DeepSeek V4 come opzione a basso costo all'interno di Copilot Cowork, la versione enterprise del suo assistente AI per Microsoft 365. Lo farà davvero?
Microsoft e Deepseek: il problema dei token
Per capire perché il deal tra Microsoft e Deepseek abbia senso, bisogna partire da un concetto semplice: il token. Nel mondo dell'intelligenza artificiale, i modelli linguistici non leggono le parole come le leggiamo noi - le scompongono in unità più piccole chiamate token, che corrispondono approssimativamente a frammenti di parola o parole brevi. Ogni richiesta che un utente fa a un assistente AI consuma token in ingresso (la domanda) e token in uscita (la risposta). E ogni token ha un costo.
Quando si moltiplicano questi costi per milioni di utenti enterprise che usano Copilot ogni giorno, i numeri diventano rapidamente enormi. Microsoft ha investito 13 miliardi di dollari in OpenAI e ha costruito buona parte della propria strategia AI su questa partnership. Ma i modelli che oggi girano sotto Copilot Cowork sono quelli di Anthropic, un'altra azienda leader nel settore, con un prezzo di circa 50 dollari per milione di token. DeepSeek V4 Pro costa 0,87 dollari per milione di token. Il risparmio sarebbe del 98%.
Usage-based pricing e la pressione sui margini
La tempistica non è casuale, visto che Microsoft sta ripensando il modello di pricing di Copilot Cowork, spostandolo verso una logica basata sull'utilizzo effettivo, il cosiddetto usage-based pricing. In parole semplici: invece di un abbonamento fisso mensile, i clienti pagheranno in proporzione a quanto usano il prodotto. Questo allineamento tra entrate e costi è sensato dal punto di vista della sostenibilità del modello di business, ma rende il costo per token ancora più critico. Se incassi in base all'uso e paghi in base all'uso, il margine dipende direttamente dall'efficienza del modello che stai usando.
In questo contesto, la differenza tra 50 dollari e 87 centesimi per milione di token non è un dettaglio tecnico: è la differenza tra un prodotto che fatica a generare profitto e uno che funziona. Microsoft starebbe esplorando sia una versione di DeepSeek V4, adattata alle proprie esigenze, sia altri modelli open-source come alternativa ai modelli proprietari di OpenAI e Anthropic.
Il nodo politico
La logica economica è limpida: il . problema è che DeepSeek è un'azienda cinese, e il modello V4 è un modello di origine cinese. L'amministrazione Trump ha già dimostrato sensibilità - per usare un eufemismo - verso qualsiasi tecnologia di provenienza cinese che entri nei sistemi aziendali americani. La questione che Microsoft sta implicitamente ponendo è: Washington è disposta a tollerare che un colosso americano prenda un modello open-source cinese, lo integri nella propria infrastruttura cloud Azure, lo sottoponga ai propri controlli di sicurezza e compliance, e lo venda ai clienti Fortune 500?
Non è una questione di poco conto. Copilot Cowork è un prodotto destinato alle grandi aziende, incluse quelle che operano in settori regolamentati o legati alla difesa e alle infrastrutture critiche. Il fatto che la domanda venga posta apertamente - e non sia già stata risolta con un "no" secco - dice qualcosa sull'entità della pressione sui costi che le big tech stanno fronteggiando.
La guerra dei prezzi sui modelli
Sullo sfondo c'è una dinamica più ampia che sta ridisegnando il settore. DeepSeek ha reso permanente un taglio del 75% sul prezzo del suo V4-Pro: il costo è sceso da 3,48 a 0,87 dollari per milione di token. Una mossa che ha innescato una guerra dei prezzi con tutti i principali provider di modelli AI. OpenAI, Anthropic e Google si trovano a dover difendere le proprie tariffe di fronte a un concorrente cinese che offre prestazioni competitive a una frazione del costo.
Il paradosso di questo momento storico nell'AI è che le grandi aziende americane stanno spendendo centinaia di miliardi per costruire infrastrutture - data center, chip, cavi sottomarini - mentre i modelli che ci devono girare dentro diventano ogni mese più economici. Chi beneficia di questa dinamica? Chi costruisce l'hardware, da un lato. E chi offre i modelli più efficienti, dall'altro. Non necessariamente chi ha investito di più nel tentativo di fare entrambe le cose.
Cosa significa per Microsoft
Per Microsoft, la decisione su DeepSeek rappresenta un test sulla propria identità nel mercato AI: l'azienda vuole essere il distributore più efficiente dei migliori modelli disponibili, o vuole essere legata a partnership esclusive con i propri alleati storici come OpenAI? Le due opzioni non sono necessariamente incompatibili, ma riflettono visioni diverse su dove risiede il valore a lungo termine.
La risposta definitiva non è ancora arrivata. Microsoft ha dichiarato che si aspetta di rendere disponibile un'opzione a basso costo per Copilot Cowork nelle prossime settimane. Che sia DeepSeek, un modello open-source diverso o una versione ottimizzata di uno dei modelli già in portafoglio, il segnale è chiaro: l'era dei modelli AI a prezzo premium come unica opzione enterprise è finita. Il mercato si sta frammentando, e chi non si adatta rischia di pagare a caro prezzo.