Il 16 febbraio 2026 la casa d'aste Goldin ha aggiudicato per 16.492.000 dollari un Pikachu Illustrator con voto PSA 10, promozionale giapponese del 1998 e unica copia al mondo con il voto massimo. Per il Guinness dei primati è la carta collezionabile più cara mai venduta all'asta. Il venditore, lo Youtuber e lottatore americano Logan Paul, l'aveva comprata il 22 luglio 2021 in una trattativa privata per 5.275.000 dollari.
Il dato diventa interessante se lo si mette accanto a quello che è successo agli altri investimenti alternativi, orologi di lusso, diamanti, vino pregiato, e a un semplice indice azionario: dal 2022 i beni di lusso tradizionali sono rimasti indietro, le carte Pokémon no.
La correzione dei beni di lusso dopo il 2022
Tra il 2020 e il 2021 tassi vicini allo zero e abbondanza di liquidità hanno spinto al rialzo quasi ogni classe di attività, beni da collezione compresi. Con i rialzi dei tassi del 2022 la dinamica si è invertita: per un bene che non produce flussi di cassa, il costo opportunità del capitale pesa più che per qualsiasi altra attività, perché il suo valore dipende solo dal prezzo che un altro compratore pagherà in futuro.
Il Bloomberg Subdial Watch Index, che segue i 50 orologi di maggior valore scambiati sul mercato secondario, dopo il picco della primavera 2022 è arrivato a perdere oltre il 40%. Il 2025 ha portato un recupero dell'8% e alcuni modelli usciti di produzione, come il Rolex GMT-Master II "Pepsi", sono in forte rialzo, ma il mercato resta lontano dai massimi.
Il vino pregiato è ancora più indietro. Il Liv-ex Fine Wine 100, l'indice di riferimento sui cento vini più scambiati nel mercato secondario, è circa un quarto sotto il picco di settembre 2022. Nel 2025 ha perso il 2,5% e nei primi mesi del 2026 si è stabilizzato senza recuperare.
La sintesi arriva dal Luxury Investment Index di Knight Frank, che aggrega dieci categorie di beni di lusso, dagli orologi all'arte: meno 0,4% nel 2025, più 38,6% in dieci anni. Nello stesso decennio, dalla fine del 2015 alla fine del 2025, l'S&P 500 è salito del 235% di solo prezzo e del 298% con i dividendi reinvestiti.
Diamanti, quando la scarsità smette di esistere
Nei diamanti non si tratta di una correzione ciclica: è venuto meno il presupposto del valore. Il prezzo del diamante naturale si è retto per un secolo su una scarsità in parte organizzata da De Beers, e il diamante coltivato in laboratorio, chimicamente identico, l'ha rotta. Secondo il Real Weddings Study 2026 di The Knot, il 61% degli anelli di fidanzamento acquistati negli Stati Uniti monta ormai una pietra di laboratorio.
Nel primo semestre 2026 il prezzo medio realizzato da De Beers sul grezzo è sceso del 32%, a 105 dollari per carato, e a luglio sono arrivati alcuni dei tagli di listino più profondi della sua storia. Anglo American, che controlla De Beers, ha registrato una svalutazione di 2,3 miliardi di dollari sulla partecipazione nei conti 2025 e ne ha avviato la cessione.
Le carte Pokémon e il confronto con l'S&P 500
Secondo Card Ladder, piattaforma che costruisce indici sulle transazioni effettive, l'indice delle carte Pokémon ha guadagnato il 3.821% dal 2004. Il Seoul Economic Daily, che ha riportato il dato l'11 settembre, lo confronta con un più 483% dell'S&P 500 e parla di quasi otto volte. Il confronto va corretto: dal 2004 l'S&P 500 ha fatto più 585% di prezzo e più 952% con i dividendi reinvestiti. In moltiplicatore del capitale, 1 dollaro è diventato circa 39 nelle carte e 10,5 nell'indice: la sovraperformance è di poco meno di quattro volte. Resta fuori scala, ma questo è il numero corretto.
Fonte: tcginvest.io
Il periodo più utile per il confronto con gli altri beni alternativi è quello che parte dalla primavera 2022, cioè dal picco di orologi e vino. Da fine marzo 2022 l'S&P 500 ha guadagnato il 68% di prezzo e il 79% con i dividendi. Sui dati di PriceCharting, che raccoglie i prezzi di vendita effettivi, un box sigillato di Evolving Skies, espansione uscita ad agosto 2021, valeva 141 dollari a marzo 2022 e ne vale 2.372 a settembre 2026: quasi diciassette volte. Il Pikachu Illustrator, da luglio 2021 a febbraio 2026, ha reso il 213%, contro il 57% di prezzo e il 67% con dividendi dell'S&P 500 nello stesso intervallo.
Anche il ritmo recente è superiore a quello dell'azionario. Secondo i dati riportati da CoinDesk, dall'inizio dell'anno al 7 agosto le carte Pokémon hanno guadagnato il 27,9%, contro il 12,8% dell'S&P 500 e il meno 28,8% del Bitcoin. Negli ultimi tre mesi, dall'11 giugno all'11 settembre, l'indice Pokémon di Card Ladder segna un rialzo del 43,2% mentre l'S&P 500 nello stesso periodo ha guadagnato il 2,7%.
I fattori dietro la domanda
Il primo fattore è demografico: chi ha conosciuto il gioco alla fine degli anni Novanta oggi ha tra i 35 e i 45 anni e un reddito stabile. Il secondo è la standardizzazione: la gradazione, cioè il voto da 1 a 10 sullo stato di conservazione assegnato da società come PSA, rende la carta un bene comparabile, e PSA pubblica quanti esemplari esistono per ogni voto. La scarsità diventa un dato osservabile, cosa che per un orologio usato non accade. Il terzo è la ricorrenza: il franchise compie trent'anni e il 16 settembre esce 30th Celebration, prima espansione distribuita in contemporanea in tutti i mercati.
eBay, l'infrastruttura del mercato
Il beneficiario più solido non è un collezionista ma la piattaforma su cui le carte passano di mano. Nel 2022 eBay ha acquisito TCGplayer, principale marketplace americano per le carte da gioco, per circa 295 milioni di dollari. Nel 2024 ha rilevato la casa d'aste Goldin da Collectors, la società che controlla PSA. Il Pikachu da 16,5 milioni è passato proprio da Goldin: aggiudicato a 13,3 milioni, con circa 3,2 milioni di commissione a carico dell'acquirente. Sul sito principale, chi vende carte collezionabili lascia il 13,25% del totale fino a 7.500 dollari per oggetto.
Nel 2025 le vendite di carte Pokémon su eBay sono cresciute a tre cifre per tre trimestri consecutivi, e i collezionabili sono stati il primo motore di crescita del gruppo. Nel secondo trimestre 2026 il valore lordo delle merci vendute è salito del 14%, a 22,4 miliardi di dollari, con gli Stati Uniti a più 24%.
Il titolo ha seguito. Dal 2 gennaio 2024 al 10 settembre 2026 l'azione eBay è passata da 43,87 a 105,03 dollari, con un rialzo del 139%, contro il 60% dell'S&P 500 nello stesso periodo. Il management ha comunque indicato tra i fattori che peseranno sul 2026 il confronto più difficile con il boom delle carte Pokémon dell'anno precedente: la crescita della categoria resta forte, ma non potrà replicare all'infinito i tassi del 2025.
Pikachu batte Rolex e mercati
Dalla primavera 2022 i beni di lusso tradizionali hanno offerto rendimenti deludenti: gli orologi restano lontani dai massimi nonostante il recupero del 2025, il vino è fermo, i diamanti naturali hanno perso il presupposto della scarsità. Le carte Pokémon rappresentano un'eccezione documentata, con una sovraperformance sull'azionario americano che resta ampia anche correggendo i confronti più generosi.
Per chi guarda al fenomeno da investitore azionario, il dato forse più rilevante è l'ultimo: la crescita del mercato si è tradotta in modo diretto e misurabile nei conti e nel titolo di eBay, che ha costruito la propria posizione non sul valore delle carte ma sul numero delle transazioni.