In un panorama economico globale caratterizzato da incertezze, Ferrari si conferma un’eccezione nel settore del lusso. In attesa dei dati definitivi del quarto trimestre 2025, che verranno presentati il prossimo 10 febbraio, l'attenzione degli investitori non è rivolta alla quantità di auto consegnate, ma alla qualità della crescita e alla capacità dell’azienda di estrarre valore da ogni singola vettura. Maranello non è più solo una casa automobilistica, ma un caso studio di "luxury economics" (economia del lusso) applicata.
Marginalità e redditività per unità: un benchmark assoluto
Uno dei dati più impressionanti emersi nell'ultimo anno riguarda la redditività per singola vettura. Nella prima metà del 2025, Ferrari ha generato un utile medio per auto venduta pari a circa 117.000 euro. Questo risultato è il frutto di una strategia basata sul "mix di prodotto" (la combinazione dei diversi modelli venduti) e sulle personalizzazioni, che permettono di alzare significativamente il prezzo finale rispetto al listino base.
L'EBITDA margin (ovvero il margine operativo lordo, che indica la redditività della gestione operativa senza considerare tasse e ammortamenti) ha toccato punte vicine al 40%. Si tratta di livelli che non hanno eguali nel mondo dell'automotive e che avvicinano Ferrari ai giganti del lusso come Hermès. La revisione al rialzo della guidance (le previsioni finanziarie ufficiali) effettuata lo scorso ottobre ha confermato che l'azienda sta raggiungendo i target fissati per il 2026 con un anno di anticipo, proiettando ricavi oltre i 7,1 miliardi di euro.
Visibilità e resilienza: l’ordine è la parola chiave
La forza di Ferrari risiede nella sua visibilità sul lungo termine. Il portafoglio ordini attuale è talmente denso da coprire l'intera produzione per il 2026 e parte del 2027. Questo significa che, indipendentemente dalle fluttuazioni della domanda globale nei prossimi mesi, Ferrari ha già "venduto" la sua produzione futura.
Inoltre, la gestione della scarsità rimane il pilastro del brand: modelli come la Purosangue vengono volutamente limitati a meno del 20% delle consegne totali per preservarne l'esclusività e sostenere il valore dell'usato, alimentando un circolo virtuoso che sostiene i margini di profitto. L'obiettivo dichiarato per il 2030 di raggiungere un utile operativo di 2,75 miliardi di euro appare, alla luce dei dati attuali, una meta ampiamente alla portata.
Analisi quantitativa su Forecaster Terminal
L'analisi quantitativa su Forecaster Terminal ci indica un momento di alta probabilità statistica favorevole per dei possibili rialzi.
Fonte: Forecaster Terminal
Come si evince dalla foto qui in alto, la divergenza tecnica rialzista che si sta venendo a creare tra minimi decrescenti di prezzo e minimi crescenti di Market Mood Meter (sentiment di mercato), ci segnala una possibile accumulazione rialzista sui minimi annuali.
Inoltre anche la sezione Projection indica un possibile incremento di prezzo di circa il 12% nei prossimi 3 mesi, il che avvalora la tesi rialzista di medio periodo.
Analisi del prezzo su Ferrari: i fondamentali contro il sentiment di mercato
Nonostante la solidità dei dati economici, il titolo RACE ha subito una correzione tecnica significativa.
Fonte: Tradingview
Attualmente, le azioni scambiano intorno ai 285 euro, un valore lontano dai picchi toccati nel 2025 di oltre il 30%. Sotto il profilo dell'analisi tecnica, l'indicatore RSI (un indice che misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi) si attesta a 25, posizionando il titolo in una zona di netto ipervenduto (situazione in cui il prezzo è sceso così tanto da poter innescare un rimbalzo tecnico). Quindi l'analisi quantitativa fatta su Forecaster viene confermata anche dal punto di vista tecnico.
Per l'investitore attento ai fondamentali, questo distacco tra l'eccellenza dei bilanci e la quotazione attuale potrebbe rappresentare una finestra molto interessante. La generazione di cassa industriale (Free Cash Flow) superiore a 1,3 miliardi di euro e il generoso piano di riacquisto di azioni proprie (buyback) forniscono un paracadute importante contro ulteriori ribassi, rendendo il Cavallino uno degli asset più interessanti per chi cerca solidità nel comparto del lusso.
Disclaimer: File MadMar.