Mentre il mercato delle criptovalute attraversa una fase di forte turbolenza, Ethereum (ETH) si trova oggi a testare livelli di prezzo che non si vedevano da mesi. Nelle ultime 24 ore, una pioggia di liquidazioni da circa $1,7$ miliardi ha travolto la seconda maggiore cripto, portando ETH a oscillare intorno ai $2.730$. Tuttavia, analizzando i dati macro e la struttura tecnica settimanale, emerge una narrazione che va ben oltre il semplice panico da vendita. In questo articolo e nella videoanalisi allegata, analizzeremo i possibili scenari futuri.
Il paradosso della liquidità: Ethereum vs Oro
Uno degli strumenti più potenti per leggere questo mercato è il Global Liquidity Oscillator. Questo indicatore misura quanto un asset sia "prezzato" rispetto alla liquidità globale circolante (M2). Nel grafico che segue prendiamo in esame Bitcoin come bussola di tutto il settore cripto, le considerazioni sono le medesime anche per Ethereum.
Fonte: QuintenFrancois
L'attuale divergenza è sbalorditiva:
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Oro in "Overheat": mentre l'oro è volato sopra i $5.000$ con uno Z-Score di +2, segnalando un mercato surriscaldato dalla fuga verso i beni rifugio, l'oro ha già "assorbito" gran parte della liquidità disponibile;
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Ethereum in "Discount": ETH (similmente al Bitcoin) mostra uno Z-Score negativo tra -1,5 e -2. Storicamente, quando le cripto si trovano così "sottovalutate" rispetto alla massa monetaria globale, siamo in presenza di un liquidity gap: la liquidità nel sistema è alta, ma è temporaneamente parcheggiata altrove, pronta a rifluire sugli asset a maggior beta non appena il sentiment si stabilizza.
Analisi tecnica: livelli chiave su timeframe settimanale
Osservando il grafico settimanale, la struttura di Ethereum appare in una fase di contrazione correttiva dopo i massimi del 2025.
Fonte: Tradingview
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Supporto immediato: il prezzo attuale di $2.730,25 si trova all'interno di un'area di interesse storica. Un consolidamento sopra i $2.600 - $2.700 è fondamentale per evitare un retest dei minimi del 2025 situati a 1.400$;
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Resistenza critica: il livello da recuperare per invertire il trend è segnato chiaramente a 3.435$. Solo una chiusura settimanale sopra questa soglia potrebbe invalidare la struttura ribassista attuale e puntare nuovamente verso i 4.000$.
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Volume: nonostante le candele rosse, il volume settimanale non mostra ancora un picco di capitolazione estrema, suggerendo che potremmo trovarci in una fase di assorbimento della pressione di vendita.
Market Mood Meter: il termometro del sentiment
A completare il quadro è il Market Mood Meter del Forecaster Terminal. Attualmente, l'indicatore riflette una fase di forte contrazione e possibile pessimismo dalla prossima settimana (attendendo l'aggiornamento dei dati degli ultimi giorni), esacerbata dall'incertezza politica negli Stati Uniti riguardo alla nomina di Kevin Warsh alla Federal Reserve.
Fonte: Forecaster Terminal
In ambito crypto, i bottom di periodo si formano quasi sempre in queste condizioni di "apatia" o "paura estrema". La pulizia delle posizioni a leva (il cosiddetto flush out) avvenuta tra ieri e oggi potrebbe essere l'ultimo tassello necessario per la costruzione di una base solida.
In conclusione, sebbene la volatilità rimanga elevata, i dati suggeriscono che Ethereum sia statisticamente "economico" rispetto ai fondamentali ed alle condizioni macroeconomiche e di liquidità. Se il supporto intorno ai 2.700$ dovesse tenere nelle prossime chiusure settimanali, il divario evidenziato dal Liquidity Oscillator potrebbe iniziare a chiudersi, portando a una violenta rotazione di capitali dall'oro (ormai caro) verso il comparto tech e crypto.
Disclaimer: File MadMar.