Tra i bilanci trimestrali che il settore retail statunitense sfornerà questa settimana, quelli di Walmart in agenda domani saranno probabilmente i più attesi (Home Depot batte le attese, ma il mercato immobiliare frena).
Il gigante della grande distribuzione, grazie alla sua posizione dominante e alla copertura trasversale delle categorie merceologiche, offre uno spaccato più completo della capacità di spesa delle famiglie rispetto a molti altri operatori.
Trimestrale Walmart 20 agosto 2026: le attese di Wall Street
Il mercato si aspetta un utile per azione di circa 0,73 dollari, in rialzo del 7,4% sull'anno, e ricavi per 186,3 miliardi di dollari, in crescita di circa il 5%. Per l'intero esercizio fiscale 2027, la società conferma invece le previsioni di una crescita delle vendite a cambi costanti del 3,5-4,5% e di un utile per azione rettificato tra 2,75 e 2,85 dollari. Ciò che conta davvero è la composizione di quella crescita e, soprattutto, ciò che il management avrà da dire sulle abitudini di spesa dei consumatori.
Walmart continua ad allargare la propria base clienti
Nel primo trimestre fiscale, Walmart aveva messo a segno ricavi per 177,75 miliardi di dollari, in aumento del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Negli Stati Uniti, le vendite comparabili erano cresciute del 4,3%, spinte sia da un maggior numero di transazioni sia da uno scontrino medio più alto.
L'alimentare e la merce generalista avevano trainato la crescita, mentre le vendite globali dell'e-commerce erano volate del 26%. Numeri che dicono una cosa chiara: il consumatore americano continua a spendere, nonostante il clima di incertezza.
Ma è la natura di questa spesa a offrire gli spunti più interessanti. Negli ultimi anni, Walmart è riuscita ad attrarre un numero crescente di acquirenti con redditi medio-alti, senza perdere la propria tradizionale base di clienti a reddito più basso.
Il fenomeno suggerisce che le famiglie non stiano necessariamente riducendo i consumi, ma stiano diventando più selettive, alla ricerca di un migliore rapporto qualità-prezzo.
Walmart: dazi e prezzi, un altro nodo cruciale
Un altro tema caldo sarà l'impatto dei dazi. Walmart importa una mole enorme di prodotti e deve fare i conti con l'aumento dei costi lungo la filiera. La società ha un vantaggio rispetto a molti concorrenti: le sue dimensioni e il forte peso dell'alimentare le garantiscono un margine di manovra maggiore nella gestione dei prezzi.
D'altro canto, una rete distributiva così estesa è esposta anche all'aumento dei costi di trasporto e carburante. Nel primo trimestre, l'azienda aveva stimato che i maggiori costi del carburante per la distribuzione e il fulfillment avevano compresso la crescita dell'utile operativo di circa 250 punti base.
Walmart: la pubblicità pesa sempre di più
C'è poi un elemento che rende la lettura dei risultati meno lineare: Walmart oggi non è più solo un retailer. Nel primo trimestre, i ricavi globali della pubblicità erano aumentati del 37%, mentre quelli da membership e altre attività erano cresciuti del 27%.
Il business pubblicitario, in particolare, è una fonte di redditività importante, perché genera margini potenzialmente più alti rispetto alla vendita tradizionale di prodotti. Per questo, un eventuale aumento degli utili andrà analizzato distinguendo la performance del core retail da quella delle attività a più alta marginalità.
Una crescita dei profitti trainata soprattutto dalla pubblicità racconterebbe una storia diversa rispetto a un'accelerazione della domanda dei consumatori.
Azioni Walmart: le indicazioni del Forecaster

Le azioni Walmart restano impostate al rialzo nel breve termine, in particolare dai minimi segnati in area 107 dollari a luglio scorso. Eventuali movimenti correttivi verso il supporto a 112 dollari potrebbero permettere l’implementazione di strategie long in linea con il trend di breve.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase ribassista che potrebbe durare fino a fine mese, seguita da un possibile rialzo che potrebbe estendersi fino a metà settembre, prima di una nuova fase discendente.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) un possibile ribasso verso area 98-99 dollari, prima di un potenziale rimbalzo verso zona 106 dollari (Qui trovi una serie di Tutorial su Forecaster Terminal).

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