I dati sulle vendite di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) sono stati ancora una volta entusiasmanti. Il più grande produttore di chip a contratto del mondo ha riportato un incremento del fatturato del 35% su base annua, a 1.134 miliardi di dollari taiwanesi, pari a 35,6 miliardi di dollari USA. Il risultato è superiore rispetto alla stima di 1.120 miliardi di TWD degli analisti. Solo nel mese di marzo si è registrato un incremento del 45%.
Questi risultati dimostrano come la domanda globale di chip legati all'intelligenza artificiale continui a mantenersi sostenuta, nonostante la guerra in Medio Oriente scoppiata alla fine di febbraio scorso. Ciò contribuisce a placare le preoccupazioni che una crisi prolungata possa ridurre le spese per i data center e per dispositivi come l'iPhone, che richiedono chip fabbricati da TSMC. Il gigante taiwanese produce la maggior parte dei semiconduttori più avanzati a livello globale e finora è stato uno dei principali beneficiari della corsa all'intelligenza artificiale, grazie al fatto che le più grandi aziende tecnologiche del mondo si servono della sua produzione.
Quest'anno i grandi hyperscaler, quali Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta Platforms, investiranno circa 650 miliardi di dollari nell'AI. Questo fa sorgere dubbi sulla sostenibilità di tali spese, considerando che il conflitto in Medio Oriente ha esercitato pressioni sulle rotte di spedizione e sui prezzi dell'energia. Gli investitori sono costantemente alla ricerca di segnali che TSMC sia in grado di mantenere l'attuale ritmo di crescita, e il boom dell'intelligenza artificiale è un fattore centrale in questo contesto.
TSMC: ora attesa per la trimestrale completa
TSMC ha anticipato i dati sulle vendite, ma i numeri completi sul primo trimestre 2026 saranno rilasciati il 16 aprile. In quell'occasione, la società pubblicherà anche la guidance per il trimestre in corso e l'intero anno. Le attese sono particolarmente elevate, in quanto il mercato avrà la possibilità di elaborare proiezioni future sull'evoluzione dell'intelligenza artificiale.
"L'attenzione durante la conference call sui risultati sarà rivolta alla visione del management sulla domanda di smartphone Android e PC, in particolare se i costi più elevati della memoria possano provocare un'altra correzione delle scorte", ha affermato Charles Shum, analista di Bloomberg Intelligence.
"Si valuterà inoltre se le operazioni delle fabbriche e i margini della seconda metà dell'anno possano essere influenzati da eventuali interruzioni nella fornitura di prodotti chimici o energia, o da costi più elevati. Un altro elemento da osservare sarà se la domanda sostenuta e pluriennale di chip AI e la forza nei nodi più avanzati possano portare ad alzare l'obiettivo di margine lordo a lungo termine oltre il 58%".
Quanto al primo trimestre dell'anno, l'esperto ha sottolineato che i risultati "probabilmente supereranno il punto medio delle previsioni e il consenso, grazie alla domanda sostenuta per i nodi a 3 e 5 nanometri, utilizzati negli acceleratori AI e nella produzione di chip di rete". A suo avviso, un ulteriore fattore positivo è rappresentato dal rafforzamento del dollaro USA rispetto al dollaro taiwanese. "Stimiamo che il margine lordo possa raggiungere almeno un livello record del 65%", ha aggiunto.
Vanno comprate le azioni TSMC?
Le ADR TSMC alla Borsa di New York sono cresciute quest'anno di oltre 14 punti percentuali, nonostante le tensioni geopolitiche legate alla guerra USA-Iran, che hanno messo sotto pressione le Borse (ADR TSMC: ecco tutto quello che c’è da sapere). L'impatto della forza dell'azienda sui mercati si coglie meglio nel lungo periodo. Negli ultimi tre anni, infatti, il titolo ha quadruplicato il suo valore.
La forte crescita, tuttavia, lo ha portato a essere sopravvalutato, secondo le indicazioni del fair value di Forecaster.biz, che si basa su quattro parametri: Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales. Il fair value attuale risulta pari a 321,40 dollari, inferiore di circa il 12% rispetto all'ultimo prezzo di mercato registrato a Wall Street, pari a 365,49 dollari.