I segnali di de-escalation provenienti da Israele, che ha aperto le porte a colloqui per arrivare a un cessate al fuoco con il Libano, sostengono le Borse europee che aprono l'ultima seduta della settimana in leggero rialzo.
La tenuta della tregua tra Usa e Iran ha sostenuto l'umore positivo dei listini asiatici che, grazie alla buona performance del settore tecnologico e finanziario, hanno spinto il Nikkey e il Kospi coreano a guadagnare l'1,8% e l'1,7%.
In una giornata che avrà come market mover il dato riguardante l'inflazione americana riferita allo scorso mese di marzo, il FTSE Mib apre le contrattazioni in guadagno dello 0,2% in area 47.400 punti.
Dal punto di vista operativo il superamento dei 47.500 punti, top degli ultimi 26 anni, dovrebbe continuare a rafforzare il trend di fondo primario dell'indice italiano. In questo caso i prossimi obiettivi rialzisti sarebbero situati sui 47.750-47.800 punti e a seguire la soglia dei 48 mila punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con il ritorno dei corsi sotto l'area dei 45 mila punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Brunello Cucinelli, dopo che il Gruppo del lusso ha comunicato i conti del primo trimestre del 2026. Scopriamoli nel dettaglio e analizziamo il titolo dal punto di vista grafico in ottica di breve periodo.
Cucinelli: ricavi trimestrali in crescita del 14%
Nonostante un difficile contesto economico e geopolitico Brunello Cucinelli ha terminato il primo trimestre del 2026 con numeri in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nello specifico il gruppo del lusso ha visto i ricavi crescere del 14% a 369,1 milioni di euro, grazie all'andamento favorevole di tutte le aree geografiche.
Nel dettaglio l'America che rappresenta il 37,3% dei ricavi ha visto una crescita del 20% a 137,7 milioni di euro, mentre l'Asia che vale il 28,9% delle vendite è aumentata del 17,8% a 106,7 milioni di euro. Infine l'Europa che pesa il 33,8% del totale dei ricavi è cresciuta del 4,4% a 124,7 milioni di euro.
L'azienda umbra ha registrato un'eccellente performance del canale retail, aumentato del 20,1% a 238,1 milioni di euro. La crescita complessiva riflette sia un incremento a parità di perimetro, sia il contributo dei nuovi spazi aperti nel secondo semestre 2025 e nei primi mesi del 2026. Per quanto riguarda quello wholesale ha visto un apprezzamento del 4,3% a 130,9 milioni di euro.
Da sottolineare l'ottimo contributo del nostro nuovo sito e-commerce basato sull’Intelligenza Artificiale "Callimacus", che ha dimostrato la capacità di aumentare enormemente il livello di interazione con i clienti attraverso esperienze personalizzate e attratto l'attenzione di grandissime aziende della tecnologia.
Nel corso della presentazione dei dati il Gruppo ha comunicato la guidance per quanto riguarda l'intero anno. Grazie all'ottima risposta della collezione Primavera- Estate e alla raccolta degli ordini delle collezioni Autunno-Inverno 2026, i ricavi dovrebbe salire del 10% rispetto all'anno precedente per essere replicati anche nel 2027.
Azioni Cucinelli: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica sulle azioni Cucinelli nel breve e medio periodo. E' stata una giornata all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo Cucinelli che, con una contrazione dell'1,39%, ha terminato a 79,66 euro.
Con un'impostazione di medio periodo al ribasso, nel breve termine rimane confermato il trend ascendente partito dai minimi toccati nello scorso mese di marzo.
Per dare seguito a una continuazione del recupero le quotazioni dovrebbero però spingersi oltre i massimi di mercoledì scorso posti a 80,88 euro.
Il superamento di tali livelli dovrebbe far proseguire gli acquisti prima verso gli 84 dollari e successivamente in direzione dei massimi degli ultimi 2 mesi situati sugli 88 euro.
Nel caso in cui queste aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico. I prossimi target sarebbe posti sui 90,5-91 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 95 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte dai massimi di luglio 2024 e congiunge quelli di settembre 2024.
Al contrario un ritorno delle azioni sotto i minimi settimanali posizionati a 74,34 euro, tornerebbe a indebolire nuovamente il titolo.
I prossimi obiettivi ribassisti sarebbero situati sui 72 euro, dove transita l'indicatore daily del Supertrend, e in seguito i minimi del 2024 sui 68 euro. La perdita di questi ultimi sostegni dovrebbe aprire la strada a ulteriori vendite prima verso i 65 euro e a seguire i 62,5-62 euro.
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