Le quotazioni dell’oro hanno registrato un balzo di oltre l’1%, recuperando dai minimi di oltre una settimana toccati nella sessione precedente, spinti dall’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente e dall’aumento della domanda di asset rifugio.
Nonostante la pressione del dollaro USA forte e la riduzione delle aspettative di taglio dei tassi di interesse, il metallo prezioso ha mostrato una notevole resilienza, guidato da incertezze geopolitiche e necessità di diversificazione dei portafogli. Vediamo cosa sta succedendo e le prospettive.
Oro: verso nuovi rialzi, JP Morgan lo vede a 6.300 dollari
A pesare sui mercati sono state le crescenti tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, che hanno interrotto le forniture energetiche dal Medio Oriente. Teheran ha attaccato navi e impianti energetici, mentre la navigazione nello Stretto di Hormuz è stata di fatto sospesa.
Secondo Christopher Wong, Strategist a OCBC, l’aumento dei prezzi dell’energia alimenta le preoccupazioni inflazionistiche e complica ulteriormente il quadro per eventuali politiche di allentamento monetario. Nonostante ciò, i fondamentali dell’oro rimangono solidi: incertezze geopolitiche, politiche imprevedibili e necessità di diversificazione continuano a sostenere la domanda.
Mentre gli investitori guardano al potenziale impatto su inflazione e politica monetaria della Federal Reserve, JP Morgan ha alzato le stime per il prezzo del metallo giallo a fine anno a 6.300 dollari l’oncia, trainato dagli acquisti delle Banche centrali e dal progressivo spostamento da asset in dollari.
Materie prime, oro: cosa dice il Forecaster

Le quotazioni dell’oro rimangono impostate al rialzo nel breve termine, nonostante le vendite viste nella seduta di ieri. I prezzi si mantengono sopra al livello tondo e psicologico dei 5.000 dollari l’oncia, con prossimo possibile obiettivo presso l’area di resistenza compresa tra i 5.420 e i 5.600 dollari.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase laterale fino a metà mese, seguita da una potenziale ripartenza al rialzo che potrebbe estendersi fino alla fine della prima decade di aprile, prima di un nuovo storno.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a tre mesi, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde) – un iniziale rialzo fino ad area 6.050-6.260 dollari l’oncia, seguito da un movimento negativo che potrebbe portare i prezzi in area 5.670-5.380 dollari (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

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