Morgan Stanley ha alzato la raccomandazione sulle azioni Quantinuum (Nasdaq: QNT) da "equal-weight" a "overweight". La banca ha anche indicato la società di Broomfield, in Colorado, come scelta preferita nel Quantum Computing, un settore che secondo le sue stime potrebbe generare oltre 100 miliardi di dollari di ricavi annui entro il 2040. Il nuovo prezzo obiettivo è di 62 dollari, ridotto dai 78 fissati all'avvio della copertura. Implica un potenziale rialzo di circa l'88% rispetto alla chiusura di mercoledì 14 ottobre a 33,03 dollari, minimo storico del titolo.
Giovedì 15 ottobre le azioni Quantinuum hanno chiuso a 36,68 dollari, in rialzo dell'11,05%. Restano comunque lontane dal prezzo di collocamento di 60 dollari dell'IPO di giugno.
Sommario
Il giudizio di Morgan Stanley e il nuovo target price
La promozione arriva a tre mesi e mezzo dall'avvio della copertura del 29 giugno. In quell'occasione Morgan Stanley era stata l'unica tra le principali banche d'affari a esprimere un giudizio "neutrale" su una società nata nel 2021 dalla fusione tra Honeywell Quantum Solutions e Cambridge Quantum, già inserita tra i titoli del Quantum Computing da tenere d'occhio.
L'analista Joseph Moore ha costruito un modello proprietario che valuta le società del comparto su quattro aree: progresso tecnico, capacità di esecuzione, producibilità su scala industriale e indicatori più ampi di avanzamento. Il peso maggiore va alla tecnologia, l'ambito in cui le differenze risultano più documentate. In questo schema Quantinuum emerge come il pure player più avanzato e con il miglior track record di esecuzione.
Secondo la nota di giovedì, però, il mercato le attribuisce il multiplo più basso del gruppo sui ricavi stimati per il 2030. Nella stessa revisione la banca ha confermato il giudizio "equal-weight" su IonQ e ha avviato la copertura di Infleqtion e Xanadu con la medesima raccomandazione. Moore avverte tuttavia che la diversità delle architetture hardware rende difficile il confronto e che i ricavi sono ancora troppo ridotti per distinguere tra i concorrenti.
Un mercato da oltre 100 miliardi di dollari al 2040
Lo scenario di Morgan Stanley prevede che il mercato del calcolo quantistico passi da circa 10 miliardi di dollari nel 2030 a oltre 100 miliardi l'anno nel 2040. La condizione è che le macchine fault-tolerant, in grado di correggere gli errori durante l'elaborazione, raggiungano un'adozione commerciale diffusa. Nessuna società ne ha ancora costruita una e, per Moore, i ricavi attuali dicono poco sulla traiettoria futura delle imprese.
Le roadmap aziendali convergono sui primi sistemi fault-tolerant nel biennio 2029-2030, quindi la banca valuta i titoli in base alla credibilità del percorso verso quella finestra. Le stime sul potenziale del settore restano eterogenee. Bank of America ha indicato un mercato indirizzabile fino a 80 miliardi di dollari entro il 2035. McKinsey colloca il valore per i fornitori tra 77 e 148 miliardi al 2040, come ricostruito nell'analisi su quanto vale oggi il mercato del Quantum Computing.
Per Quantinuum, Morgan Stanley stima ricavi in crescita da circa 270 milioni di dollari nel 2028 a 2 miliardi nel 2030. La guidance societaria per il 2026 è compresa tra 28 e 32 milioni.
Il 2027 e il sistema Sol come banco di prova
La banca individua nel 2027 un anno decisivo per il settore e nel lancio di Sol, il sistema di nuova generazione di Quantinuum, il prossimo traguardo hardware più rilevante.
Sol, previsto con 192 qubit fisici e un'architettura a griglia bidimensionale, precede Apollo, il computer universale e pienamente fault-tolerant che la società punta a introdurre nel 2029.
L'11 agosto, nella conference call sui conti del secondo trimestre, l'Amministratore delegato Rajeeb Hazra ha confermato il calendario. Ha anche riferito che i primi componenti candidati alla produzione per Sol, realizzati da Honeywell Aerospace, sono entrati in fase di validazione. Morgan Stanley indica nel lancio di Sol il principale catalizzatore per il titolo e nei tempi di Apollo il principale fattore di rischio.
I conti di Quantinuum nei dati di Forecaster.biz
Secondo i dati della piattaforma Forecaster.biz, rilevati alla chiusura del 15 ottobre, il titolo registra una flessione del 29,48% nell'ultimo mese e del 39,25% da inizio anno, periodo che coincide di fatto con la quotazione di giugno.
Nel secondo trimestre 2026, chiuso il 30 giugno, Quantinuum ha generato ricavi per 8 milioni di dollari a fronte di una perdita operativa di 555 milioni.
Le spese di ricerca e sviluppo sono state pari a 367 milioni, la perdita per azione si è attestata a 1,93 dollari e il ROE trimestrale a -42,85%. Il dato contabile è appesantito da componenti non ricorrenti: la società ha indicato oneri non monetari per compensi in azioni pari a 464,6 milioni legati alla riorganizzazione e alla quotazione.
Il quadro complessivo
L'upgrade di Morgan Stanley poggia su un argomento di valutazione relativa più che sui numeri correnti. La banca considera Quantinuum la più avanzata sul piano tecnologico e la meno cara in rapporto ai ricavi attesi al 2030, pur riconoscendo che il confronto tra architetture diverse resta complesso.
Gli elementi da monitorare sono la prossima trimestrale, attesa a novembre, l'avanzamento di Sol verso il lancio del 2027 e la conferma della tabella di marcia verso Apollo nel 2029. Da questi passaggi dipende la tenuta dello scenario da oltre 100 miliardi di dollari al 2040.