Il quantum computing non è più una promessa da laboratorio. Il 2026 sta segnando una vera svolta in un settore che lentamente si sta trasformando in una leva industriale per aree chiave dell'economia moderna, dall'energia alla finanza, dalla cybersecurity all'intelligenza artificiale.
Secondo un report della società di consulenza McKinsey pubblicato nel 2026, i ricavi complessivi delle aziende operanti nel settore del quantum computing hanno superato il miliardo di dollari, ma l'aspetto più interessante è rappresentato dalle prospettive di forte crescita nei prossimi anni.
La stessa società stima che il mercato dei fornitori possa raggiungere un valore compreso tra 43 e 71 miliardi di dollari entro il 2035, per arrivare fino a 77-148 miliardi di dollari entro il 2040. Un'altra stima interessante è quella di BTIG, società finanziaria statunitense specializzata in investment banking, intermediazione mobiliare, ricerca azionaria e trading istituzionale.
L'azienda ha calcolato che il valore attuale del settore, pari a circa 1,75 miliardi di dollari, potrebbe salire a 7-10 miliardi di dollari entro il 2030 e a 43-71 miliardi di dollari entro la metà del prossimo decennio. Si è spinta ancora oltre Boston Consulting Group, secondo cui il mercato potrebbe valere tra 90 e 170 miliardi di dollari entro la fine degli anni '30.
Quantum computing: cos'è e quali vantaggi offre
Ma cos'è realmente il quantum computing e perché è così importante? A differenza dei computer tradizionali, che elaborano informazioni attraverso bit che valgono 0 oppure 1, i computer quantistici utilizzano i qubit. Si tratta di unità di calcolo capaci di trovarsi in più stati contemporaneamente grazie ai principi della meccanica quantistica.
Questa caratteristica permette di affrontare in parallelo un numero enorme di calcoli, con la possibilità di risolvere problemi di grande complessità in tempi enormemente inferiori rispetto alle macchine attuali. Grazie a questa tecnologia, il quantum computing promette vantaggi straordinari in campi come la chimica, la medicina, la finanza e l'intelligenza artificiale.
Per questo molti esperti ritengono che il calcolo quantistico possa rappresentare una delle rivoluzioni tecnologiche più importanti dei prossimi decenni. Tuttavia, la strada appare ancora lunga. Nella fase attuale, i computer quantistici hanno capacità limitate e commettono ancora numerosi errori.
Per il momento vengono utilizzati soprattutto da governi, centri di supercalcolo e grandi aziende per effettuare test e sviluppare la tecnologia. Secondo gli esperti, sarà necessario attendere ancora diversi anni prima che queste macchine diventino sufficientemente potenti da ridurre drasticamente gli errori e possano essere distribuite su larga scala.
Quantum computing: ecco i protagonisti
Negli ultimi mesi la corsa al quantum computing è diventata molto più concreta e le aziende americane restano le protagoniste principali.
IBM continua a investire pesantemente nei processori quantistici e nei servizi cloud dedicati, mentre
Google punta a dimostrare applicazioni pratiche in grado di superare le capacità dei computer tradizionali.
Anche
Microsoft sta accelerando con la piattaforma Azure Quantum e con la ricerca sui qubit topologici, considerati una possibile svolta per la stabilità dei futuri sistemi. Accanto ai colossi tecnologici si stanno muovendo società specializzate come
IonQ, Rigetti, Quantinuum e D-Wave, ciascuna con approcci tecnologici differenti e con l'obiettivo di conquistare i primi mercati commerciali.
La competizione, però, non è più soltanto americana. La Cina quest'anno ha presentato un sistema quantistico dual-core da 200 qubit, un annuncio che segnala la volontà di Pechino di ridurre il divario tecnologico con gli Stati Uniti e di rafforzare la propria autonomia strategica.
Anche l'Europa sta guadagnando peso grazie ai programmi comunitari, ai centri di ricerca e a un ecosistema di startup sempre più dinamico in Paesi come Francia, Germania, Finlandia e Paesi Bassi. Realtà specializzate nello sviluppo di hardware, software quantistico e tecnologie criogeniche stanno attirando capitali e partnership industriali.
In sostanza, il settore si sta evolvendo da una sfida tra superpotenze a una competizione globale, nella quale grandi gruppi tecnologici, governi e startup innovative cercano tutti di ritagliarsi un ruolo nel futuro del calcolo quantistico.