Goldman Sachs cambia la propria selezione di titoli europei per settembre e porta Adyen, RWE e Talanx nella "Conviction List - Directors' Cut", il paniere che raccoglie alcune delle idee "Buy" considerate più interessanti dalla banca d'affari. Escono invece Enel, Wise, Hannover RE e Zalando.
Tra i nomi già presenti restano pesi massimi come Rheinmetall, Siemens, ASML, HSBC e CVC Capital Partners. È una rotazione che sposta l'attenzione verso pagamenti digitali, infrastrutture energetiche e assicurazioni. Rheinmetall resta il caso più aggressivo della lista, con un potenziale indicato da Goldman del 109%. Tra le nuove entrate, però, è Adyen a distinguersi per il margine di rialzo stimato.
Adyen, Goldman vede un potenziale del 77%
Con un target di prezzo a 1.850 euro, per la fintech olandese Goldman Sachs calcola un upside del 77%. Alla base della valutazione c'è soprattutto la piattaforma tecnologica integrata, considerata dall'analista Mohammed Moawalla un vantaggio competitivo nella gestione dei pagamenti per grandi merchant.
La crescita dovrebbe essere sostenuta dall'ingresso di nuovi clienti e dall'espansione di accordi già avviati. Negli Stati Uniti pesa il progressivo sviluppo della partnership con Toast. In Europa, invece, Goldman guarda all'allargamento della collaborazione con Shopify.
Un secondo driver arriva dai nuovi servizi. La banca segnala il posizionamento di Adyen nel commercio basato su sistemi di intelligenza artificiale "agentic", anche grazie ai rapporti con OpenAI, Google e Microsoft. Le acquisizioni di Talon.One, specializzata nei programmi di fidelizzazione, e della piattaforma di billing Orb ampliano inoltre il perimetro dell'offerta. Tra le azioni preferite di Goldman Sachs, Adyen è quindi il titolo con il maggiore upside fra le tre nuove promozioni.
RWE cambia pelle: target a 75 euro
Su RWE Goldman Sachs fissa un prezzo obiettivo di 75 euro, pari a un potenziale rialzo del 28%. La tesi è legata alla trasformazione del gruppo tedesco da utility tradizionale a operatore energetico sempre più integrato.
Secondo l'analista Alberto Gandolfi, investimenti nelle reti, possibili accordi con data center in Europa e negli Stati Uniti, migliori ritorni nelle rinnovabili americane e opportunità nel GNL statunitense possono sostenere utili e valutazione.
Un contributo ulteriore potrebbe arrivare dai meccanismi di remunerazione della capacità in Europa centrale. Goldman stima un impatto positivo di 300-400 milioni di euro sull'utile ante imposte entro il 2032-2033.
Anche l'aumento al 55% della partecipazione nel gestore di rete tedesco Amprion modifica il profilo del gruppo: una quota crescente dei risultati dovrebbe arrivare da attività regolate e quindi più prevedibili. Le reti potrebbero rappresentare circa un terzo dei profitti nel 2029, rispetto al 23% del 2025, con effetti favorevoli sul costo del capitale.
Talanx, crescita e M&A dietro il nuovo Buy
La terza nuova entrata è Talanx. Goldman assegna al gruppo assicurativo tedesco un target price di 141 euro, con un upside di oltre il 10%. Il punto di forza individuato dall'analista Andrew Baker è la combinazione fra struttura dei costi snella e 6 miliardi di euro di riserve di resilienza, elementi che potrebbero sostenere la crescita degli utili anche con un indebolimento dei prezzi nella riassicurazione e nelle coperture corporate-specialty.
Il segmento Retail International, che pesa per il 23% dei profitti, è considerato uno dei motori meno valorizzati dal mercato. L'unità opera soprattutto in Polonia e America Latina, aree dove la penetrazione assicurativa è inferiore rispetto ai mercati maturi e Talanx occupa già la seconda posizione.
Goldman prevede per questa divisione premi lordi in crescita dell'8-10% annuo tra il 2026 e il 2030, contro circa il 3-6% dei concorrenti dei Paesi sviluppati. A completare la tesi ci sono almeno 5 miliardi di euro di capacità potenziale per operazioni di M&A e la prospettiva di un futuro ingresso nel DAX. È il profilo più difensivo tra le nuove azioni preferite di Goldman Sachs, ma con leve di crescita ancora aperte.