Un anno d’oro in tutti i sensi. Il 2025 è stato un anno importante per gli ETF, soprattutto per quelli che investono in società minerarie attive nell’estrazione e nella lavorazione di oro al primo posto per performance grazie alla straordinaria performance del metallo giallo. L&G Gold Mining ha guadagnato nell’anno che si sta per chiudere il 157% seguito da VanEck Junior Gold Miners con +151%.
A seguire altri ETF specializzati nel settore aurifero, ma a sorpresa non è stato l’oro a primeggiare tra le materie prime, bensì il platino e l’argento nella versione eur hedged con rialzi del 136%.
ETF 2025, le sorprese
Con il solo intermezzo di un ETF di WisdomTree che investe in società minerarie attive sui metalli strategici e le terre rare con una performance rotonda del 90%, arriviamo a quello che è stato il settore forse più sorprendente del 2025, quello dei bancari europei che hanno strappato un rialzo del 89% con Amundi Euro Stoxx Banks.
Bene anche il paneuropeo iShares Stoxx600 Europe Banks con +75%. Sulla scia di quello che abbiamo visto poco fa sul settore minerario molto bene il settore del global mining in grande spolvero con una crescita del 70%.
A livello geografico la borsa coreana è stata leader nel 2025 con un rialzo del 65%, seguita dalla borsa sudafricana che grazie alla ripresa del rand si conferma leader tra gli emergenti con un guadagno del 58% poco davanti agli ETF che investono sulla borsa spagnola e greca.
Queste le evidenze prevalentemente azionarie in un anno che ha visto i mercati globali in rialzo del 8%.
ETF, i peggiori
A sorpresa invece tra i peggiori del 2025 troviamo degli ETF obbligazionari. Xtrackers Japan Government Bond ha perso il 18% a causa del crollo dello yen, ma non particolarmente brillanti sono risultati gli ETF che investono in obbligazioni europee con scadenze lunghe oltre i 25 anni in calo del 12%.
Bene le obbligazioni convertibili in guadagno del 21%, ma anche il mondo emerging bond che nella versione eur hedged ha guadagnato il 13%. Tra i corporate bond da segnalare la ripresa degli ETF operativi nel settore delle obbligazioni subordinate con una plusvalenza del 9%.
Il mercato obbligazionario nella sua versione global aggregate a cambio aperto ha perso nel 2025 il 4%, mentre la copertura del cambio con la versione eur hedged ha garantito un ritorno del 3%.
Tornando al mercato azionario tra i tematici da segnalare la delusione del mondo cloud computing e del settore collegato al legname entrambi in calo del 16%, mentre la geografia condanna nel 2025 Arabia Saudita, Indonesia e Turchia con cali superiori al 14%.
Interessante, infine, la divergenza maturata nel mondo crypto blockchain con il calo di Bitcoin ed Ethereum ma i segni più maturati seppur con grandissima dispersione di performance tra gli ETF tematici. Il migliore è risultato Invesco Coinshares Global Blockchain con un guadagno del 35%.