Annunciato per l'8 settembre, il voto di fiducia sul Primo Ministro François Bayrou è incentrato sul piano di tagli alla spesa pubblica da 44 miliardi di euro. Tuttavia, tutte le principali forze di opposizione, da Jean-Luc Mélenchon della sinistra radicale a Marine Le Pen dell'estrema destra, hanno dichiarato che voteranno contro il governo, rendendo molto probabile la caduta dell'esecutivo.
La notizia della crisi politica ha immediatamente causato un forte calo delle azioni delle banche quotate a Parigi e un aumento dei costi di finanziamento. Le autorità e il governo hanno rassicurato che il sistema bancario francese è solido e ben capitalizzato, riducendo il rischio di una crisi bancaria diretta dovuta all'instabilità politica.
Nonostante questo, l’ultima settimana del Cac40 si è chiusa con un rosso di oltre il 3% mentre FTSE Mib ed Euro Stoxx 50 hanno lasciato sul campo circa 2,5 punti percentuali.
Banche europee: Morgan Stanley consiglia di acquistare
Qualche giorno fa Morgan Stanley ha raccomandato di "comprare il ribasso" delle banche europee. "Le azioni francesi con un'elevata esposizione al mercato interno...hanno già subito una forte svendita nell'arco di due giorni, pari a circa il 55% della svendita tattica iniziale osservata dopo l'indizione delle elezioni anticipate in Francia la scorsa estate", riporta lo studio
Ma questa volta, ha evidenziato la banca statunitense, le elezioni anticipate non sono state indette e potrebbero non essere previste nel breve termine. Inoltre, l'annuncio del voto di sfiducia ha coinciso con volumi di trading stagionalmente bassi e con l'attenzione generale degli investitori sulla sottoperformance dell'Europa rispetto agli Stati Uniti.
In questo contesto, MS ritiene che il ribasso finirà per essere limitato. Di conseguenza, e nonostante l’incremento di circa 40 punti percentuali registrato da inizio anno, l’istituto consiglia di puntare ancora sulle banche europee ed in particolare, tra quelle francesi, l’istituto guarda con favore a Societe Generale, “dati i prossimi upgrade e il limitato impatto diretto sui fondamentali dell'incertezza politica”.
Elementi positivi a favore di un’esposizione al comparto bancario europeo, che scambia su livelli che non si vedevano dal 2009, arrivano dalle prospettive di M&A: il consolidamento del settore non riguarda solo Piazza Affari, anche le banche tedesche e spagnole finora hanno sovraperformato grazie alle notizie riguardanti Commerzbank e Sabadell.
Attenzione al mix tassi-dazi
Johann Scholtz di Morningstar predica prudenza: per l'esperto gli utili futuri si troveranno a fare i conti sia con il calo dei tassi, secondo i dati del Parlamento europeo i margini d'interesse rappresentano il 60% dell'utile operativo netto delle banche UE, e sia con i dazi commerciali, destinati a far aumentare gli accantonamenti per i crediti deteriorati delle società. “Ci aspettiamo sicuramente un aumento delle insolvenze aziendali a seguito dei dazi", ha detto Scholtz.