Le azioni tedesche continuano il loro straordinario rally iniziato a ottobre del 2022. L'indice
DAX si muove a ridosso del record storico aggiornato la scorsa settimana a 22.936 punti. Le elezioni tedesche di domenica scorsa hanno trasmesso fiducia agli investitori. Il mercato cioè conta sul fatto che lo schieramento CDU/CSU di Friedrich Merz - vincitore delle elezioni conquistando il 28,52% dei voti - alla fine troverà un accordo per una grande coalizione con i socialdemocratici dell'SPD di Olaf Scholz, usciti con le ossa rotte dalle urne.
Un'alleanza dovrebbe portare a fare quelle riforme per rilanciare la prima economia europea, che da un po' di tempo versa in condizioni di difficoltà. Tuttavia, con il balzo a oltre il 20% del partito di estrema destra AfD, la coalizione non potrà contare sulla maggioranza qualificata di due terzi per cambiare la costituzione sul fronte del limite all'indebitamento.
Un aspetto confortante relativamente alla crescita delle azioni tedesche è che quest'anno il mercato ha guadagnato in ampiezza: mentre nel 2024 il rally del DAX era guidato essenzialmente da pochi nomi, da inizio 2025 ben 35 titoli su 40 che costituiscono il benchmark sono in positivo. Fuori dall'indice, anche che le aziende a piccola e media capitalizzazione hanno aumentato il loro valore in media di oltre il 10% da gennaio.
Azioni tedesche: il rally continuerà?
Gli investitori sperano che l'intonazione positiva delle azioni tedesche abbia ancora vita lunga alla Borsa di Francoforte. Di questo è convinto Marcus Poppe, co-responsabile delle azioni europee di DWS Group, il ramo di gestione patrimoniale di Deutsche Bank. A suo avviso, a sostenere il rally saranno "gli utili delle aziende che rimangono forti e le valutazioni ancora convenienti". Tra l'altro, "la Germania ha più spazio per la spesa fiscale, e la probabile coalizione tra il blocco conservatore CDU/CSU e i socialdemocratici troverà un terreno comune", ha aggiunto.
A tutto questo, si unisce "una certa riduzione della burocrazia", che "potrebbe essere ancora più utile degli incentivi fiscali a breve termine", ha osservato l'esperto. Tuttavia, Poppe rileva che il sentiment positivo non è completo, in quanto società a minore capitalizzazione sono rimaste indietro negli ultimi anni. "Non sono ancora arrivato a dire che ci sarà un rally delle small e mid cap nel medio termine", ha concluso.
La visione positiva sulle azioni tedesche di DWS è in linea con quella espressa dagli analisti di
UBS, sebbene la banca svizzera abbia posto il focus sulla difesa. In una nota di questa settimana, gli esperti hanno affermato che "un nuovo governo potrebbe avere ancora vari strumenti per aumentare la spesa militare attraverso l'attivazione della clausola di salvaguardia di emergenza, la riallocazione del bilancio o l'aumento delle tasse". Questo inevitabilmente finirebbe per favorire i titoli del settore come Rheinmetall, che UBS vede in crescita del 35% (
Azioni Rheinmetall: ecco perché potrebbero salire ancora del 35%).