Le ADR SK Hynix sono franate a Wall Street da quando la società sudcoreana ha debuttato il 10 luglio 2026. Da quella data, il colosso dei chip HBM (High Bandwidth Memory) ha bruciato circa un quinto della propria capitalizzazione, in scia al sell-off generalizzato dei titoli legati ai semiconduttori. Il settore è altamente ciclico e la sua elevata volatilità lo fa assomigliare più a una commodity sui mercati finanziari.
Attualmente, i produttori di chip di memoria come SK Hynix stanno attraversando una fase in cui la domanda è irrefrenabile a causa del boom dell'intelligenza artificiale, portando a un aumento dei prezzi e, quindi, a una crescita sostenuta di ricavi e profitti. Ciò si è riflesso in Borsa, con il titolo SK Hynix che è cresciuto di oltre undici volte negli ultimi cinque anni sulla piazza di Seoul.
Ultimamente, però, la correzione che ha interessato tutto il settore potrebbe essere figlia delle preoccupazioni degli investitori che la corsa dell'intelligenza artificiale, artefice principale dei guadagni realizzati finora, possa rallentare. Nel contempo, i trader momentum hanno preferito monetizzare almeno parte dei guadagni ottenuti nel periodo del rally, mentre gli hedge fund hanno preferito ridurre la leva.
ADR SK Hynix: è ora di comprare?
Se da un lato il ritracciamento del titolo SK Hynix manda nel panico gli investitori, soprattutto quelli che sono entrati tardi sul mercato perdendosi gran parte dei rialzi, dall'altro lato potrebbe essere un'occasione ghiotta per coloro che finora hanno perso il treno. Di questo è convinto C.J. Muse, analista di Cantor Fitzgerald, secondo cui le ADR SK Hynix più che raddoppieranno il loro valore al Nasdaq.
L'esperto vede un potenziale di crescita fino a 300 dollari, in quanto l'azienda beneficerà della costruzione delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale. "Riteniamo che questi fattori porteranno la domanda di bit per DRAM e NAND ben oltre l'offerta almeno fino al 2029, se non oltre", ha scritto Muse.
Un aspetto particolarmente favorevole, sottolinea l'analista, è che l'espansione dell'intelligenza artificiale ha cambiato la struttura dell'industria, con clienti del calibro di Nvidia e Alphabet che sostengono la domanda attraverso contratti di fornitura bloccati per un lungo periodo.
"I clienti oggi bloccano le forniture con diversi anni di anticipo, con accordi che includono volumi, prezzi, corridoi di prezzo, pagamenti anticipati e penali finanziarie nel caso in cui non rispettino gli acquisti concordati", ha aggiunto. "Questo ha portato a una redditività strutturalmente più elevata, maggiore visibilità sul business e una migliore capacità di pianificazione sia per i clienti sia per i produttori di memorie".
I rischi
Lo squilibrio tra domanda e offerta nel settore dei chip di memoria, che ha arricchito le casse dei produttori, non durerà in eterno. Questo è uno dei principali rischi segnalati dagli esperti di mercato. L'offerta aumenterà per soddisfare la domanda attraverso investimenti importanti dei player del mercato e di possibili ulteriori competitor.
La stessa SK Hynix ha annunciato ieri che investirà 54 trilioni di won coreani, pari a 38,1 miliardi di dollari, per costruire due nuovi stabilimenti di produzione. Questo inevitabilmente porterà a un minore potere di determinazione dei prezzi e, quindi, al calo dei margini aziendali.
Tuttavia, gli analisti ritengono che il cambiamento non avverrà nel breve termine. RBC, ad esempio, stima che il margine operativo di Hynix salirà all'86% il prossimo anno, dieci punti percentuali sopra il 76% registrato nel secondo trimestre.
Un altro rischio da non sottovalutare, secondo l'analista di Stifel Brian Chin, è l'obsolescenza tecnologica e l'eccessiva concentrazione della domanda presso i grandi hyperscaler.
"Una manciata di grandi hyperscaler statunitensi, con investimenti in conto capitale superiori a 600 miliardi di dollari nel 2026, rappresenta la maggior parte della domanda", ha affermato. "Come per ogni concentrazione, esiste un fattore di rischio, nonostante la forte convinzione di lungo periodo nel tema della crescita dell'AI".