I prezzi del petrolio WTI proseguono in forte rialzo dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui la Cina avrebbe accettato di acquistare greggio americano a seguito dei colloqui con il presidente cinese Xi Jinping, in occasione del vertice a Pechino.
Petrolio in focus tra relazioni USA-Cina e tensioni in Medio Oriente
Secondo Trump, Pechino avrebbe concordato di avviare acquisti di petrolio dagli Stati Uniti, con spedizioni provenienti da Texas, Louisiana e Alaska. Le autorità cinesi, tuttavia, non hanno confermato l’intesa e non hanno risposto alle richieste di commento.
Il movimento dei prezzi è stato inoltre influenzato dalle indicazioni emerse dal vertice tra i due leader sullo scenario geopolitico, in particolare sulla sicurezza delle rotte energetiche globali. Washington e Pechino avrebbero condiviso la necessità di mantenere aperto lo Stretto di Hormuz, punto strategico per i flussi globali di petrolio.
Secondo una dichiarazione di un funzionario della Casa Bianca, Xi Jinping avrebbe espresso opposizione alla militarizzazione dello stretto e a eventuali pedaggi sul suo utilizzo. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha inoltre affermato che la Cina avrebbe un interesse diretto a contribuire alla riapertura dell’area, nel contesto delle tensioni legate alla sicurezza delle rotte marittime.
Sul piano geopolitico più ampio, le dichiarazioni si inseriscono in una fase di forte instabilità in Medio Oriente, con riferimento alle tensioni tra Stati Uniti e Iran e ai negoziati regionali in corso. Secondo Trump, la Cina non fornirebbe equipaggiamenti militari a Teheran, pur continuando ad acquistare petrolio iraniano, mentre resta aperto il tema del controllo dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran.
Il mercato energetico resta quindi altamente sensibile agli sviluppi diplomatici tra Washington e Pechino e ai negoziati tra USA e Iran, con il petrolio che reagisce ai rischi geopolitici legati alle principali rotte globali di approvvigionamento. Analizziamo ora il quadro grafico del petrolio WTI tramite la piattaforma xStation 5 di XTB.
Materie prime, petrolio WTI: il quadro tecnico

Nonostante il recente rimbalzo delle quotazioni del petrolio WTI, i prezzi rimangono all’interno della struttura laterale in atto da marzo scorso, che vede come livelli di supporto orizzontali i 96 e 83,60 dollari e come resistenza area 115-116 dollari.
I prezzi si mantengono al di sopra sia della media mobile semplice a 8 giorni sia a quella a 21 giorni, che transitano rispettivamente in area 104,83 e 103 dollari, zone alle quali si potrebbero valutare strategie long in caso di ritracciamento.
L’RSI a 14 periodi, poco al di sopra della soglia di 50, non determina al momento una condizione di eccesso rialzista, favorendo l’implementazione di posizioni in acquisto. In tal caso, il primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato in area 115 dollari e il successivo in zona 120 dollari al barile.