Purtroppo le guerre si stanno facendo sempre più estese e violente. A quella tra Ucraina e Russia, intervallata dall’invasione di Gaza, ora se ne è aggiunta un'altra che coinvolge Iran e Stati Uniti-Israele. Ma altri focolai sono presenti da tempo in Africa e in Asia. Solo pochi mesi fa ad esempio le tensioni tra India e Pakistan avevano alzato le tensioni tra due potenze nucleari.
WisdomTree ha annusato il desiderio degli investitori di cavalcare l’onda di un riarmo che su scala globale sta ormai coinvolgendo le principali economie. Se ETF specializzati sul tema difesa composti da azioni europee ed americane sono già diffusi e commercializzati da diversi emittenti, la novità di WisdomTree è quella di aver messo sul mercato un ETF specializzato sul mercato della difesa asiatico.
Subodorando la possibilità che il prossimo conflitto possa coinvolgere il continente asiatico (Cina-Taiwan?) costringendo i Paesi vicini ad un importante riarmo, l’emittente americano lancia così un nuovo ETF che di nome fa Asia Defence.
ETF Difesa: composizione e caratteristiche
L'indice WisdomTree Asia Defence replica l'andamento delle società dei mercati sviluppati ed emergenti della regione Asia-Pacifico (esclusa la Cina) operanti nel settore militare e della difesa. L’indice esclude le società coinvolte in determinate armi controverse come mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e biologiche, armi all’uranio impoverito e armi al fosforo bianco e quelle che sostengono programmi statali per lo sviluppo di armi nucleari al di fuori del Trattato di non proliferazione nucleare.
Ma quali sono i Paesi più rappresentati nell’ETF? Si comincia dalla Corea del Sud che copre oltre il 40% del portafoglio con la tecnologia militare ben sviluppata vista l’esperienza maturata in anni di tensione con i vicini della Corea del Nord. Secondo paese per oltre il 25% del portafoglio è l’India, anche qui nazione con tradizioni militari importanti visto il perenne stato di tensioni con i vicini del Pakistan. Giappone e Australia chiudono la lista dei principali paesi con 15% e 10% di peso.
I nomi delle società presenti nell’ETF sono un mix di società semi sconosciute e marchi dell’industria giapponese e coreana famose per il coinvolgimento nell’industria dei motori. A Korea Aerospace si contrappone Hyunday, a Hindustan Aeronautics si contrappone Mitsubishi. Naturalmente il settore industriale si prende la fetta più rilevante dell’ETF.
L’ETF è a replica fisica con spese correnti di 0.5% l’anno e si inserisce in un filone già ben avviato e cominciato nel 2025 con WisdomTree Europe Defence e che ha trovato, assieme all’Asia, anche il lancio di un nuovo prodotto Global Defence che offre un’esposizione completa comprendendo anche le società americane. Un tema, quello della difesa, che sinceramente spero non possa avere nei prossimi anni il successo sperato dagli investitori. Ma questo è un altro discorso.