La velocità con cui l’industria degli ETF sa adeguarsi alla realtà finanziaria e geopolitica circostante è impressionante, quasi just in time. Il lancio da parte di WisdomTree di un ETF che investe nel settore della difesa europea è una storia di indubbio successo tra i tematici visto che in sole due settimane ha visto flussi in ingresso di oltre 500 milioni di euro.
Il tempismo con cui il gestore americano ha saputo cogliere il momento storico è sorprendente. Ancora non sono state implementate le misure specifiche da parte dei Governi europei per aumentare il budget destinato alla difesa di fronte alla minaccia russa e al possibile disimpegno americano dalla NATO, che WisdomTree ha offerto su un piatto d’argento agli investitori ciò che esattamente cercano in questo momento storico. Un ETF tematico che investe proprio sulle aziende europee della difesa.
I piani elaborati da Commissione e Consiglio europeo nelle ultime settimane individuano nella diversificazione delle forniture militari una priorità con l’obiettivo di raggiungere almeno il 50% di forniture da aziende europee entro il 2030. Questo spiega i balzi di prezzo delle società del Vecchio Continente negli ultimi mesi.
L’ETF a replica fisica completa ha un costo di 0,4% annuo e come indica il KID “La selezione delle società europee all’interno dell’Indice si basa sulla loro esposizione in termini di fatturato al settore della difesa. L’Indice esclude inoltre le società coinvolte nella produzione di armi bandite dal diritto internazionale, come munizioni a grappolo, mine antiuomo e armi biologiche e chimiche. Inoltre, l’Indice mira ad escludere le società che violano norme e standard internazionali comunemente accettati, come i principi del Global Compact delle Nazioni Unite”.
ETF Difesa WisdomTree: le caratteristiche di questo prodotto
Secondo regolamento devono essere almeno 20 i titoli presenti all’interno del paniere, fattore questo che porta ad una concentrazione ovvia visto che il numero di società attive in questo settore con sede in Europa non sono tantissime.
E così dalla scheda mensile scopriamo che Rheinmetall pesa per quasi il 20% del portafoglio seguita da Leonardo con il 15%, Thales, Saab e BAE al 9%. Presenti anche società come Rolls Royce e Airbus. A livello geografico, Regno Unito e Germania sono leader con il 22% a testa di peso, seguiti da Francia e Italia con il 16% ciascuno.
Stile azionario dell’ETF quasi esclusivamente rivolto alle large cap con un peso residuo di mid cap per il 10% del portafoglio.
Interessanti le metriche dell’indice replicato dall’ETF. Nella sezione dedicata sul sito dell’emittente risulta un rapporto prezzo utili del paniere di 37 e un rapporto prezzo valore di libro di 6. Numeri elevati che caratterizzano spesso i tematici al momento del loro lancio quando il gradimento della clientela è particolarmente alto.
L’augurio è che l’interesse per questo tipo di settore possa raffreddarsi per effetto di una situazione geopolitica più distesa, ma indubbiamente il percorso europeo di riarmo è cominciato e sarà molto interessante vedere se questo tema seguirà la sfortunata parabola di molti ETF nati sull’onda delle politiche green sempre dell’Europa oppure emergerà nei prossimi anni come un tema di successo.