Ogni investitore che sogna di vivere di rendita pensa immediatamente ai prodotti che distribuiscono ricche cedole e dividendi come i migliori strumenti per realizzare l’obiettivo. Ma è veramente così?
Per dare una risposta seppur parziale al quesito ho selezionato tre ETF a distribuzione di dividendi tra quelli che dovrebbero essere idealmente gli strumenti giusti per realizzare lo scopo: azionario europeo ad alto dividendo, obbligazionario europeo High Yield, azioni immobiliari europee. Per verificare se effettivamente l’alto rendimento della cedola/dividendo è associato anche ad alto rendimento in versione total return ho selezionato altri due ETF che investono in large cap europee e in titoli di stato del Vecchio Continente.
ETF alti dividendi: meglio puntare sui bond
Cominciare subito con il dare qualche numero su quelli che sono i rendimenti da dividendo/cedola nell’ultimo anno di questi prodotti. L’azionario europeo Large Cap rappresentato da iShares Euro Stoxx 50 ha distribuito dividendi lordi per il 2,1% sul prezzo. Poco sopra si posizionano le cedole pagate da iShares Euro Government Bond (2,5%).
Ma andiamo ai prodotti specializzati. iShares Euro Dividend ha offerto in effetti il doppio rispetto all’indice Euro Stoxx 50 con il 4,2% di rendimento da dividendo. Meno generose le azioni immobiliari con iShares European Property Yield che ha pagato un modesto 2,6% lordo. Decisamente meglio SPDR Bloomberg Euro High Yield che negli ultimi 12 mesi ha pagato il 5,4%.
Sorvolando sulla differente tassazione fiscale (in Italia gli High Yield sono soggetti a imposte del 26%, i titoli di stato del 12,5%) e sulla volatilità, per completare l’analisi servono i dati di rendimento in versione total return, ovvero non solo dividendi e cedole ma anche variazioni di prezzo.
Negli ultimi 10 anni nel mondo bond le obbligazioni High Yield si sono rivelate la scelta giusta, ma per l’azionario il discorso non sta esattamente in questi termini.
A 10 anni di distanza, i governativi europei a causa dello scoppio della bolla del tasso zero nel post pandemia, nonostante le cedole incassate, sono ancora oggi inchiodati a zero (anzi leggerente sotto zero) come performance complessiva. I bond High Yield invece hanno messo in archivio oltre il 34% lordo di performance complessiva.
Nel mondo azionario invece l’alto dividendo non ha pagato, anzi è stato molto penalizzante. L’indice Euro Stoxx 50 ha realizzato nell’ultimo decennio un rendimento total return del 145%, l’azionario ad alto dividendo il 90%, le azioni immobiliari appena il 5%. L’illusione della cedola è costata cara.
ETF alti dividendi: pesa la scarsa diversificazione
10 anni non sono un orizzonte temporale che permette di arrivare ad una conclusione definitiva, ma se è vero che nel mondo obbligazionario il rischio emittente ha effettivamente pagato un premio rispetto al free risk (ma attenzione ai rischi di default), nel mondo azionario l’alto dividendo non offrendo nessun premio aggiuntivo per il rischio non si rivela sicuramente lo strumento giusto per perseguire l’obiettivo, anche a causa di fenomeni di scarsa diversificazione tipici di questi prodotti.
Meglio dunque andare su prodotti più generalisti affidandosi alla vendita delle quote necessarie per finanziare le esigenze di cassa familiari. Affidarsi a flussi instabili e meno redditizi dei prodotti specializzati in alti dividendi rischia di rivelarsi una carissima illusione monetaria.