L’ultimo mese sui mercati azionari internazionali ha registrato dinamiche di assestamento caratterizzate da rotazioni settoriali e da una marcata selettività tra le diverse regioni geografiche. L’indice globale è praticamente rimasto immobile con i progressi vanificati dall’effetto negativo della svalutazione del dollaro. Anche i mercati emergenti hanno fatto registrare dinamiche simili a quelle di America ed Europa consolidando un progresso di oltre il 20% da inizio anno rispetto al +15% dei mercati sviluppati.
ETF Mercati emergenti: spinta in arrivo da commodity e chip
I flussi di capitale diretti verso i mercati emergenti sono stati sostenuti soprattutto dal ciclo favorevole delle commodity e dei semiconduttori con le Borse Latam e soprattutto coreana sotto i riflettori.
Le divergenze si notano sicuramente a livello settoriale con i materials a condurre con un rialzo di quasi il 10% seguito dai consumi discrezionali e dai farmaceutici.
Tra i segni negativi quelli delle utilities di oltre l’8% a causa dell’aumento globale dei tassi di interesse che incide indubbiamente su società che necessitano di grandi quantità di capitali per finanziare gli investimenti. Prende fiato il settore high tech invariato e anch’esso penalizzato dal maggiore costo dell’indebitamento per finanziare i corposi progetti collegati all’intelligenza artificiale.
ETF auriferi in scia del metallo giallo, in rosso gli obbligazionari governativi
Andando direttamente sugli ETF con le migliori performance mensili, i settori aurifero e collegati alle crypto hanno fatto la differenza, ma anche il cloud si è distinto per i progressi. L’ETF L&G Gold Mining ha guadagnato quasi il 40% portando a 80% il progresso degli ultimi 12 mesi. Molto bene anche il settore del cloud computing con l’ETF di Global X in guadagno del 17% ad agosto, la stessa percentuale di progresso di un altro ETF di Global X legato alle biotecnologie e alla genomica.
La geografia ci dice invece che è stata la Borsa sudafricana la leader di questo mese con iShares Msci South Africa in progresso del 14% trascinando anche il più generalista Amundi Pan Africa. L’esposizione verso il settore delle materie prime combinato alla tenuta del rand hanno valorizzato la borsa locale.
Passando al settore obbligazionario da segnalare nel generale contesto negativo il progresso dell’ETF di WisdomTree legato ai bond subordinati AT1 CoCo Bond. Tutti negativi gli ETF obbligazionari governativi soprattutto americani al cui andamento negativo dei corsi si è sommato quello del dollaro americano. Xtrackers 7-10 Us Treasury ha perso nell’ultimo mese il 4%.
Tra le singole commodity da segnalare il progresso degli ETC che replicano l’andamento di zucchero e caffè in guadagno di oltre il 12% con gli ETF generalisti sulle materie prime che nella versione Eur hedged portano a casa un saldo positivo del 5%.
Male, infine, il settore dei Reits. L’aumento dei tassi di interesse continua a zavorrare un comparto che bene stava facendo da inizio anno ma che ad agosto si è contratto di oltre il 5% con punte di calo maggiori tra i Reits americani.
A settembre con il ritorno delle Banche centrali vedremo se il comparto azionario riuscirà a consolidare un generoso progresso del 15% che rende lampante la divergenza rispetto ad un mercato dei bond che ancora latita nel fornire soddisfazioni agli investitori.