I risultati del primo trimestre 2026 di Stellantis hanno mostrato segnali di progressivo miglioramento operativo, con un ritorno alla redditività e un rafforzamento della struttura finanziaria. Vediamo i dettagli, le prospettive e un certificato interessante per chi volesse esporsi sul titolo con un prodotto strutturato.
Stellantis: ricavi in crescita e ritorno all’utile nel primo trimestre 2026
Stellantis ha registrato ricavi netti pari a 38,1 miliardi di euro, in crescita del 6% su base annua, sostenuti dall’aumento dei volumi in tutte le principali regioni e in particolare dal contributo del Nord America. L’utile netto è tornato positivo a 0,4 miliardi di euro, rispetto alla perdita di 0,39 miliardi registrata nello stesso periodo dell’anno precedente.
Anche l’utile operativo rettificato si è attestato a 1,0 miliardi di euro, in forte miglioramento rispetto ai 0,33 miliardi del primo trimestre 2025, con un margine salito al 2,5% dal precedente 0,9%, confermando un percorso di progressiva normalizzazione della redditività industriale.
Il flusso di cassa industriale è rimasto negativo per 1,9 miliardi di euro, ma in netto miglioramento rispetto ai -3,0 miliardi del primo trimestre 2025, riflettendo una minore intensità delle uscite di cassa e un recupero operativo.
Il miglioramento è stato accompagnato da una solida posizione di liquidità industriale pari a 44,1 miliardi di euro, sostenuta anche dall’emissione di obbligazioni ibride per 5 miliardi di euro, che ha rafforzato ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo.
Sul piano industriale, Stellantis ha confermato la guidance per il 2026, indicando attese di crescita dei ricavi a mid single digit, miglioramento del margine operativo e ulteriore progresso del flusso di cassa industriale.
Il gruppo punta inoltre su un’accelerazione dei nuovi lanci di prodotto, con 10 nuovi modelli previsti nel 2026 e ulteriori aggiornamenti di gamma, a supporto della competitività nei principali mercati globali.
Stellantis: rilancio operativo e normalizzazione della redditività
In questa fase, Stellantis si trova in un punto di equilibrio tra recupero della marginalità e trasformazione industriale. Il primo trimestre 2026 ha segnato un ritorno all’utile netto e un miglioramento diffuso degli indicatori operativi, con ricavi in crescita e una progressiva stabilizzazione delle dinamiche di costo.
Il Nord America si conferma il principale motore della performance, mentre l’Europa mostra segnali di tenuta grazie alla diversificazione della gamma e alla crescita nei segmenti SUV e veicoli commerciali. Anche i mercati emergenti contribuiscono al quadro complessivo, pur con dinamiche più eterogenee.
La conferma della guidance per il 2026 rappresenta un elemento di continuità nella strategia del gruppo, che punta a consolidare il recupero attraverso efficienza operativa, rinnovamento della gamma e rafforzamento della posizione competitiva nei principali mercati globali. Vediamo ora la struttura e il funzionamento di un certificato emesso da Banco BPM che ha come sottostante il colosso automotive.
Il certificato: Autocallable Equity Premium su Stellantis
In questo contesto, un possibile strumento per esporsi sul titolo è l’Autocallable Equity Premium Certificates su Stellantis (ISIN IT0005696361), emesso da Banco BPM e negoziato su EuroTLX.
Il certificato ha scadenza 2 marzo 2029 ed è strutturato come prodotto a capitale condizionatamente protetto. Il valore nominale è pari a 100 euro, con prezzo di emissione a 100 e quotazioni recenti in area 92–93 euro, elemento che può implicare un potenziale extra-rendimento in caso di rimborso a valore nominale.
La struttura del prodotto prevede una componente cedolare articolata. Nella fase iniziale, dal 1° al 18° mese, vengono riconosciute cedole mensili non condizionate dello 0,9% lordo (10,8% annuo lordo), mentre nella fase successiva le cedole diventano condizionate alla tenuta del sottostante sopra la barriera del 60%, con effetto memoria che consente il recupero di eventuali importi non pagati.
A partire dal 2027 entra inoltre in funzione il meccanismo autocall, che consente il rimborso anticipato mensile nel caso in cui il sottostante si trovi sopra soglie decrescenti comprese tra il 100% e l’83% del valore iniziale.
La barriera capitale è fissata al 60% del valore iniziale (4,067 euro, distanza del 34,28% dai livelli attuali), con protezione condizionata. A scadenza, il rimborso del capitale avviene integralmente solo se il sottostante non scende sotto tale livello, mentre in caso contrario la performance del certificato replica quella del titolo, con rischio di perdita anche rilevante del capitale investito.
In generale quindi, questo prodotto combina una fase iniziale orientata alla generazione di rendimento periodico con una successiva esposizione diretta al trend del titolo Stellantis, risultando uno strumento sensibile alla dinamica ciclica del settore automotive e al percorso di rilancio industriale del gruppo.
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