Dopo oltre un decennio di sviluppo, il settore delle tecnologie quantistiche sta entrando in una fase cruciale. L’attenzione si è spostata dalla semplice crescita del numero di qubit alla loro affidabilità e stabilità, un elemento fondamentale per applicazioni “mission-critical”. Cresce anche l’interesse per la quantum communication, essenziale per garantire standard di sicurezza adeguati nei settori sensibili.
Secondo McKinsey, le tre principali aree, ovvero quantum computing, comunicazione e sensing, potrebbero generare fino a 97 miliardi di dollari di ricavi globali entro il 2035, con il quantum computing a rappresentare la quota maggiore. Le applicazioni più promettenti riguardano chimica, life sciences, finanza e mobilità, dove l’elaborazione di grandi volumi di dati complessi può creare vantaggi competitivi significativi.
Settore Quantum: investimenti e roadmap dei giganti tech
La tecnologia, una volta confinata nei laboratori, sta rapidamente attirando ingenti investimenti da parte di Microsoft, Google, Amazon e altre aziende hyperscaler, con l’obiettivo di integrare i sistemi quantistici nei data center.
Microsoft prevede che entro il 2029 saranno disponibili macchine quantistiche con valore commerciale reale, capaci di calcoli impossibili per i computer tradizionali grazie alla sovrapposizione dei qubit, che consente elaborazioni molto più veloci dei bit classici.
Anche i governi intensificano il loro coinvolgimento: la Cina guida gli investimenti pubblici nel settore con circa 18 miliardi di dollari, seguita dall’UE. Le roadmap industriali collocano le implementazioni tra il 2028 e il 2032, con UBS che stima i principali benefici del quantum computing a partire dai primi anni del decennio successivo. Vediamo quindi un certificato emesso da Vontobel che ha come sottostanti i big player del settore.
Quantum: un certificato con rendimento potenziale annuo di oltre il 45%

Per gli investitori interessati a cogliere le opportunità del settore quantum, una possibile soluzione è rappresentata da un prodotto emesso da Vontobel: il Multi Cash Collect Autocallable con Barriera su D-Wave Quantum, IonQ e Rigetti Computing (Monitor Certificati: In questa pagina troverai i certificati dove abbiamo investito, con tutti gli aggiornamenti importanti che li riguardano).
D-Wave, IonQ e Rigetti figurano tra i protagonisti quotati del settore del quantum computing. D-Wave si concentra sui sistemi di quantum annealing, ideali per risolvere problemi di ottimizzazione complessi, mentre IonQ e Rigetti puntano su computer quantistici general purpose, ciascuno con architetture di qubit differenti, con possibili applicazioni in crittografia, finanza, ricerca scientifica e intelligenza artificiale.
Il certificato (ISIN DE000VH8GQ85) offre una cedola potenziale annua del 45,48%, pari a 3,79 euro al mese, condizionata alla tenuta del peggior sottostante del paniere secondo il meccanismo Worst-Of. La presenza dell’effetto memoria consente di recuperare eventuali premi non incassati qualora, nelle osservazioni successive, le condizioni tornino favorevoli.
La barriera sul capitale, fissata al 50% del livello iniziale per ciascun titolo, viene osservata esclusivamente a scadenza (7 maggio 2027), offrendo una protezione condizionata anche in presenza di elevata volatilità nel corso della vita del prodotto. Attualmente, i sottostanti presentano diverse distanze dalla barriera, con Rigetti che rappresenta il titolo più vicino al livello di protezione.
Il certificato prevede inoltre la possibilità di rimborso anticipato (autocall) a partire da maggio 2026, qualora tutti i titoli si trovino al di sopra del rispettivo livello di autocall. La struttura è Quanto, eliminando il rischio di cambio per l’investitore in euro, dal momento che tutti i sottostanti sono quotati in dollari USA.
Il certificato analizzato quindi potrebbe essere uno strumento pensato per chi desidera esporsi a un settore altamente innovativo come il quantum computing, beneficiando di un profilo di rendimento potenzialmente elevato e di una protezione condizionata del capitale, consapevole tuttavia dei rischi legati alla volatilità e alla natura ancora emergente delle aziende.
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