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Trovare rendimenti potenziali a doppia cifra nel mondo dei certificati non è particolarmente difficile. Più complesso è ottenerli senza dover costruire l’investimento su titoli tecnologici, small cap o società caratterizzate da volatilità molto elevata. È proprio questo il tratto distintivo del Multi Cash Collect con Barriera di Vontobel, ISIN DE000BD54H36, costruito su AXA, Assicurazioni Generali, UnitedHealth Group e Zurich Insurance.
Il certificato, che può essere monitorato tramite il Monitor Certificati di tuttocertificati.it offre premi potenziali mensili da 1,05 €, equivalenti al 12,60% annuo sul valore nominale di 100 euro, ma lo fa attraverso un basket concentrato prevalentemente su un comparto, quello assicurativo, caratterizzato da business maturi, ricavi ricorrenti e una volatilità generalmente più contenuta rispetto ai settori growth.
Assicurazioni, un settore che parte da fondamentali solidi
La scelta del comparto assicurativo è uno degli elementi più interessanti del certificato. Non perché questi titoli siano immuni dalle correzioni di Borsa, ma perché alla base ci sono generalmente flussi di premi ricorrenti, grandi portafogli di investimento e livelli patrimoniali elevati, caratteristiche che tendono a rendere il business meno ciclico rispetto ad altri settori azionari.
L'ultima fotografia scattata dall'EIOPA, l'Autorità europea di vigilanza sulle assicurazioni, conferma un quadro complessivamente resiliente. Nell'Insurance Risk Dashboard di luglio 2026 i rischi del settore europeo vengono valutati stabili e su livelli medi, con posizioni di liquidità sostanzialmente invariate, portafogli composti da asset di elevata qualità e livelli patrimoniali solidi. EIOPA segnala inoltre una forte crescita dei premi, pur mantenendo sotto osservazione rischi geopolitici, volatilità dei mercati e aumento dei costi di finanziamento.
Anche i numeri della BCE danno un'idea delle dimensioni e della stabilità dei flussi del comparto: a fine primo trimestre 2026 le compagnie assicurative dell'Area Euro gestivano circa 9.319 miliardi di euro di attività, mentre nel 2025 i premi raccolti avevano raggiunto 1.483 miliardi. Inoltre, per compagnie che investono una quota rilevante delle proprie masse nel reddito fisso, livelli dei rendimenti obbligazionari strutturalmente più elevati possono permettere nel tempo di reinvestire le scadenze a tassi più remunerativi. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla volatilità che forti movimenti dei tassi possono generare sul valore dei portafogli: un equilibrio che rende particolarmente importante la solidità patrimoniale delle singole compagnie. Ed è proprio su questo fronte che i tre assicuratori europei presenti nel basket mostrano numeri robusti.
Le aziende sottostanti
AXA ha chiuso il primo semestre 2026 con 66,3 miliardi di euro tra premi lordi e altri ricavi, +5%, e utili sottostanti per 4,5 miliardi. Il Solvency II ratio è pari al 218%, mentre il gruppo prevede per il 2026 una crescita dell'EPS nella parte alta della forchetta del 6-8% indicata dal piano.
Generali ha registrato premi lordi per 53,4 miliardi, in crescita del 5,8%, e un risultato operativo salito dell'11,2% a 4,5 miliardi. Anche in questo caso la posizione patrimoniale resta ampia, con un Solvency Ratio del 216%.
Numeri particolarmente forti arrivano infine da Zurich Insurance, che nel semestre ha raggiunto un business operating profit record di 4,8 miliardi di dollari, +13%, accompagnato da un Core ROE del 27,1% e da uno Swiss Solvency Test ratio del 266%.
Diverso il profilo di UnitedHealth Group. Non si tratta di un assicuratore tradizionale europeo, ma di un gruppo sanitario integrato che combina UnitedHealthcare con i servizi di Optum. È anche il componente che presenta il profilo di rischio più elevato del basket e, in una struttura worst-of, merita quindi particolare attenzione.
I numeri più recenti mostrano però segnali di miglioramento: nel secondo trimestre 2026 i ricavi hanno raggiunto 112 miliardi di dollari e il gruppo ha alzato la guidance sull'utile adjusted a 19,50-20 dollari per azione. Il risultato è quindi un basket particolare: tre grandi assicuratori europei caratterizzati da elevati livelli di solvibilità, cui si affianca UnitedHealth, che introduce maggiore volatilità ma anche diversificazione geografica e di business.
Dettagli prodotto DE000BD54H36: cedole, memoria e barriera al 70%
Entrando nella struttura, il certificato prevede un premio potenziale mensile di 1,05 €, pari al 12,60% annuo sul valore nominale. La soglia bonus è fissata al 70% dei valori iniziali dei quattro sottostanti: perché la cedola venga corrisposta è quindi sufficiente che, alla data di osservazione, anche il titolo peggiore del basket si trovi almeno a tale livello. Il prodotto dispone inoltre dell’effetto memoria, che consente di recuperare in una successiva data di osservazione gli eventuali premi precedentemente non corrisposti qualora tornino a verificarsi le condizioni previste.
Anche la barriera sul capitale è posta al 70% ed è osservata soltanto a scadenza. Un livello interessante soprattutto alla luce della composizione del basket, interamente esposto al mondo assicurativo e della protezione sanitaria: AXA, Generali e Zurich sono tre grandi compagnie assicurative europee, mentre UnitedHealth è uno dei maggiori gruppi statunitensi dell’assicurazione sanitaria e dei servizi healthcare.
Il confronto settoriale aiuta a capire perché questa caratteristica sia rilevante. Secondo i dati ufficiali STOXX sull’EURO STOXX Insurance, al 31 luglio 2026 la volatilità annualizzata a un anno dell’indice assicurativo era pari al 16%, contro il 22,3% dell’automotive e il 24,2% delle banche.
Questo non significa naturalmente che una compagnia assicurativa non possa perdere il 30%, ma permette di contestualizzare meglio il buffer offerto dalla struttura: la distanza del 30% dai fixing iniziali viene applicata prevalentemente a sottostanti appartenenti a un comparto che tende a mostrare oscillazioni più contenute rispetto a molti settori ciclici del mercato.
I livelli barriera sono pari a 30,85 euro per AXA, 31,16 euro per Generali, 278,10 dollari per UnitedHealth e 420,70 franchi per Zurich. La struttura è inoltre Quanto, quindi le variazioni di dollaro e franco svizzero non incidono direttamente sul payoff del certificato.
Guardando la situazione attuale di questo paniere, ci troviamo di fronte a un quadro misto ma tutto sommato tranquillo.
Al momento, il titolo che sta faticando di più (quello che in gergo tecnico determina l'andamento del certificato, il cosiddetto "worst-of") è AXA, che registra una flessione del 2,05%. A farle compagnia in territorio negativo ci sono Zurich Insurance, in calo dell'1,45%, e Assicurazioni Generali, che cede un più modesto 0,47%. L'unica vera nota positiva del gruppo arriva da Oltreoceano: l'americana UnitedHealth Group viaggia infatti in controtendenza con un rialzo dello 0,96%.
Attualmente i quattro titoli si trovano a livelli di sicurezza rispetto alla barriera: AXA (-2%), Generali (-0,5%) e Zurich (-1,45%) quotano in lieve calo mentre UnitedHealth segna un rialzo di quasi un punto percentuale.
Il vantaggio del secondario: oggi si entra sotto la pari
C’è infine un elemento che, in questo momento, rende il certificato ancora più interessante. Sul mercato secondario il prodotto quota infatti sotto il valore nominale di 100 euro (98,70 € alle 16:30 del 9 settembre 2026). Questo significa che, oltre al flusso cedolare potenziale, l’investitore può beneficiare di un rendimento aggiuntivo legato allo sconto di acquisto nel caso in cui, nelle prossime finestre previste dalla struttura, si verifichino le condizioni per il rimborso anticipato a 100 euro.
È un vantaggio che va però letto in chiave tattica: il prezzo sul secondario cambia continuamente e l’opportunità di acquistare sotto la pari fotografata oggi potrebbe ridursi o scomparire rapidamente.
Naturalmente resta determinante la logica worst-of. A scadenza, se anche uno solo dei quattro sottostanti dovesse trovarsi sotto la propria barriera, la protezione verrebbe meno e il rimborso risentirebbe della performance negativa del titolo peggiore. È proprio il confronto tra questi elementi a rendere interessante la struttura: da una parte un rischio azionario che rimane presente, dall’altra un income potenziale del 12,60% annuo costruito prevalentemente su grandi assicurazioni, una barriera profonda in relazione al settore e, almeno ai prezzi attuali, la possibilità di entrare sotto la pari.
Rischi principali
L’investimento in questo certificato, strumento finanziario strutturato complesso a capitale condizionatamente protetto, ma non garantito, comporta diversi rischi che l’investitore deve valutare attentamente prima di procedere all’acquisto:
- Rischio di mercato (worst-of): l’andamento negativo dei sottostanti, in particolare quello con la performance peggiore, può influire negativamente sul pagamento delle cedole e sul rimborso del capitale a scadenza. La struttura worst-of concentra l’esposizione sulla performance del sottostante peggiore.
- Rischio di perdita del capitale: qualora, alla scadenza, almeno uno dei sottostanti si trovi al di sotto della relativa barriera prevista dalla struttura del prodotto, il rimborso può essere commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore, con il rischio di perdite anche significative e, in determinate circostanze, dell’intero capitale investito.
- Barriera condizionata: la protezione del capitale è subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla struttura del certificato. Qualora il sottostante peggiore non rispetti tali condizioni alla scadenza, l’investitore può essere esposto a perdite in linea con la performance negativa del sottostante.
- Rischio emittente: il rimborso delle somme dovute dipende dalla solvibilità dell’emittente e del garante. In caso di insolvenza dell’emittente o del garante, l’investitore potrebbe perdere, in tutto o in parte, il capitale investito e gli eventuali importi dovuti. Il prodotto non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi.
- Rischio di liquidità: la vendita del certificato prima della scadenza può avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al suo valore teorico. In particolari condizioni di mercato o in caso di interruzioni tecniche, la possibilità di vendere il prodotto potrebbe essere limitata o temporaneamente non disponibile.
- Rischio di mancato pagamento delle cedole: le cedole previste dal certificato sono condizionate al verificarsi delle condizioni stabilite dalla struttura del prodotto e, pertanto, non sono garantite. Qualora tali condizioni non siano soddisfatte, le cedole possono non essere corrisposte; eventuali meccanismi di memoria, se previsti, non garantiscono necessariamente il pagamento delle cedole accumulate.
- Rischio di Rimborso Anticipato (Autocall): i certificati possono prevedere l’opzione di scadenza anticipata automatica se il sottostante supera determinati livelli. Questo interrompe il flusso delle cedole e costringe l’investitore a reinvestire il denaro a condizioni di mercato potenzialmente meno favorevoli.
Considerazioni finali
Il Multi Cash Collect di Vontobel con ISIN DE000BD54H36 rappresenta un'alternativa solida per gli investitori alla ricerca di flussi di cassa elevati e costanti, lontani dalle eccessive turbolenze dei settori growth o tecnologici. L'esposizione al comparto assicurativo garantisce un sottostante legato a business maturi e patrimonialmente stabili, ulteriormente protetto da una barriera profonda fissata al 70% e dall'effetto memoria sulle cedole.
L'attuale quotazione sotto la pari sul mercato secondario offre un ulteriore vantaggio tattico, aprendo le porte a un potenziale capital gain in caso di rimborso anticipato. Tuttavia, l'investitore deve mantenere la consapevolezza dei rischi intrinseci: la struttura worst-of vincola il risultato al titolo peggiore del paniere.
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