Il mercato delle criptovalute continua a rappresentare un tema centrale per gli investitori, con il Bitcoin che permane come principale indicatore del sentiment verso gli asset digitali. Dopo una fase caratterizzata da elevata volatilità, il comparto ha mostrato segnali di maggiore stabilizzazione, anche grazie a un rinnovato interesse per gli asset rischiosi e a una crescente attenzione verso l’integrazione tra la tecnologia blockchain, finanza tradizionale e infrastrutture digitali.
Nel mercato azionario, alcune società quotate consentono un’esposizione indiretta al comparto delle criptovalute, pur presentando modelli di business diversi. Tra queste spiccano Coinbase Global, MARA Holdings e Strategy, tre titoli che rappresentano altrettanti approcci al settore: l’infrastruttura finanziaria legata alle criptovalute, il mining e le infrastrutture energetiche, e infine una strategia di tesoreria basata sull’accumulo di Bitcoin.
Coinbase: da exchange crypto a piattaforma finanziaria digitale
Coinbase Global rappresenta uno dei principali operatori regolamentati nel settore delle criptovalute. Storicamente focalizzata sull’attività di trading di asset digitali, la società ha progressivamente ampliato la propria offerta sul trading di Bitcoin e altri asset digitali, ma negli ultimi anni ha cercato di ridurre la dipendenza dalle commissioni di negoziazione, verso servizi istituzionali, derivati, custodia e infrastrutture blockchain.
L’obiettivo strategico è quello di diversificare le fonti di ricavo e ridurre la dipendenza dalle commissioni di negoziazione, in un contesto in cui i volumi di trading possono risultare ciclici. Resta tuttavia una correlazione significativa con l’andamento del mercato crypto: fasi di crescita tendono a sostenere l’attività operativa, mentre periodi di debolezza possono incidere negativamente sui ricavi.
MARA: il mining di Bitcoin evolve verso le infrastrutture digitali
MARA Holdings offre un’esposizione più diretta alla produzione di Bitcoin attraverso l’attività di mining, che consiste nella validazione delle transazioni sulla blockchain in cambio di nuovi token.
Negli ultimi anni, il settore del mining ha registrato un aumento della competizione e dei costi operativi, anche a seguito della crescita della difficoltà della rete e dei meccanismi di halving. In risposta, alcune società, tra cui MARA, stanno valutando un’evoluzione del proprio modello di business, con investimenti in infrastrutture energetiche e capacità computazionale.
Questa trasformazione potrebbe ridurre la dipendenza esclusiva dal prezzo del Bitcoin, ma introduce anche nuove sfide: gli investitori dovranno valutare la capacità della società di generare ritorni attraverso investimenti infrastrutturali di lungo periodo.
Strategy: il Bitcoin come riserva strategica
Strategy Inc. rappresenta il caso più particolare tra le società quotate legate al mondo crypto. L’azienda ha trasformato la propria strategia finanziaria puntando sull’accumulo di Bitcoin come principale asset di tesoreria.
Il titolo viene spesso considerato un vero e proprio proxy del Bitcoin: quando la criptovaluta sale, Strategy tende a beneficiare dell’aumento del valore delle proprie riserve; viceversa, le fasi di correzione del mercato crypto possono avere un impatto significativo sulla valutazione della società.
Tale modello comporta potenziali benefici in contesti di apprezzamento del Bitcoin, ma anche rischi rilevanti in caso di volatilità o ribasso del mercato, oltre a implicazioni legate alla struttura finanziaria della società.
Certificato Vontobel ISIN DE000VY2X822: struttura e rendimento potenziale

In questo contesto si inserisce il certificato Multi Cash Collect con Barriera (ISIN DE000VY2X822), emesso da Vontobel, costruito su un paniere composto da Coinbase Global, MARA Holdings e Strategy. Puoi anche monitorarlo qui, su Monitor Certificati di tuttocertificati.it.
Il prodotto presenta caratteristiche tipiche di questa categoria, tra cui il pagamento di premi periodici condizionati e la presenza di una barriera, elementi che possono influenzare il profilo di rischio/rendimento. Come per tutti gli strumenti strutturati, è importante che l’investitore valuti attentamente il funzionamento del prodotto, i rischi connessi – inclusi quelli legati agli emittenti e ai sottostanti – e la coerenza con i propri obiettivi di investimento e la propria propensione al rischio.
Il certificato ha scadenza 24 aprile 2028 ed è caratterizzato da una struttura worst-of: il rimborso del capitale e il pagamento delle cedole dipendono dall’andamento del sottostante con la performance peggiore all’interno del paniere.
Il prodotto offre una cedola potenziale annua del 41,64% lordo, con pagamento mensile lordo pari a 3,47 euro per certificato ed effetto memoria. Attualmente il certificato quota intorno a 90-91 euro, un livello inferiore al valore nominale di 100 euro che, in caso di rimborso, potrebbe generare anche un potenziale extra-rendimento aggiuntivo rispetto alle cedole incassate.
Le cedole mensili vengono riconosciute se tutti i sottostanti si trovano al di sopra delle rispettive soglie bonus. Qualora una o più condizioni non vengano rispettate, il premio non viene perso definitivamente ma può essere recuperato nelle successive date di osservazione grazie all’effetto memoria, qualora i titoli tornino sopra i livelli previsti.
Il certificato prevede inoltre un meccanismo autocallable, attivo a partire dalle date stabilite, che consente il rimborso anticipato del prodotto qualora tutti i sottostanti si trovino almeno al livello di rimborso anticipato. In caso di esercizio dell’autocall, l’investitore riceve il valore nominale del certificato più eventuali cedole maturate e non ancora pagate.
La barriera capitale è fissata al 50% dello strike iniziale ed è osservata esclusivamente alla scadenza. Questo significa che eventuali discese temporanee dei sottostanti sotto il livello barriera durante la vita del prodotto non determinano automaticamente una perdita del capitale investito. Nel dettaglio, la barriera si trova a:
- Coinbase Global: 99,44 dollari, con una distanza dalla barriera attualmente a circa il 40%.
- MARA Holdings: 5,70 dollari, con una distanza dalla barriera di circa il 60%.
- Strategy: 85,86 dollari, con una distanza dalla barriera di circa il 25%.
Attualmente il titolo che rappresenta il worst-of del paniere è Strategy, caratterizzato dalla minore distanza percentuale dalla barriera rispetto agli altri sottostanti. La struttura del prodotto presenta un’elevata componente cedolare, ma il rendimento potenziale è legato alla volatilità tipica del settore delle criptovalute.
Coinbase è direttamente esposta all’attività degli exchange e ai volumi di negoziazione degli asset digitali, MARA Holdings opera nel mining di Bitcoin ed è quindi influenzata dalla redditività dell’attività estrattiva, mentre Strategy mantiene una forte correlazione con il prezzo del Bitcoin attraverso la propria strategia di investimento in criptovaluta.
Il comparto crypto resta caratterizzato da dinamiche complesse, inclusi elevata volatilità, sensibilità alle variazioni dei tassi di interesse, evoluzione normativa e andamento del ciclo di mercato degli asset digitali. Tali fattori possono incidere in modo significativo sull’andamento dei sottostanti e, di conseguenza, sul rendimento del certificato.
La presenza della barriera al 50% offre tuttavia un margine di protezione rispetto a eventuali correzioni dei sottostanti, pur lasciando l’investitore esposto al rischio di perdita, anche significativa, del capitale nel caso in cui, alla scadenza, uno dei titoli si trovi sotto il livello barriera.
Nel complesso, il prodotto si caratterizza per una struttura complessa e un profilo rischio/rendimento elevato. Pertanto, è generalmente destinato a investitori con adeguata esperienza e conoscenza degli strumenti strutturati, in grado di comprendere i meccanismi di funzionamento del certificato e di sostenere eventuali perdite anche rilevanti del capitale investito.
Rischi principali
L’investimento in questo certificato comporta diversi rischi, tra cui:
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Rischio di mercato: andamento negativo dei sottostanti, in particolare del titolo con performance peggiore;
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Rischio di perdita del capitale: in caso di violazione della barriera a scadenza;
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Rischio emittente: il rimborso dipende dalla solidità dell’emittente (Vontobel Financial Products);
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Rischio di liquidità: possibilità di disinvestire a condizioni non favorevoli;
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Rischio di mancato pagamento delle cedole.
Considerazioni finali
Il certificato offre un potenziale rendimento elevato, ma strettamente legato al rispetto di condizioni specifiche e accompagnato da un livello di rischio significativo. Non si tratta di un prodotto a capitale garantito e la presenza della struttura “worst-of” implica che la performance sia influenzata negativamente anche da un solo sottostante.
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