Spesso sui mercati finanziari si creano delle distorsioni causate da paure passeggere o narrazioni esagerate, che finiscono per affossare le quotazioni di aziende dai fondamentali solidissimi. Tra i primi strumenti nei quali abbiamo deciso di investire spiccano proprio quelli che abbiamo ribattezzato certificati dei titoli non capiti, una serie di prodotti che ha regalato grandi soddisfazioni ma che ha anche attraversato momenti di forte stress.
Tutte le decisioni operative e il monitoraggio dei sottostanti che trovate sul nostro sito nascono dalle analisi condotte con il Forecaster, il nostro software per l'analisi finanziaria a 360 gradi. Dalla stagionalità agli indicatori tecnici, passando per tutta la parte di analisi fondamentale, bilanci e intelligenza artificiale, il Forecaster ci permette di capire quando un titolo in sofferenza rappresenta un rischio reale o una gigantesca opportunità di acquisto.
I certificati sui titoli non capiti: quando il mercato si sbaglia
Facendo il punto della situazione, e premesso che trovate tutti i certificati di cui parliamo sul nostro sito tuttocertificati.it, dove di ognuno trovate le informazioni su quando ha pagato l'ultima cedola, se ce ne sono in memoria pronte ad essere pagate e tutte le relative date di osservazione, pagamento ecc. Ci sono certificati come il "titoli non capiti 1" e il "titoli non capiti 2" che si basano sullo stesso identico paniere di azioni sottostanti.
Nel corso dell'ultimo semestre, la storia di questi strumenti è stata altalenante: prima c'è stato il crollo di Novo Nordisk, che poi ha ampiamente recuperato; successivamente è stato il turno di PayPal, affossata dalla speculazione e poi rimbalzata. Infine, il mirino dei ribassisti si è spostato su Adobe.
Fonte: Vontobel.com
Il caso di PayPal è emblematico e ci insegna moltissimo. Il titolo dell'azienda scendeva ininterrottamente dal 2022 a causa di una presunta mancanza di leadership, perdendo oltre l'81% in cinque anni. Eppure, guardando i dati, il fatturato continuava a crescere, gli utili erano importanti e il cash flow sempre positivo. Alla fine, i fondamentali vengono sempre riconosciuti dal mercato: sono bastati dei rumor su una possibile acquisizione da parte di competitor come Stripe per far schizzare il titolo in pochissime sedute, trasformandolo da zavorra a punto di forza.
Fonte: Forecaster.biz
L'evoluzione del portafoglio: la situazione di Adobe
La discesa di Adobe è nata da una tesi speculativa precisa: la paura che, con l'avvento dell'intelligenza artificiale generativa, nessuno avrebbe più comprato i software dell'azienda. Guardando i financial statement direttamente dal Forecaster, però, la realtà è opposta: Adobe ha sempre più soldi in cassa e il numero di abbonati continua ad aumentare. Margini di profitto e ROI sono persino migliorati negli ultimi anni.
Inoltre, la pagina Overbought Oversold del Forecaster ci ha segnalato un minimo molto importante, accompagnato da un picco evidente dei volumi. Questo indica una situazione estremamente simile a quella di PayPal: il titolo era diventato troppo sottovalutato per essere ignorato.
Fonte: Forecaster.biz
E infatti, il mercato ha iniziato a prezzare questi fondamentali. Dopo il webinar iniziale in cui Adobe era sotto la barriera, il titolo ha messo a segno un recupero straordinario e oggi quota intorno ai 250 dollari, superando abbondantemente la soglia bonus fissata a 244,03 dollari. Questo significa che le condizioni per il pagamento delle cedole sono attualmente pienamente rispettate.
La strategia di recupero passando ai titoli non capiti 2
Nonostante il recupero, il certificato non capiti 1 si trova in bid only (l'emittente permette di venderlo ma non di comprarlo) a un prezzo intorno a 69-70, e ha accumulato ben sei cedole non pagate grazie all'effetto memoria.
Per chi volesse abbassare il rischio o per chi volesse entrare a mercato oggi, l'emittente ha quotato il titoli non capiti 2, un prodotto gemello molto più conservativo.
Fonte: Vontobel.com
Questo certificato presenta le seguenti caratteristiche attuali:
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Prezzo di acquisto attuale salito a circa 93,50 euro.
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Cedola leggermente superiore (21,12% annuo).
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Cinque cedole a memoria accumulate.
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Soglia bonus per Adobe posta a 244,03 dollari.
Con Adobe a 250 dollari, il titolo è sopra la soglia bonus. Chi acquista o detiene oggi il non capiti 2 ha l'enorme vantaggio di sbloccare il pagamento di tutte e cinque le cedole arretrate più la corrente alla prima data di osservazione utile.
Questa operazione, nota come switch to recovery, consiste nel vendere il non capiti 1 e comprare il non capiti 2. È una mossa eccellente soprattutto se avete delle minusvalenze in portafoglio da compensare, poiché vi permette di incassare da subito il maxi-premio generato dalle cedole in memoria e ridurre contestualmente il rischio sul capitale.
Rendimenti a sconto: il caso del titoli non capiti tre e di Salesforce
Un'altra grandissima opportunità è rappresentata dal titoli non capiti 3, costruito sulla stessa identica narrativa di aziende solide punite momentaneamente dalla Borsa. Il paniere di questo prodotto include colossi come Netflix, Robinhood Markets, Salesforce e Uber.
Fonte: Vontobel.com
Questo certificato paga una cedola ricchissima del 2,37% al mese (ossia 2,37 euro per ogni 100 euro investiti) e in questo momento si acquista a sconto, intorno agli 83 euro, a causa dello stacco recente di alcune maxicedole. Comprando a questo prezzo e portando a scadenza il prodotto con rimborso a 100, si ottiene un extra rendimento in conto capitale del 25-26%, a cui si sommano tutte le corpose cedole mensili, per un orizzonte temporale inferiore ai due anni.
Il titolo che ha maggiormente impensierito il mercato è Salesforce, vittima della cosiddetta SaaS Apocalypse, ovvero la paura che le intelligenze artificiali rendessero obsoleti i CRM tradizionali. La prova che questa paura fosse infondata è arrivata direttamente da Anthropic, la società leader nell'AI, che ha pubblicato annunci di lavoro per sviluppatori Salesforce per gestire le proprie partnership.
Come dice Jensen Huang di Nvidia riguardo ai robot, le nuove intelligenze non reinventeranno la ruota (o in questo caso, gli aspirapolveri e i forni a microonde): useranno semplicemente gli strumenti migliori già esistenti sul mercato, e Salesforce è indubbiamente tra questi. Noi stessi continuiamo a integrarlo nei processi aziendali proprio per la sua insostituibilità.
Fonte: Forecaster.biz
Oggi la situazione si è normalizzata: Salesforce è salita a 186 dollari, ampiamente sopra la soglia bonus di 160 dollari. Per qualche momento il worst-of (il titolo peggiore del paniere) è stato Robinhood Markets, ma non c'è da allarmarsi: quota 90,5 dollari, trovandosi serenamente al di sopra della sua soglia bonus fissata a 76 dollari.
Rischi e avvertenze finali
Avere tutti i sottostanti sopra la soglia bonus e sopra le barriere rende questi strumenti estremamente attrattivi, ma la prudenza è d'obbligo.
È fondamentale ricordare che parliamo di prodotti di investimento complessi, che portano con sé un grado di rischio elevato. Le condizioni di borsa cambiano ogni giorno e una notizia negativa inaspettata su un titolo, come ad esempio Robinhood, potrebbe far calare nuovamente i prezzi sotto le soglie, interrompendo il pagamento delle cedole o intaccando il capitale a scadenza. Dove c'è un rendimento così elevato, c'è sempre un rischio proporzionato.
Vi ricordo che in merito a questi prodotti abbiamo in essere un accordo di marketing con Vontobel, motivo per cui siamo remunerati per far conoscere l'esistenza di questi certificati. Tuttavia, se ne parliamo in maniera così approfondita e li inseriamo nei nostri portafogli, è perché crediamo fermamente nella validità dell'investimento, operando sempre con la massima trasparenza. Se volete approfondire in totale autonomia e imparare a padroneggiare questi strumenti, vi rimando al corso completo sui certificati realizzato proprio in collaborazione con Jacopo Fiaschini di Vontobel.
Vi invito a monitorare questi ISIN su tuttocertificati.it e ad unirvi al canale Telegram per gli aggiornamenti in tempo reale sulle date di osservazione e sui pagamenti delle cedole.
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