L’intelligenza artificiale sta diventando uno dei principali motori della crescita di ASML Holding. L’aumento degli investimenti in AI sta infatti spingendo la domanda di semiconduttori avanzati, inducendo i produttori di chip ad accelerare i propri piani di espansione della capacità produttiva.
Per ASML, leader mondiale nella tecnologia per la litografia dei semiconduttori, questa dinamica si traduce in una maggiore domanda di sistemi lungo l’intero portafoglio, dai macchinari EUV a quelli DUV, fino ai servizi e agli aggiornamenti della base installata.
La società olandese vede quindi una domanda particolarmente forte anche nel medio periodo. Gli ordini acquisiti nella prima metà del 2026 sono rimasti a livelli elevati e gli impegni dei clienti stanno aumentando, offrendo ad ASML una maggiore visibilità sulla domanda futura.
È proprio sulla base di questo momentum che il gruppo sta già pianificando un significativo aumento della capacità produttiva per i prossimi anni.
ASML Holding: cosa aspettarsi per l’intero 2026?
Il rafforzamento della domanda ha portato ASML a migliorare le proprie previsioni per il 2026. La società ora prevede ricavi complessivi compresi tra 43 e 45 miliardi di euro, rispetto alla precedente guidance, con un margine lordo atteso tra il 54% e il 56%.
Anche le indicazioni per il terzo trimestre confermano un’accelerazione dell’attività. ASML prevede vendite nette tra 11 e 12 miliardi di euro, con un margine lordo compreso tra il 55% e il 57%. Il gruppo stima inoltre costi di ricerca e sviluppo per circa 1,2 miliardi di euro e costi SG&A intorno a 400 milioni.
La forza della domanda sta già influenzando i piani produttivi. Per il 2027 ASML prevede di aumentare di circa il 30% la capacità di produzione dei sistemi Low NA EUV, partendo da circa 65 sistemi previsti per il 2026.
Un incremento analogo, sempre nell’ordine del 30%, è previsto per i sistemi DUV immersion, la cui capacità dovrebbe raggiungere circa 130 sistemi nel 2026. Per il 2028 il gruppo sta inoltre valutando ulteriori aumenti della capacità produttiva.
Il messaggio è quindi più ampio del semplice rialzo della guidance annuale: ASML sta aumentando la capacità per prepararsi a una domanda che, secondo le indicazioni dei clienti, potrebbe rimanere sostenuta anche oltre il 2026.
Il certificato: Autocallable Equity Premium su ASML Holding
Il certificato Autocallable Equity Premium su ASML Holding (ISIN IT0005696403), emesso da Banco BPM, è uno strumento a capitale condizionatamente protetto con scadenza al 2 marzo 2029 e negoziato sul CERT-X, segmento del mercato EuroTLX. Puoi monitorarlo qui, sul Monitor Certificati di tuttocertificati.it.
Al momento della scrittura, il prodotto quota sotto la pari, con prezzi in area 94-95 euro rispetto a un valore nominale di 100 euro. La struttura del prodotto prevede una doppia componente cedolare. Nella prima fase, fino a settembre 2027, l’investitore riceve cedole mensili incondizionate dello 0,75%, indipendenti dall’andamento del sottostante.
Successivamente, le cedole diventano condizionate allo scenario di mercato: vengono pagate solo se il titolo resta sopra il 60% del valore iniziale (739,44 euro), con effetto memoria che consente di recuperare eventuali cedole non distribuite.
A partire da settembre 2027 è inoltre attiva l’opzione autocall, con possibilità di rimborso anticipato mensile se il sottostante si trova a un livello pari o superiore a soglie decrescenti nel tempo (dal 100% fino all’83% del valore iniziale). In caso di richiamo, l’investitore riceve il 100,75% del valore nominale, oltre agli eventuali premi previsti dalla struttura del prodotto.
A scadenza, il capitale è protetto solo se ASML Holding non scende sotto la barriera del 60% del valore iniziale. In caso contrario, la perdita replica quella del sottostante, con possibilità di perdita anche totale del capitale investito.
In generale quindi, il prodotto combina una fase iniziale di flusso cedolare certo con una successiva esposizione più diretta alla dinamica del titolo, risultando quest’ultima particolarmente sensibile alla volatilità e al trend del settore tecnologico e dei semiconduttori.
Rischi principali
L'investimento in questo certificato comporta diversi rischi che l'investitore deve valutare attentamente prima dell'acquisto:
- Rischio di mercato: l’andamento negativo del titolo ASML può influire sul pagamento delle cedole e sul rimborso finale. In particolare, una forte discesa del sottostante può compromettere la protezione condizionata del capitale nella seconda fase del prodotto.
- Rischio di perdita del capitale: se alla data di valutazione finale il titolo ASML si trova al di sotto della barriera del 60% del valore iniziale, il rimborso sarà commisurato alla performance negativa del sottostante, con possibilità di perdite anche significative.
- Barriera condizionata: la protezione del capitale è valida esclusivamente se, a scadenza, il titolo non scende sotto il livello barriera di 739,44 euro. In caso contrario, l’investitore è esposto al ribasso del titolo.
- Rischio emittente: il rimborso delle cedole e del capitale dipende dalla solvibilità di Banco BPM. In caso di insolvenza dell’emittente, l’investitore potrebbe perdere l’intero capitale investito. Il prodotto non beneficia della garanzia dei depositi bancari.
- Rischio di liquidità: la vendita del certificato prima della scadenza sul mercato EuroTLX potrebbe avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al valore teorico. In particolari condizioni di mercato, la liquidità potrebbe risultare ridotta.
- Rischio di mancato pagamento delle cedole: le cedole condizionate non sono garantite. Qualora le condizioni previste dal certificato non si verifichino, i premi possono essere sospesi, anche se eventualmente recuperabili tramite il meccanismo memoria. Le cedole mensili dello 0,75% previste nella fase iniziale fino a settembre 2027 sono invece incondizionate.
- Rischio legato al settore dei semiconduttori: ASML opera in un comparto caratterizzato da elevata intensità tecnologica, ciclicità e forte concorrenza. La quotazione può risentire del ciclo degli investimenti in semiconduttori, della domanda di chip avanzati, degli investimenti nell’intelligenza artificiale, delle tensioni geopolitiche e sulla supply chain, delle restrizioni all’esportazione e dell’evoluzione tecnologica.
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