Stellantis si conferma al 1° posto nelle vendite LEV, come investire? | Investire.biz

Stellantis si conferma al 1° posto nelle vendite LEV, come investire?

15 dic 2022 - 15:30

Il titolo Stellantis è in focus tra i trader e gli investitori dopo alcune recenti news. Vediamo come investire sul colosso automobilistico con i Certificati

Stellantis continua ad avanzare nel mercato sudamericano. Il gruppo si consolida come il più grande produttore di auto e veicoli commerciali leggeri in Sud America, con una quota del 23,6% delle vendite nella regione da inizio anno a novembre. Fiat si sta già consolidando come leader assoluto nelle vendite quest’anno: ha mantenuto la sua leadership di mercato a novembre con quasi 45.000 unità vendute e una quota di mercato in Brasile pari al 23,3%.

Da gennaio a novembre 2022 sono state vendute 388.000 unità, con una quota di mercato del 22%. Il pick-up Fiat Strada rimane il veicolo più venduto in Brasile con oltre 103.000 immatricolazioni mentre il costruttore torinese rafforza la sua leadership in tre categorie: hatch (24,8%), pick-up (50,9%) e furgoni (36,9%). Jeep invece guida il segmento dei SUV con una quota di mercato del 20,7% nel segmento e 13.311 unità vendute (dati a fine novembre).

Il brand di Stellantis è stato leader del segmento di mercato più importante in tutti i mesi del 2022. Nel risultato cumulato dell’anno, la casa automobilistica americana ha collezionato già 123.773 unità vendute e una quota del 20% tra i SUV in Brasile. Tra le novità, la Jeep Compass ha superato, a novembre, la soglia delle 400.000 unità prodotte nel mercato brasiliano dall’inizio della sua produzione nel 2016. La società continua a guidare anche il mercato argentino e cileno.

Per quanto riguarda l’Argentina, da gennaio a novembre il gruppo ha registrato delle vendite pari a 112.647 veicoli (31,1% la quota di mercato). FIAT ha accumulato oltre 54.000 unità vendute nel periodo e il 14,9% del mercato, seguita da Peugeot con 34.400 veicoli immatricolati e il 9,5% del mercato. Citroën conta 13.400 unità vendute (3,7%) mentre Jeep arriva a novembre con 9.452 immatricolazioni (2,6%). In Cile, nel periodo, le unità vendute sono state 42.700, pari al 10,88% del mercato totale.

Il marchio più venduto del gruppo automobilistico italo-francese è Peugeot con oltre 19.000 unità immatricolate da gennaio (4,87% del mercato), seguito da Ram (7.382 unità, 1,88%), Citroën (6.437 unità e 1,64%), Opel (3.948 unità, 1%) e Jeep (3.050 veicoli, 0,78%). In Italia invece Stellantis si conferma al primo posto nelle vendite dei veicoli a basse emissioni (LEV) per i primi 11 mesi del 2022. In base ai dati forniti da Dataforce, il gruppo ha acquisito una quota di mercato del 32,6%, crescendo di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La fetta di mercato relativa alle auto in questione in Italia vale l’8,8%, e la nuova Fiat 500 elettrica, insieme alle varianti ibride alla spina di Jeep Compass e Renegade, ha consentito a Stellantis di occupare le tre posizioni sul podio delle vendite nel comparto. La leadership di Stellantis tra le LEV è stata amplificata dal risultato dei veicoli commerciali, i quali hanno raddoppiato la quota di mercato rispetto allo stesso periodo del 2021, raggiungendo il 49,6%.

In prima e seconda posizione troviamo i marchi Opel, con il 18,14%, e Fiat, con il 15,1%. Nelle vetture BEV, la stella assoluta è la Fiat Nuova 500 prodotta a Mirafiori. Nei primi 11 mesi del 2022, Nuova 500 è saldamente al primo posto del podio in Italia con circa 6.000 immatricolazioni. In soli 2 anni, la Nuova 500 è stata scelta da oltre 100.000 clienti in Europa e ha vinto 33 premi internazionali, in 9 Paesi, rendendolo il veicolo più premiato di sempre.

Ma non ci sono solo news positive: Stellantis ha di recente sospeso l’attività di produzione in una fabbrica a marchio Jeep negli USA, giustificando la decisione con le difficoltà legate alla pandemia ed all’aumento dei costi connessi al passaggio all’elettrico. La sospensione riguarda il sito di assemblaggio di Belvidere, dell’Illinois, dove vengono prodotti i Suv Jeep Cherokee. La produzione sarà sospesa dal prossimo 28 febbraio. Guardando ai conti, ricordiamo che Stellantis ha chiuso il terzo trimestre di quest’anno con ricavi netti per 42,1 miliardi di euro, in aumento del 29% rispetto ai 32,55 miliardi (dato pro-forma) ottenuti nel medesimo periodo del 2021.

Nei primi nove mesi del 2022 invece i ricavi sono aumentati a 130,1 miliardi di euro (+21%). Le consegne complessive nel trimestre sono state pari a 1,28 milioni di unità (+13% rispetto al terzo trimestre 2021). La società prevede di chiudere l’anno con un margine operativo rettificato a doppia cifra, mentre il flusso di cassa disponibile industriale dovrebbe essere positivo.

Al momento della scrittura, dei 28 analisti che coprono il titolo censiti da Bloomberg, il 75% (21 analisti) hanno rating “Buy”; il 21,4% (6 analisti) hanno rating “Hold” e solo 1 analista (3,6%) ha una raccomandazione “Sell”. Il prezzo obiettivo a 12 mesi è 21,54 euro (+55,4% rispetto ai valori di chiusura di venerdì 9 dicembre 2022). Alla luce di ciò, ad attirare la nostra attenzione è stato il Discount Certificate di Société Générale con ISIN DE000SQ05ES6 che ha come sottostante proprio Stellantis. Vediamo cosa dice l’analisi tecnica sul colosso del settore automotive.

 

 

Azioni Stellantis: l’analisi tecnica


Il quadro tecnico di Stellantis rimane positivo nel breve termine, nonostante il ribasso delle quotazioni visto nelle ultime settimane. Nel breve termine i corsi hanno trovato supporto in area 13,60 euro ed un recupero al di sopra dei 14,15 euro potrebbe permettere l’implementazione di strategie di matrice rialzista con obiettivo di profitto identificabile sui massimi di periodo a 15 euro, livello che conta i top registrati a inizio dicembre e nel mese di agosto scorso. La struttura tecnica di breve periodo si deteriorerebbe con una violazione dei 13 euro, movimento che potrebbe trasportare i prezzi verso l’area di concentrazione di domanda a 12-11,90 euro.

 

 

Investire sulle azioni Stellantis con i Certificati


La situazione descritta sinora su Stellantis è particolarmente interessante se si guarda al Discount Certificate di Société Générale con ISIN DE000SQ05ES6. Questo prodotto è quotato dal 30 settembre 2022 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana a un prezzo di emissione di 10,95 euro. Questo strumento offre un’esposizione all’andamento del prezzo dell’azione sottostante fino ad un determinato livello (Cap) a fronte di un prezzo di emissione inferiore al prezzo dell’azione stessa, da qui il nome “Discount” (“sconto” in italiano).

Il prezzo di mercato durante la vita del prodotto sarà inferiore o uguale al prezzo dell’azione sottostante. I Discount Certificate sono prodotti che permettono di puntare sull’eventuale rialzo del sottostante, garantendosi un margine al ribasso in caso di andamento negativo dei corsi, grazie proprio allo “sconto” nel prezzo d’acquisto, a fronte però di un limite all’eventuale guadagno.

A scadenza, questo strumento prevede un rimborso pari al Prezzo di Riferimento dell’azione sottostante alla Data di Valutazione (14 dicembre 2023), fino ad un livello massimo pari al Cap fissato al momento dell’emissione, in questo caso a 14,5 euro. A scadenza questo strumento prevede due possibili scenari di rimborso:

1) Se alla Data di Valutazione il prezzo di Stellantis sarà uguale o superiore al Cap (14,5 euro), verrà corrisposto un Importo di Rimborso pari al Cap moltiplicato per il Multiplo (1:1) (Importo massimo = 14,5 euro).

2) Se invece alla Data di Valutazione il prezzo di Stellantis sarà inferiore al Cap (14,5 euro), verrà corrisposto un Importo di Rimborso pari al Prezzo di Riferimento del Sottostante alla Data di Valutazione moltiplicato per il Multiplo (1:1). In questo scenario è possibile incorrere in una perdita del capitale investito nel caso in cui l’Importo di Rimborso sia inferiore al prezzo di acquisto del prodotto.

Al momento della scrittura il Certificato quota ad un prezzo ask di 11,89 euro, a sconto di 1,941 euro rispetto all’attuale valore di Borsa di Stellantis, presentando dunque un rendimento massimo del 21,95%. Per scoprire l’intera gamma con tutti i sottostanti disponibili clicca qui.

 

 

 

 

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