Warner Bros Discovery torna in utile nel 2025, dopo un triennio in rosso successivo alla fusione tra Warner Media e Discovery. Nel contempo, ha registrato risultati del quarto trimestre migliori delle aspettative, sebbene con ricavi e utili in calo.
Il tutto avviene mentre il colosso cinematografico sta valutando l’offerta migliorata di Paramount, in competizione con Netflix per accaparrarsi il produttore di icone televisive come Harry Potter. Nella lettera agli azionisti, Warner ha dichiarato che il Consiglio di amministrazione continuerà a collaborare con Paramount per determinare se sia possibile arrivare a una proposta superiore a quella di Netflix, con l’obiettivo di "massimizzare il valore e la certezza per gli azionisti, mitigando i rischi al ribasso".
A circa mezz'ora dall'avvio degli scambi, le azioni Warner Bros Discovery quotano in lieve calo a 28,87 dollari (-0,10%).
Warner Bros Discovery: i numeri del 2025
I numeri del 2025 erano molto attesi, poiché analisti e investitori possono così farsi un’idea più precisa del reale valore dell’azienda in questo momento, nonché dell’andamento temporale del business, anche in un’ottica di acquisizione. Warner intende scorporare l’attività dei canali TV lineari in Discovery Global. Lo spin-off procederebbe nel caso in cui a spuntarla fosse Netflix, che ha già un accordo con Warner limitato allo streaming e agli studios.
In contrapposizione, Paramount ha presentato un’offerta per l’intero perimetro del gruppo. Al centro del confronto vi è il reale valore di Discovery Global. Secondo Warner, l’asset potrebbe valere tra 1,33 e 6,86 dollari per azione, mentre Paramount ritiene che sia privo di valore.
Tornando al bilancio, nel 2025 Warner ha registrato un fatturato di 37,30 miliardi di dollari, in calo del 5,14% rispetto ai 39,32 miliardi di dollari del 2024. Il risultato operativo è passato in un anno da una perdita di 10,03 miliardi di dollari a un utile di 738 milioni di dollari. A pesare sul bilancio del 2024 è stata però una voce di spesa straordinaria pari a 9,6 miliardi di dollari, legata in gran parte a una svalutazione non monetaria dell’avviamento. Tuttavia, anche escludendo tale posta, il reddito operativo del 2024 sarebbe rimasto negativo.
L’utile netto del 2025 è risultato pari a 727 milioni di dollari, a fronte di una perdita di 11,31 miliardi di dollari dell’anno precedente.
Warner Bros Discovery: l'andamento dei vari segmenti
È importante analizzare l’andamento dei vari segmenti di business nel corso dell’anno. Warner suddivide le proprie attività in quattro segmenti:
Content, relativo alla produzione dei contenuti negli Studios, con ricavi provenienti principalmente dagli incassi nelle sale cinematografiche e dalla concessione di diritti e licenze a operatori televisivi o produttori di DVD e Blu-ray.
Distribution, che riguarda la vendita dei pacchetti di canali Warner, via cavo e streaming, come Discovery Channel, CNN, HBO, HBO Max ed Eurosport, a operatori via cavo, streaming e internet. I ricavi derivano soprattutto dalle fee legate al numero di abbonati.
Advertising, relativo alla raccolta pubblicitaria sui contenuti distribuiti, con ricavi basati sugli accordi con gli inserzionisti.
Other, che comprende il resto del business, come la vendita di DVD e Blu-ray per l’home entertainment, eventi dal vivo, sponsorizzazioni e altre attività.
Nel 2025, il comparto Content ha registrato entrate per 9,65 miliardi di dollari, in calo del 6,31% rispetto al 2024. I ricavi della distribuzione sono ammontati a 19,26 miliardi di dollari, segnando una contrazione del 2,23% su base annua. Le entrate pubblicitarie hanno subito un calo del 9,64%, attestandosi a 7,31 miliardi di dollari. Il segmento Other ha registrato ricavi per 1,08 miliardi di dollari, in diminuzione del 12,2% anno su anno.
Ogni attività di Warner genera ricavi attraverso questi quattro segmenti. Entrando più nello specifico, gli Studios hanno prodotto ricavi per 12,62 miliardi di dollari, in aumento di circa 9 punti percentuali rispetto al 2024. In gran parte, le entrate sono derivate dal segmento Content, pari a 11,74 miliardi di dollari, in crescita del 10% su base annua. L’unità Other ha contribuito con 870 milioni di dollari, in calo dell’1% anno su anno, mentre Distribution ha apportato 8 milioni di dollari, sostanzialmente invariati. Advertising ha inciso per 1 milione di dollari, in calo dell’80% su base annua. L’adjusted EBITDA degli Studios è ammontato a 2,55 miliardi di dollari, in crescita del 54% rispetto all’anno precedente.
Il segmento streaming nel complesso ha generato ricavi per 10,88 miliardi di dollari, in aumento del 5% su base annua. La maggior parte del fatturato è derivata dalla distribuzione, pari a 9,44 miliardi di dollari, in crescita del 5%. La pubblicità ha contribuito con 1,03 miliardi di dollari, in aumento del 21%, mentre i ricavi dai contenuti sono stati pari a 388 milioni di dollari, in calo del 9%. Le altre attività hanno generato 12 milioni di dollari, in crescita del 50%. L’adjusted EBITDA dello streaming è più che raddoppiato in un anno, raggiungendo 1,37 miliardi di dollari.
Infine, il network dei canali lineari ha registrato un fatturato di 17,66 miliardi di dollari, -12% rispetto al 2024. La distribuzione ha rappresentato la componente principale, con ricavi per 9,82 miliardi di dollari, in flessione dell’8% su base annua. La pubblicità è diminuita del 13%, attestandosi a 6,33 miliardi di dollari. Il calo più marcato ha riguardato i contenuti, con una contrazione del 35% a 1,20 miliardi di dollari. Il segmento Other ha registrato un calo del 9% a 310 milioni di dollari. L’adjusted EBITDA dei canali lineari è sceso del 21%, a 6,41 miliardi di dollari.
Warner Bros Discovery: alcuni spunti del quarto trimestre 2025
Nel trimestre conclusosi a dicembre 2025, l’azienda ha riportato un fatturato di 9,46 miliardi di dollari, in riduzione di circa il 6% su base annua, e un EBITDA pari a 2,2 miliardi di dollari. Entrambe le grandezze sono risultate superiori alle aspettative.
Gli Studios hanno registrato un calo del 13% dei ricavi, scesi a 3,18 miliardi di dollari, al di sotto delle attese di Wall Street, fissate a 3,37 miliardi di dollari.
I ricavi delle reti televisive sono diminuiti del 12%, attestandosi a 4,2 miliardi di dollari, a causa della contrazione delle vendite pubblicitarie e dei ricavi da distribuzione.
Per quanto riguarda lo streaming, i ricavi sono cresciuti del 5% a 2,79 miliardi di dollari, grazie in parte all’aumento della pubblicità e a una programmazione che includeva contenuti come l’hockey Heated Rivalry. Servizi come HBO Max hanno aggiunto 3,5 milioni di abbonati su base trimestrale, portando il totale a 131,6 milioni di utenti a livello globale.