La seduta di ieri ha lasciato cicatrici profonde sui mercati: il Dow Jones ha chiuso con un tonfo dell'1,66%, l'S&P 500 ha perso l'1,04%, scivolando in territorio negativo per l'anno in corso, mentre il Nasdaq Composite ha evidenziato un ribasso dell'1,13%.
A dominare la narrazione sono stati due temi cardine: il potenziale distruttivo dell'intelligenza artificiale applicata ai sistemi tradizionali e l'incognita innescata dalla decisione della Corte Suprema di dichiarare illegali parte dei dazi introdotti dall'amministrazione Trump.
Da un lato, l'annuncio della startup Anthropic ha scosso le fondamenta stesse del settore software: il lancio del suo nuovo strumento Claude Code, capace di automatizzare l'analisi e modernizzare i sistemi legacy scritti in codice COBOL – un linguaggio degli anni '50 che gestisce tuttora il 95% delle transazioni bancomat negli Stati Uniti – ha innescato una pesante ondata di svendite per il timore di perdite strutturali, portando a cali fino al 5% per l'ETF che traccia il settore del software.
Dall'altro lato, il tema dazi ha disorientato gli operatori e frenato gli entusiasmi. Dopo l'euforia di venerdì per la bocciatura preliminare da parte della Corte Suprema, il Presidente Donald Trump ha forzato la mano confermando l'imposizione di un dazio globale del 15%, anche se la misura è entrata inizialmente in vigore al 10% martedì mattina.
In questo scenario incerto, gli esperti invitano alla prudenza. Warren Pies di 3Fourteen Research ha evidenziato che "il mercato ha perso slancio. È in questo range di trading... un salutare pullback, un consolidamento".
L'apertura odierna sembra però mostrare una timida voglia di riscatto per gli indici: il future sul Dow Jones registra un rialzo di un quarto di punto percentuale, il contratto sull'S&P 500 segna un +0,16% mentre il derivato sul Nasdaq 100 evidenzia un +0,22%.
L'agenda macroeconomica prevede gli aggiornamenti sui prezzi delle abitazioni ed i dati su fiducia dei consumatori e indice manifatturiero di Richmond.
Wall Street Oggi: IBM, FedEx e PayPal sotto i riflettori
Vediamo alcuni titoli che stanno movimentando il pre-mercato di Wall Street.
- IBM: -13,15% prima dell'avvio in scia dei timori che il nuovo strumento di Anthropic possa cannibalizzare il suo redditizio business legato alla modernizzazione del linguaggio COBOL.
- Home Depot: il gigante del bricolage e degli articoli per la casa ha battuto le stime degli analisti, riportando nel quarto trimestre un utile per azione rettificato di 2,72 dollari e ricavi per 38,20 miliardi di dollari, riuscendo a mitigare un calo generale delle vendite causato dalla stagnazione del mercato immobiliare e dai tassi elevati. Pre-market: +2,6%.
- PayPal: +5,76% ieri e -0,11% prima dell'avvio dopo le voci riportate dall'agenzia Bloomberg di manifestazioni di interesse non sollecitate da parte di potenziali acquirenti (PayPal nel mirino: potenziali acquirenti valutano l’azienda).
- Hims & Hers Health: la piattaforma di telemedicina è scivolata bruscamente sui mercati a causa di vendite dell'ultimo trimestre e di linee guida per il periodo in corso giudicate profondamente deludenti dagli addetti ai lavori. -7% prima dell'avvio.
- Whirlpool: il celebre produttore di elettrodomestici ha annunciato l'emissione di nuove azioni per un controvalore di 800 milioni di dollari, una mossa strategica volta a ripagare il debito e a finanziare massicci investimenti nell'automazione dei processi produttivi. Il titolo perde il 7,5%.
- Netflix: Paramount ha alzato l’offerta per Warner Bros Discovery mentre il board spinge per Netflix (Paramount rilancia su Warner Bros Discovery, sfida aperta a Netflix). Le azioni NFLX salgono dello 0,3%.
- Apple: l'azienda di Cupertino prosegue la sua complessa strategia di reshoring della catena di approvvigionamento, annunciando ufficialmente che sposterà una parte rilevante della produzione dei suoi desktop Mac Mini dall'Asia agli Stati Uniti. +0,2% nel pre-market.
- FedEx: il colosso delle spedizioni e della logistica, le cui azioni prima dell'avvio quotano in sostanziale parità, ha intentato una formale causa legale per ottenere il rimborso integrale, comprensivo degli interessi maturati, dei dazi doganali versati lo scorso anno in seguito alle controverse misure adottate dall'amministrazione Trump.
- JP Morgan Chase: il CEO Jamie Dimon ha rassicurato il mercato, definendo esagerati i timori sull'intelligenza artificiale e ribadendo che la sua istituzione finanziaria trarrà enormi benefici operativi dall'AI. +0,14% per le azioni JPM.
- BYD e Tesla: la casa automobilistica cinese ha messo a segno un colpo magistrale, superando ufficialmente le vendite della rivale americana in Europa durante lo scorso mese, registrando un volume di consegne quasi triplicato sul territorio continentale.