Reduci da settimane caratterizzate da una spiccata avversione al rischio, le Borse USA si preparano ad aprire la nuova ottava all'insegna degli acquisti. Il quadro odierno è dominato da un repentino e clamoroso mutamento delle prospettive geopolitiche in Medio Oriente.
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti in merito a colloqui altamente produttivi con l'Iran, unite alla decisione strategica di sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche di Teheran, hanno riacceso l'ottimismo, mitigando i timori di un selloff generalizzato.
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Questo sviluppo si riflette sui mercati a termine: il contratto sul Dow Jones registra un balzo del +2%, il derivato sullo S&P 500 segna un solido +1,9% e i future sul Nasdaq si apprezzano del +2,1%. L'allentamento della tensione si riflette anche sul comparto delle materie prime: l'oro segna un -2,5% (Oro brucia guadagni del 2026 nonostante la guerra: cosa sta succedendo) mentre l'accoppiata formata da Brent e WTI lascia rispettivamente sul campo il 6,4 e l'8,5% (Petrolio: tensione alle stelle, Goldman Sachs alza le stime).
Wall Street Oggi: focus su Synopsys, Super Micro e Meta
Di seguito i titoli in maggiore evidenza nel pre-market di Wall Street.
- Synopsys: +3,1%. Il fondo attivista Elliott Investment Management ha costruito una partecipazione multimiliardaria nel produttore di software per la progettazione di semiconduttori, posizionandosi in modo aggressivo per influenzarne le future strategie aziendali.
- Super Micro Computer: -0,2%. Le quotazioni del produttore di server prolungano la discesa dopo che le autorità statunitensi hanno incriminato un co-fondatore e altre due figure chiave in relazione a un presunto schema di esportazione illecita di chip Nvidia (+2,2%) verso la Cina.
- Meta Platforms: +1,8%. Il CEO Mark Zuckerberg è al lavoro su un agente di intelligenza artificiale per farsi supportare nel proprio ruolo esecutivo, confermando la profonda e capillare integrazione degli strumenti AI nei processi interni della società.
- Venture Global e Cheniere: -5% e -3,9%. I gruppi attivi nell'esportazione di gas naturale liquefatto registrano variazioni negative dopo le buone notizie in arrivo dal fronte geopolitico.