Wall Street oggi: produttori vs consumatori, futures in rosso | Investire.biz

Wall Street oggi: produttori vs consumatori, futures in rosso

26 giu 2026 - 13:45

Futures sugli indici USA in rosso. Apple e Micron restano al centro della scena mentre i costi dei chip di memoria pesano su tech e consumi. OpenAI frena sull'IPO

Nella seduta di ieri i mercati azionari americani hanno registrato difficoltà nel trovare una direzione chiara in una fase dominata da timori inflazionistici e costi crescenti legati all'intelligenza artificiale. Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in progresso dello 0,14%, il Nasdaq Composite è scivolato dello 0,46% mentre lo S&P 500 ha terminato invariato (-0,01%) con sei degli undici settori in territorio positivo (che hanno compensato a fatica le perdite del tech).

A dominare la scena è stato il duello tra i produttori di chip di memoria e i grandi consumatori di tecnologia. Micron Technology (+15,74%) aveva dato il via alla sessione con conti trimestrali sopra le attese, spingendo inizialmente al rialzo l'intero settore. Ma l'ottimismo è durato poco: l'annuncio di Apple (-6,12%) - che ha comunicato rincari su MacBook e iPad adducendo i costi crescenti dei componenti di memoria - ha rovesciato il sentiment, trascinando al ribasso i titoli tech. Il Roundhill Magnificent Seven ETF ha perso il 2,6%, avviandosi verso il peggior mese mai registrato.

"Queste due storie sono indissolubilmente legate e hanno dato vita a una sessione in cui i principali indici hanno faticato a trovare una direzione", ha commentato Steve Sosnick, Chief strategist di Interactive Brokers. "Le notizie di questa mattina ci ricordano che i produttori di semiconduttori e gli altri fornitori stanno guadagnando a spese dei loro clienti più importanti".

Sullo sfondo, i dati macroeconomici hanno accentuato le preoccupazioni. L'indice PCE headline ha segnato un +4,1% su base annua a maggio, superando per la prima volta in tre anni la soglia del 4%, spinto da un balzo del +6,50% dei prezzi di benzina e prodotti energetici. Il PCE core è salito dello +0,30% mensile e del +3,4% annuo, ben al di sopra del target del 2% della Federal Reserve. Secondo Kathy Bostjancic, Chief economist di Nationwide, l'inflazione core potrebbe restare su questi livelli per un altro mese, con un calo solo graduale nella seconda metà dell'anno.

 

 

Azioni Wall Street: futures in calo, chip e Apple dettano l'agenda

La seduta odierna si apre all'insegna della cautela. I derivati sugli indici USA segnalano un avvio in ribasso: il future sul Nasdaq 100 cede l'1,20%, il contratto sull'S&P 500 perde lo 0,50% mentre il derivato sul Dow Jones arretra dello 0,10%. 

Il tema dominante rimane il costo crescente dell'infrastruttura AI. I prezzi dei chip di memoria sono quadruplicati negli ultimi tre trimestri, secondo le stime di settore, a beneficio dei produttori ma a danno dei consumatori finali di tecnologia. 

Sul fronte macro, non sono attesi oggi dati di rilievo nell'agenda statunitense. Gli operatori restano tuttavia concentrati sulle implicazioni dell'inflazione per la politica monetaria della Fed: con il PCE headline oltre il 4% e l'indice core ben distante dal target, le probabilità di un rialzo dei tassi sono tornate ad aumentare dopo il recente segnale da falco della Banca centrale. "Crediamo che questo dovrebbe consentire alla Fed di mantenere i tassi invariati quest'anno, ma le probabilità di un rialzo sono aumentate sensibilmente dopo lo spostamento hawkish della settimana scorsa", ha osservato Bostjancic di Nationwide.

Da segnalare anche una notizia sul fronte AI e sicurezza: Anthropic ha accusato Alibaba di aver condotto un attacco di distillazione su larga scala ai suoi modelli Claude, attraverso circa 25.000 account fraudolenti e quasi 29 milioni di scambi nell'arco di sei settimane. La società ha chiesto al Congresso statunitense misure più severe sulle esportazioni di semiconduttori.

 

 

Wall Street oggi: Micron, Apple e BlackBerry muovono il mercato

  • Micron Technology (-4,6% prima dell'avvio): i ricavi del terzo trimestre sono più che quadruplicati a 41,46 miliardi di dollari, con una guidance per il trimestre in corso attorno ai 50 miliardi. Il calo odierno riflette le prese di profitto e il clima di avversione al rischio che si è diffuso sul settore dei semiconduttori.

  • Apple (+0,53% nel pre-market): peggiore seduta in oltre un anno per il colosso di Cupertino, che giovedì ha annunciato aumenti di prezzo su MacBook Air (+200 dollari, a 1.299 dollari), MacBook Pro (+300 dollari, a 1.999 dollari), MacBook Neo (+100 dollari, a 699 dollari), iPad Air (+150 dollari, a 749 dollari) e iPad Pro (+200 dollari, a 1.199 dollari). Gli analisti valutano l'impatto sulla domanda di smartphone nella prossima generazione di iPhone (Apple aumenta i prezzi, il boom dell'AI non lascia scampo).

  • Microsoft (-3,46% ieri, +0,9% prima dell'avvio) ieri si è aggiunta al coro, annunciando aumenti di prezzo per le console Xbox a partire dal 1° agosto, anche in questo caso citando la crescita dei costi dei componenti.

  • BlackBerry (+19,95% ieri, -1,35% nel pre-market): la società canadese ha sorpreso positivamente con ricavi trimestrali di 152,9 milioni di dollari, in crescita del +26% su base annua, e ha alzato la guidance annua a 594-621 milioni (BlackBerry in rally dopo la trimestrale, quali target per le azioni?). La divisione QNX, specializzata in software embedded per veicoli e applicazioni safety-critical, ha contribuito con 72,3 milioni (+26%). 
  • ON Semiconductor (-15%): il produttore di chip ha annunciato l'acquisizione di Synaptics in un'operazione interamente in azioni da circa 7 miliardi di dollari. Il mercato sta penalizzando ON Semiconductor, mentre Synaptics prima dell'aggio segna un +3,5%.

  • JP Morgan Chase (+0,18%): la banca ha nominato Doug Petno e Troy Rohrbaugh co-presidenti, ridisegnando la corsa alla successione di Jamie Dimon. L'annuncio ha incluso anche il pensionamento di Marianne Lake, a lungo considerata la principale candidata al vertice, dopo oltre 25 anni in azienda. Petno e Rohrbaugh riceveranno ciascuno un bonus di retention da 30 milioni di dollari.

  • OpenAI: secondo il New York Times, la società starebbe valutando un rinvio dell'IPO al 2027, dopo la turbolenta quotazione di SpaceX. Il CEO Sam Altman avrebbe indicato come irricevibile qualsiasi valutazione inferiore a 1.000 miliardi di dollari, soglia che gli advisor ritengono difficile da raggiungere nelle condizioni attuali di mercato.

  • Amazon ha alzato il velo su un nuovo maxi piano di investimenti in India. Il colosso statunitense ha annunciato ulteriori 13 miliardi di dollari destinati al potenziamento delle infrastrutture cloud e dei data center nel Paese, portando l’impegno complessivo tra il 2026 e il 2030 a 48 miliardi di dollari (Amazon accelera sull’AI tra cloud, India e Prime Day).

 

 

 

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